Comportamento Di Persone Affette Da Megalomania

Avete presente quel tipo che, ogni volta che apre bocca, sembra che stia per svelarvi il segreto dell'universo? Quello che ogni sua piccola vittoria diventa una battaglia epica vinta contro il destino avverso? Ecco, stiamo per fare un giretto nel colorato mondo delle persone affette da megalomania. Non preoccupatevi, non è una diagnosi da fare dal divano mentre mangiate patatine, ma è un modo simpatico per capire certi personaggi che incontriamo un po' ovunque, dalla famiglia alla fila al supermercato.

Pensateci un attimo. Non è che siamo tutti un po' megalomani, ogni tanto? Quando ci raccontiamo le nostre vacanze, per esempio. A volte sembrano più le imprese di un esploratore artico che una settimana al mare. "Ho affrontato onde titaniche!" quando magari c'era solo un po' di vento. "Mi sono persa in una giungla inesplorata!" e in realtà era solo il centro commerciale nel giorno dei saldi. Diciamo che la fantasia a volte ci gioca qualche scherzo, ma quando questa diventa la norma per qualcuno, allora entriamo proprio nel vivo dell'argomento.

Il "Tutto Mio" Man

Il megalomane, diciamocelo, ha un rapporto speciale con il concetto di proprietà. Non è che possieda le cose, lui le domina. Se compra una macchina nuova, non è una macchina, è la regina della strada. Se ottiene una promozione, non è un passo avanti, è la conquista di un trono. Le sue conversazioni spesso iniziano con "Io ho...", "Io so...", "Io ho fatto...". È come se avessero un bottone sul petto che, una volta premuto, fa partire un monologo ininterrotto sulle loro grandezze.

Ricordo un amico, chiamiamolo Marcello. Marcello era un campione nel trasformare ogni evento in un suo personale trionfo. Una volta, mentre cercavamo un posto dove parcheggiare in una via affollatissima, lui, con un sorriso smagliante e un gesto teatrale, mi disse: "Non preoccuparti, troverò io il posto perfetto. È quasi come se la strada si aprisse per me". E, non so come, riuscì effettivamente a infilare la macchina in uno spazio che sembrava più un buco per un motorino. Noi altri eravamo lì, con la bocca aperta, mentre lui esclamava: "Visto? Il talento non si compra, si ha!". Eravamo così abituati alle sue narrazioni esagerate che ormai ci facevamo delle risate.

È un po' come quel bambino che, dopo aver disegnato un sole con tre gambe e una casa con dodici finestre, ti guarda e dice: "Guarda, ho dipinto il miglior quadro del mondo!". E tu, sorridendo, annuisci, perché sai che per lui, in quel momento, è davvero così.

Le Parole d'Ordine: "Io Sono" e "Io Faccio"

Le persone megalomani si distinguono per il loro linguaggio. Spesso usano parole come "straordinario", "incredibile", "unico", "rivoluzionario", anche per descrivere cose piuttosto comuni. La loro torta fatta in casa non è buona, è una "delizia celestiale". La loro idea per un progetto di lavoro non è una proposta, è una "visione epocale". Si sentono come se avessero accesso a una riserva inesauribile di genialità, e il resto del mondo è solo un pubblico da impressionare.

SICUREZZA DI OPERATORI E CAREGIVER DELLE PERSONE AFFETTE DA DEMENZA
SICUREZZA DI OPERATORI E CAREGIVER DELLE PERSONE AFFETTE DA DEMENZA

Pensate a quel collega che, quando vi porta un caffè, non vi chiede semplicemente "Vuoi un caffè?", ma dice: "Ti offro questa pozione magica che risveglierà la tua mente e ti farà affrontare la giornata con la mia stessa energia primordiale!". E tu, un po' confuso, prendi il caffè, pensando che forse ha esagerato un tantino. Ma poi pensi, in fondo, chi non vorrebbe un po' di energia primordiale? E ti sorridi.

A volte, è quasi divertente ascoltarli. È come guardare un film di supereroi in cui il protagonista ha appena scoperto di poter piegare i cucchiaini con la forza del pensiero. Ogni piccola azione diventa un miracolo. Se gli cade qualcosa, non è che l'hanno fatta cadere, è che "l'oggetto si è ribellato" alla loro aura di potere.

La Critica? Un Affronto Personale

Una delle cose più evidenti nel comportamento di una persona megalomane è la loro reazione alla critica. Diciamocelo, la critica è un po' come il sale nelle patatine: giusta dose, tutto ok. Troppa, e ti fa storcere il naso. Per il megalomane, però, ogni critica è un affronto personale, una diminuzione della loro supremazia. Non possono permettere che qualcuno metta in dubbio la loro perfezione.

Se gli dici che il loro suggerimento era un po' impraticabile, non ti diranno "Forse hai ragione", ma ti guarderanno come se tu avessi appena insinuato che il sole è piatto. La loro risposta sarà probabilmente qualcosa del tipo: "Non capisci la mia visione a lungo termine. Questo è un concetto troppo avanzato per te." È un modo elegante (o meno, dipende dal tono) per dire "Sei troppo stupido per capire quanto sono geniale".

Allontanamento di persone affette da Alzheimer: ecco cosa fare | isNews
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È un po' come quando il tuo cane, dopo aver distrutto il cuscino del divano, ti guarda con quegli occhioni innocenti e ti fa capire che è stata una necessità primaria, una sorta di furto artistico del tessuto. Non ha fatto niente di male, è solo che il mondo non capisce la sua espressione canina.

Il Bisogno di Ammirazione Costante

Il megalomane si nutre di ammirazione. È la loro linfa vitale. Hanno bisogno di essere visti, riconosciuti, celebrati. Se non ricevono abbastanza "Wow, sei incredibile!", rischiano di spegnersi come una candela senza ossigeno. Per questo sono spesso molto bravi a farsi notare, a lasciare il segno, a essere al centro dell'attenzione.

Li vedete in giro? Sono quelli che, anche se stanno solo comprando il pane, sembrano fare una comparsata. Magari fanno una battuta ad alta voce, o indossano qualcosa di eccentrico, o si mettono a parlare con qualcuno in modo particolarmente vivace. Tutto serve per dire: "Guardatemi, sono qui, e sono fantastico!".

DR Guichet - Aumentare la statura delle persone affette da nanismo è
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È come quel tuo amico che, quando esce con voi, decide di indossare un cappello strano e poi vi racconta per mezz'ora quanto quel cappello sia una manifestazione del suo spirito libero. E tu pensi: "Ok, bello il cappello, ma forse un po' troppo impegno per andare a prendere una pizza". Però, in fondo, ti strappa un sorriso.

La Fama e la Gloria: Un Sogno (Non Tanto Segreto)

Per il megalomane, la fama e la gloria non sono obiettivi, sono destini. Sono convinti di essere nati per qualcosa di grande, per lasciare un segno indelebile nella storia. A volte, questo si traduce in ambizioni davvero alte, che li spingono a fare cose notevoli. Altre volte, invece, si limita a narrazioni grandiose su come "un giorno tutti riconosceranno il mio talento".

Immaginate un artista che dipinge quadri che sembrano disegnati da un bambino delle elementari, ma che con fermezza sostiene che sta rivoluzionando il mondo dell'arte contemporanea. "La mia arte è così avanti che il pubblico non è ancora pronto", dice, mentre il pubblico guarda i suoi quadri chiedendosi se fosse più il loro nipote a fare un capolavoro.

È quel momento in cui un amico ti racconta di aver avuto un'idea "rivoluzionaria" per migliorare il sistema di trasporto pubblico, che consiste semplicemente nel mettere più panchine. Tu annuisci e pensi: "Sì, delle panchine sarebbero utili, ma forse 'rivoluzionario' è una parola un po' grossa." Ma poi, pensando alla sua entusiasmo, sorridi e dici: "Chissà, magari hai ragione tu!".

Proposta di legge per tutela persone affette da malattie rare
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La Percezione Distorta della Realtà

Forse la cosa più affascinante (e a volte un po' preoccupante) della megalomania è la distorsione della realtà. Non è che vogliano ingannare, è che vivono in un mondo dove loro sono i protagonisti indiscussi, e il mondo ruota attorno a loro. Le loro percezioni sono filtrate attraverso il filtro della loro grandezza.

Se hanno un piccolo incidente d'auto, non è stata una loro disattenzione, ma "il destino che voleva mettermi alla prova". Se sbagliano un progetto, è perché "qualcuno ha interferito con la mia visione". È una forma di autoprotezione estrema, per non intaccare quell'immagine di sé perfetta e inarrivabile.

È un po' come quando tu sei sicuro di aver lasciato le chiavi sul tavolo della cucina, ma poi le trovi in frigo. Dici: "Ma come? Non le ho messe qui!". E poi ti rendi conto che, nella tua fretta, hai fatto una cosa assurda. Il megalomane, però, non farebbe mai un'ammissione del genere. Direbbe: "Le chiavi hanno deciso di esplorare il frigorifero, è chiaro. Hanno un'anima curiosa, come me."

Quindi, la prossima volta che incontrate qualcuno che sembra camminare sulle nuvole, che parla di sé come se fosse l'unica persona rimasta sul pianeta con un cervello funzionante, o che trasforma un bicchiere d'acqua in un rito sacro, non vi preoccupate. È solo un megalomane che sta vivendo la sua magnifica, e a volte esilarante, vita da protagonista. E in fondo, un po' di teatralità nella vita non fa mai male, vero?