
Sabato pomeriggio, il sole splendeva, avevo tutta l’intenzione di godermi un po’ di meritato relax. Mi ero preparato una tazza di tè e stavo per accoccolarmi sul divano con quel libro che aspettava da settimane. Poi è successo. Un pensiero. Uno di quelli che ti piombano addosso come un sacco di mattoni. "Ma se poi questo tè non è abbastanza caldo? E se il libro è noioso? E se invece di rilassarmi mi annoio a morte e rimpiango questo tempo?". Ecco, da lì è iniziata la mia personalissima carrellata di scenari apocalittici per una semplice pausa caffè. Ah, le pippe mentali, che meravigliosa invenzione dell'essere umano!
Se ti ritrovi in questa piccola disavventura, sappi che non sei solo. Smettere di farsi le pippe mentali è una missione che, ammettiamolo, sembra più difficile del domare un unicorno selvaggio. Ma non è impossibile, giuro!
Ma cosa sono poi queste benedette pippe mentali? Sono quelle elucubrazioni profonde, quei film mentali che ci costruiamo senza alcun fondamento reale, quei "e se..." che ci tormentano e ci impediscono di vivere il presente. Sono quelle paranoie inutili che ci fanno sudare freddo per un colloquio di lavoro che andrà benissimo, per una cena con amici che si trasformerà in una risata generale, o, come nel mio caso, per una tazza di tè.
E la cosa peggiore? Ci rubano un sacco di energia, ma soprattutto ci rubano la felicità. Ci impediscono di goderci le piccole cose, di prendere decisioni, di essere semplicemente presenti.

Allora, come si fa a spegnere questa vocina interiore che sembra aver studiato ingegneria dei casini? Ecco qualche idea, un po' come quando cerchi di capire le istruzioni di montaggio di un mobile IKEA: complicato all'inizio, ma poi ci arrivi.
- Riconosci il nemico: Il primo passo è accorgersi che le stai facendo. Quel momento in cui ti ritrovi a rimuginare su qualcosa di insignificante? Bingo! È il campanello d'allarme.
- Metti in discussione i tuoi pensieri: Davvero succederà quella cosa terribile? Hai delle prove concrete? Spesso, la risposta è un sonoro "no". Inizia a chiederti: "Qual è la probabilità che questo accada realmente?".
- Concentrati sul presente: La tua mente è andata in vacanza in un futuro ipotetico e catastrofico? Riportala qui, ora. Cosa stai facendo adesso? Ascolta i suoni intorno a te, senti la sedia sotto di te. Questo è reale.
- Agisci: A volte, la miglior cura è l'azione. Se ti preoccupi di un compito, inizia a farlo, anche solo per 5 minuti. Vedrai che l'ansia si attenuerà.
- Accetta l'incertezza: La vita è piena di incertezze, e va bene così! Non possiamo controllare tutto. Imparare a convivere con questa idea ti libererà un peso enorme. Respirare, un bel respiro profondo, funziona sempre.
- Ricorda le volte che è andato tutto bene: Pensa a tutte le volte che ti sei fatto paranoie e poi, alla fine, non è successo nulla di grave. Anzi, magari è andata anche meglio del previsto!
Non sto dicendo che da domani sarai un monaco zen inarrestabile. Ci saranno giorni in cui ricadrai nelle vecchie abitudini. Fa parte del gioco. L'importante è non mollare e riprovare. E ricorda, quando ti accorgi di essere in pieno "loop mentale", sorridi a te stesso. Stai facendo progressi! E magari, la prossima volta, quella tazza di tè sarà perfetta. Magari.