Come Si Calcola Lo Share In Tv

Ciao a tutti, amici miei! Oggi facciamo quattro chiacchiere su una cosa che sentiamo nominare un sacco in televisione, soprattutto durante le serate speciali, tipo quando c'è la finale di Sanremo o una partita importante: lo share. A volte ci sembra una cosa super tecnica, roba da addetti ai lavori, ma in realtà capire cos'è e perché è importante è più facile di quanto pensiate. Pensatela come una specie di "voto" che il pubblico dà a un programma.

Immaginate la scena: siete comodi sul divano, magari con una copertina e una tazza di tè caldo. C'è il vostro programma preferito in TV. C'è un sacco di gente in Italia che, in quel preciso momento, sta guardando la stessa cosa. Ecco, lo share ci dice quanta di questa gente, tra tutte le persone che in quel momento hanno la televisione accesa, sta guardando proprio quel programma.

Ma a chi serve tutta questa "condivisione"?

Potreste chiedervi: "E a me che importa se il mio telefilm preferito ha uno share alto o basso?". Beh, anche se non siete dei guru della TV, capire lo share vi aiuta a capire tante cose sul mondo che ci circonda, un po' come capire perché certi ristoranti sono sempre pieni e altri vuoti.

Pensateci: se un programma ha uno share altissimo, significa che tantissime persone lo stanno guardando. È un po' come quando un canzone diventa virale su TikTok: tutti la cantano, tutti la condividono. Questo numero enorme di spettatori è super interessante per chi produce e manda in onda i programmi, ma anche per chi vende pubblicità.

Perché, diciamocelo, la pubblicità è il motore che fa girare la maggior parte delle televisioni. Le aziende pagano per far vedere i loro spot durante i programmi che hanno più pubblico. È logico, no? Se devi vendere qualcosa, vuoi mostrarlo a più persone possibili. Un po' come se voi aveste una bancarella al mercato: vorreste metterla nella piazza più affollata, non in un vicolo deserto. Lo share è quella piazza affollata per le aziende.

Quindi, uno share alto per un programma significa che quel programma è un po' il luogo d'incontro preferito dagli italiani davanti alla TV. Questo poi si traduce in più soldi per la TV, che può investire in nuovi programmi, magari ancora più belli e interessanti, o in spettacoli con artisti famosi.

Calcoliamo lo Share: la "Ricetta Segreta"

Ok, ora veniamo al dunque: come si calcola questo famoso share? Non preoccupatevi, non servono calcoli complicati da ingegnere aerospaziale! La formula è abbastanza semplice.

Auditel: come si calcola lo share dei programmi tv| ManagementCuE
Auditel: come si calcola lo share dei programmi tv| ManagementCuE

Prendiamo una serata qualunque. Tante persone hanno la TV accesa. Diciamo che in totale, in quel momento, ci sono 10 milioni di persone che stanno guardando la televisione in Italia. Questo è il nostro "pubblico totale" di quella sera.

Ora, immaginiamo che durante il vostro programma preferito, diciamo "Le Avventure del Cane Parlante" (un titolo che mi fa sorridere!), ci siano 3 milioni di persone che lo stanno guardando.

Per calcolare lo share, si fa una semplice divisione:

(Numero di persone che guardano il vostro programma / Numero totale di persone che guardano la TV) x 100

Come si calcola lo share | Salvatore Aranzulla
Come si calcola lo share | Salvatore Aranzulla

Nel nostro esempio:

(3.000.000 / 10.000.000) x 100 = 30%

Ecco fatto! Il programma "Le Avventure del Cane Parlante" ha uno share del 30%. Significa che, di tutte le persone che in quel momento stavano guardando la TV, il 30% stava seguendo le vicende del nostro simpatico amico a quattro zampe. Mica male, vero?

Perché ci interessa il numero "tondo" dello share?

Ok, abbiamo capito come si calcola. Ma perché dovremmo fare caso a quel numero, anche se non lavoriamo in televisione?

Auditel: come si calcola lo share dei programmi tv| ManagementCuE
Auditel: come si calcola lo share dei programmi tv| ManagementCuE

Prima di tutto, ci dice cosa piace alla gente. Se vedete che un programma ha uno share sempre alto, vuol dire che sta toccando le corde giuste. Magari è un talk show che affronta argomenti che interessano davvero, una serie TV con personaggi ben scritti che vi fanno immedesimare, o un programma di cucina che vi ispira a provare nuove ricette. È una sorta di termometro del gusto nazionale.

Pensateci come quando siete a una festa. Se un gruppo di persone si diverte un sacco a fare una certa cosa, è probabile che anche voi, prima o poi, sarete incuriositi e vorrete unirvi. Lo share alto funziona un po' così: attira l'attenzione.

Inoltre, lo share influisce sulla varietà di quello che possiamo vedere. Se un programma con uno share basso viene cancellato, significa che, purtroppo, non ha attirato abbastanza pubblico per essere economicamente sostenibile. Questo, a volte, può portare alla scomparsa di generi o programmi che, pur essendo magari di nicchia o un po' più "rischiosi", potrebbero piacere a un gruppo di persone che non viene rappresentato.

D'altro canto, uno share alto può dare la spinta a produrre più programmi simili, oppure a investire di più in quel genere. È un po' un ciclo: più gente guarda, più soldi ci sono, più programmi interessanti (si spera!) verranno fatti.

Come si calcola lo share | Salvatore Aranzulla
Come si calcola lo share | Salvatore Aranzulla

Lo Share non è tutto: il valore della diversità

Però, attenzione! Lo share, da solo, non racconta tutta la storia. A volte, programmi con uno share magari non altissimo, ma costante, possono essere molto importanti per un certo pubblico. Pensiamo ai canali tematici, ai documentari, ai programmi di approfondimento culturale. Magari non fanno numeri da capogiro, ma offrono contenuti preziosi a chi è davvero interessato.

È un po' come la musica. Ci sono le canzoni che passano ovunque in radio e piacciono a tutti, e poi ci sono generi più di nicchia, magari più sperimentali o legati a una cultura specifica, che hanno un pubblico più ristretto ma molto fedele e appassionato. Entrambi hanno il loro valore, giusto?

Quindi, mentre ascoltiamo i numeri dello share che i giornali ci propinano ogni giorno, ricordiamoci che dietro ogni numero c'è una persona, con i suoi gusti, le sue preferenze e il suo tempo. E che la TV, per essere davvero ricca e interessante, ha bisogno di offrire tante opzioni, non solo quelle che raccolgono più consenso in assoluto.

Pensateci la prossima volta che accendete la TV. Siete parte di quel grande puzzle che è lo share! E capire questo piccolo meccanismo ci aiuta a comprendere un po' meglio come funziona il mondo dell'intrattenimento che ci circonda.

Alla prossima, e buon binge-watching a tutti! Spero che questo piccolo excursus vi abbia reso la vita un po' più semplice e la curiosità un po' più grande.