
Amici, parliamoci chiaro. Siamo onesti. Chi di noi non ha mai pensato, almeno una volta, "Ma come faccio a prendere 'sta famosa Indulgenza Plenaria durante il Giubileo?" Diciamocelo, è un pensiero che svolazza nell'aria, come un'ape un po' sbronza attorno a un barattolo di miele.
Siamo tutti un po' peccatori, no? Chi più, chi meno. Magari abbiamo detto una piccola bugia (bianca, eh!), abbiamo guardato il dolce in vetrina desiderandolo ardentemente (nonostante la dieta!), o abbiamo pensato male del vicino che parcheggia sempre storto. Niente di grave, per carità. Ma si sa, il Giubileo è lì, una specie di grande reset spirituale, un'occasione per fare piazza pulita.
Le Regole (Un Po' Noiose, Diciamocelo)
Ecco, qui viene il bello. O meglio, il meno bello. Perchè per ottenere l'Indulgenza Plenaria, c'è una lista di cose da fare che fa sembrare la lista della spesa di mia nonna quando doveva preparare il pranzo di Natale. Confessione, Comunione, preghiera secondo le intenzioni del Papa... e via dicendo. Un vero e proprio percorso a ostacoli spirituale!
E sia chiaro, non sto dicendo che sia sbagliato. Anzi! Fare tutte queste cose è sicuramente un bene per l'anima. Ma... non so voi, ma a me viene un po' l'ansia. Sembra quasi di dover fare un esame per essere "abbastanza buoni" per ottenere l'indulgenza. E questa cosa, permettetemi, mi pare un po' strana. Non è che magari, ecco, c'è un modo un po' più semplice?
La Mia Opinione (Impopolare?)
Ed eccoci al punto dolente. Preparatevi, perché sto per dire una cosa che farà storcere il naso a qualcuno. Secondo me, l'Indulgenza Plenaria non dovrebbe essere un premio da conquistare superando una serie di prove. Non dovrebbe essere un "bollino blu" spirituale da mostrare con orgoglio. Dovrebbe essere qualcosa di più... intimo. Più personale.

Non fraintendetemi. Non sto dicendo che non bisogna fare nulla. Ma forse, invece di concentrarci sulla lista della spesa religiosa, dovremmo concentrarci di più sul cuore. Sul desiderio di cambiamento. Sul sincero pentimento per i nostri errori.
Perché, alla fine dei conti, non è forse quello che conta davvero?

Un'Alternativa? (Forse...)
Ok, ok, lo ammetto. Non sono un teologo. E non ho la soluzione in tasca. Ma se potessi dare un consiglio, direi: durante il Giubileo, concentratevi sull'essere la versione migliore di voi stessi. Aiutate il prossimo, siate gentili, siate onesti. Cercate di fare la differenza, anche nelle piccole cose. E forse, chissà, l'Indulgenza Plenaria arriverà da sola. Senza bisogno di liste o di esami.
E se proprio volete seguire la lista della Chiesa, fate pure! Ma fatelo con il cuore, non solo per spuntare le caselle. Ricordatevi che Dio guarda l'intenzione, non la performance. E se anche alla fine non otterrete l'Indulgenza Plenaria, beh, almeno avrete fatto del bene. E questo, credetemi, vale molto di più di qualsiasi indulgenza.

"La carità copre una moltitudine di peccati." (1 Pietro 4:8)
Forse questo è il segreto. Forse l'Indulgenza Plenaria non è qualcosa da ottenere, ma qualcosa da diventare. Ci avete mai pensato?