
Ah, le parentesi quadre! Quel misterioso simbolo che a volte appare nei testi, e che tu, lì, seduto davanti al tuo fido PC, ti ritrovi a fissare come un alieno appena sbarcato sulla Terra. Sei lì, con la tua missione: scrivere una nota importante, magari un appunto rapido per te stesso, o peggio, devi inserire un dato in un form online che sembra scritto in geroglifici. E poi, eccole. Le parentesi quadre. [ ]. Ti guardano. Ti sfidano. E tu sei lì, con il dito a penzolare sulla tastiera, chiedendoti: "Ma come diavolo si mettono queste dannate cose?".
La verità, diciamocelo tra noi, è che nessuno te l'ha mai spiegato veramente. Alle elementari ti hanno insegnato la O maiuscola, la O minuscola, la virgola che serve a prendere fiato, il punto per dire basta. Poi, magicamente, quando sei cresciuto e hai pensato di aver capito tutto del mondo della scrittura, ecco spuntare questi strani animaletti quadrettati. E la domanda sorge spontanea: ma sono importanti? Cambiano il senso di tutto? Sono forse un segreto per chi ha la tessera del club dei "Fighi della Tastiera"?
Io, personalmente, ho una mia teoria. E non è un'opinione molto popolare, lo so. Ma secondo me, le parentesi quadre sono un po' come le ciliegine sulla torta dei tasti speciali. Le vedi lì, luccicanti, eleganti, ma raramente le usi. Certo, ci sono i puristi, quelli che le usano per le citazioni aggiunte, per le note a piè di pagina che non c'entrano nulla, per chissà quale altra arcana operazione intellettuale. Ma per noi comuni mortali? Per noi che vogliamo solo scrivere "Ho dimenticato il latte" senza che sembri un teorema matematico? Sono un enigma.
Eppure, eccoti lì. Il bisogno ti assale. Devi inserire quella informazione tra parentesi quadre. Magari stai scrivendo una recensione e vuoi aggiungere una tua considerazione extra, tipo: "Il caffè era ottimo [anche se un po' caro]". O forse stai seguendo una ricetta e c'è scritto: "Aggiungere il sale [un pizzico, non esagerate!]". E il panico sale. La fronte comincia a sudare leggermente. Le dita si muovono nervosamente sulla tastiera.
Non temere, amico mio. Non sei solo in questa battaglia. Molti, tantissimi, prima di te hanno guardato quelle due piccole finestrelle quadrate con lo stesso terrore negli occhi. Ma la buona notizia è che la soluzione è più semplice di quanto pensi. Non serve un corso intensivo di dattilografia avanzata. Non devi invocare gli spiriti dei grandi poeti. Devi solo conoscere i tuoi alleati più fedeli: i tasti.

Prendi un bel respiro. Guarda attentamente la tua tastiera. Non la parte dove scrivi le lettere, quella la conosciamo bene. Guarda un po' più in alto, magari verso la fila centrale, o forse un po' a destra. Ci sono dei tasti con dei simboli sopra. Ci sono le chiocciole, gli hashtag, i simboli dell'euro, i percentuali. E tra questi, nascosti, spesso in compagnia di altri simboli altrettanto misteriosi come il punto interrogativo o il punto esclamativo, ci sono loro. Le nostre amiche parentesi quadre.
Il segreto, mio caro lettore, sta tutto nel tasto Shift. Hai presente quello? Quel tasto un po' più lungo degli altri, di solito ce ne sono due, uno a destra e uno a sinistra. Quel tasto è il tuo passepartout per il mondo dei simboli. Quando vuoi scrivere una lettera maiuscola, tieni premuto Shift e premi la lettera. Facile, no? Ecco, funziona allo stesso modo anche per le parentesi quadre.

Trova il tasto che ha la parentesi quadra aperta [. Di solito è vicino al tasto P, o alla O, o alla L. Dipende un po' dal layout della tua tastiera, ma cercali. Li vedrai, saranno lì ad aspettarti. Potrebbe esserci scritto sopra solo [, oppure potrebbe essere associato a un altro simbolo. Una volta che hai individuato il tasto con la parentesi quadra aperta, tieni premuto il tasto Shift. E mentre tieni premuto Shift, premi il tasto della parentesi quadra aperta. Et voilà! Eccola lì, la tua [. Sorridi. Hai vinto.
E per la parentesi quadra chiusa ]? Stessa musica, stessa magia. Cerca il tasto con la parentesi quadra chiusa. Sarà lì vicino, di solito sullo stesso tasto o su uno adiacente a quello della parentesi aperta. Una volta trovato, tieni di nuovo premuto il tasto Shift. E premi quel tasto. Boom! Apparsa anche la ]. Sembra quasi troppo facile, vero? Quasi troppo bello per essere vero. Ma è proprio così. Niente trucchi, niente inganni.

Ora, potresti pensare: "Ma allora perché le trovo così raramente?". E qui torniamo alla mia teoria impopolare. Forse, nel grande schema delle cose digitali, le parentesi quadre sono riservate a chi naviga in acque più profonde. Chi scrive codice, chi si destreggia con i fogli di calcolo, chi si avventura nei meandri della programmazione. Per noi che usiamo il PC principalmente per chattare, per guardare video di gattini, per scrivere email dove l'unico punto esclamativo è per dire "Che bella giornata!", le parentesi quadre rimangono un accessorio, un optional.
Ma ora che sai il segreto, puoi scegliere. Puoi decidere di usarle con saggezza, come un vero maestro della tastiera. Puoi aggiungere le tue note, le tue precisazioni, le tue battute tra parentesi quadre, facendo sentire la tua voce unica e inconfondibile. Oppure, puoi semplicemente ignorarle, sapendo che sono lì, un potenziale strumento che tu, nel tuo piccolo, hai imparato a controllare. Il potere è tuo.
Quindi, la prossima volta che ti troverai di fronte a quelle finestrelle quadrate, non farti prendere dal panico. Ricorda il magico tasto Shift. E ricorda che anche le cose che sembrano complicate, spesso nascondono una semplicità disarmante. Ora vai, e usa le tue parentesi quadre con gioia e leggerezza. E magari, aggiungi una nota tra parentesi quadre a questo articolo, per farmi sapere cosa ne pensi della mia teoria! [Io, nel dubbio, le userei per dire che ho trovato la spiegazione molto chiara e utile!]