Come Funziona La Matita Infinita

Ok, parliamoci chiaro. La matita infinita. Sembra una roba uscita da un film di fantascienza, tipo una bacchetta magica di Harry Potter che non finisce mai. Ma... davvero funziona? E soprattutto, ne abbiamo davvero bisogno?

Il "segreto" dietro la matita che non si consuma (forse)

L'idea di base è semplice: invece della solita mina in grafite, queste matite usano una punta fatta di un metallo speciale. Dicono che "trasferisce" particelle sulla carta quando scrivi. Un po' come far scivolare un pattino sul ghiaccio. Sembra fico, no? Ma poi ti fermi a pensare...

Le mie elucubrazioni notturne (e forse le tue)

Ecco, qui arriva la mia opinione impopolare: ma non è che alla fine stiamo solo spostando il problema? Invece di consumare la mina, consumiamo la carta! Ok, ok, esagero. Però, pensateci un attimo. Se la matita "raschia" la superficie, non è che stiamo rendendo la carta più sottile ad ogni tratto? E poi, quanto è davvero diversa da una matita normale?

Parliamoci chiaro, io adoro l'odore del legno appena temperato. C'è qualcosa di terapeutico nel vedere i riccioli di grafite che cadono mentre la mina si fa appuntita. Con la matita infinita... addio a tutto questo! Addio al rito della tempera! È un po' come dire addio all'analogico per abbracciare completamente il digitale. E a volte... beh, a volte mi manca il rumore del vinile.

"Infinita" è una parola grossa

Poi, diciamocelo, "infinita" è una parola grossa. Nulla è davvero infinito. Nemmeno l'amore della nonna per i nipoti (anche se a volte sembra!). Quindi, prima o poi, anche la punta della matita infinita si consumerà. E a quel punto? Che facciamo? La buttiamo via? E se la buttiamo via, non è che stiamo creando ancora più rifiuti? Un paradosso, no?

MATITA INFINITA STRAORDINARIA “scrive per OSSIDAZIONE” Punta Ethergraf
MATITA INFINITA STRAORDINARIA “scrive per OSSIDAZIONE” Punta Ethergraf

Forse, e sottolineo FORSE, la matita infinita è più ecologica della matita tradizionale. Ma non ne sono convinto al 100%. Serve davvero fare i conti: quanta energia serve per produrre la punta di metallo? Quanto dura davvero la matita? E soprattutto, siamo disposti a rinunciare al fascino della matita tradizionale per un oggetto che promette l'infinito ma alla fine... ci lascia con un senso di vuoto?

"L'infinito non esiste. Esiste solo ciò che possiamo toccare."

Queste sono parole che mi ha detto una volta un vecchio falegname. E, a pensarci bene, forse aveva ragione. Forse è meglio godersi la bellezza delle cose finite. La fragilità della mina che si spezza. L'imperfezione del tratto leggermente tremante. L'odore del legno appena tagliato.

AUAUY Matita Infinita senza inchiostro, per Scrivere, Testina
AUAUY Matita Infinita senza inchiostro, per Scrivere, Testina

Un'ultima riflessione (promesso!)

Non sto dicendo che la matita infinita sia una fregatura. Dico solo che forse dovremmo smetterla di inseguire l'infinito e iniziare ad apprezzare ciò che abbiamo. Una matita ben temperata. Un foglio di carta. E un'idea da scrivere. Che, alla fine, è la cosa più importante.

E voi? Cosa ne pensate? Siete team matita infinita o team matita che si consuma? Ditemelo! Sono curioso di sapere se la mia opinione è davvero così impopolare.