
Allora, parliamoci chiaro. San Giuseppe. Un bravo uomo, eh? Il falegname, il padre putativo di Gesù. Ma… come è morto? La domanda che nessuno osa fare a cena con i parenti.
Un Mistero Avvolto nel Panno di Lana
La Bibbia, diciamocelo, non è che ci dia molti dettagli. Niente di cruento, niente di spettacolare. Un bel silenzio. Quasi un “e vissero felici e contenti… poi boh?”. E qui iniziano le speculazioni. Malattia? Vecchiaia? Un infarto mentre cercava di montare un mobile Ikea dell’epoca?
Io ho una teoria. Una teoria un po’… unpopular opinion, come direbbero i giovani.
Troppo Bravo per Questo Mondo?
Sentite questa. Giuseppe era troppo bravo. Troppo paziente. Troppo comprensivo. Avete presente quelle persone che sembrano fatte di zucchero filato? Che affrontano ogni problema con un sorriso zen? Ecco, Giuseppe. Immaginatevi vivere con Maria e il piccolo Gesù. Una gravidanza inaspettata, angeli che appaiono, re magi che arrivano con l'oro, pastori adoranti… Un caos! E lui lì, a smussare gli angoli, a sorridere, a costruire culle.
Secondo me, si è consumato. Non fisicamente, ma spiritualmente. Troppa santità fa male!

Avete presente quando fate una cosa buona dopo l'altra, e alla fine vi sentite svuotati? Come se aveste usato tutta la vostra energia positiva? Ecco. Giuseppe ha fatto la stessa cosa, ma a livelli cosmici.
La Sindrome del Bravo Ragazzo (al Cubo)
E poi, diciamocelo, essere il marito di Maria, la madre di Gesù… Una pressione incredibile! Doveva essere perfetto, sempre un passo indietro, sempre pronto a sacrificarsi. La sindrome del bravo ragazzo, elevata alla massima potenza.
Magari, di nascosto, sognava una vita normale. Un pomeriggio senza angeli, una cena senza miracoli, una discussione animata sulla disposizione dei mobili. Ma no. Lui doveva essere l'esempio di umiltà e obbedienza.
Io credo che, alla fine, il suo cuore buono, il suo spirito generoso, abbiano detto: "Ok, ho fatto il mio. Ho portato a termine la missione. Posso andare."

E così, un giorno, semplicemente… se n'è andato. Silenziosamente. Senza drammi. Lasciando un vuoto incolmabile, ma anche un esempio di amore e dedizione.
Un po' come quando si scarica la batteria del cellulare. Non succede niente di eclatante. Semplicemente si spegne. Così, secondo me, è morto San Giuseppe: per esaurimento di bontà.
E voi? Cosa ne pensate? Sono pazzo? Forse. Ma ammettetelo: un po' ci credete anche voi!
Magari, la prossima volta che vi sentite esauriti dalla gentilezza, pensate a San Giuseppe. E concedetevi un momento di sano egoismo. Lui capirebbe.