Come Costruire Casette Per Presepe

Ammettiamolo, costruire casette per il presepe è un'arte. O almeno, così dicono. Io dico che è un'arte... del compromesso. Un compromesso tra le nostre grandiose ambizioni e la cruda, fredda realtà della colla vinilica che non ne vuole sapere di asciugare.

Partiamo dalle basi: il cartone. No, non quello riciclato della pizza di ieri sera (anche se, ammettiamolo, la sua forma circolare ispirerebbe un'originalissima capanna a igloo). Cartone serio, possibilmente senza odore di gorgonzola. Già qui, la prima battaglia persa.

L'Architettura Presepiale: Un'Opinione Impopolare

Ora, ascoltate questa: penso che l'architettura presepiale sia terribilmente sopravvalutata. Tutti a cercare la perfetta riproduzione di Betlemme, con tanto di mattoncini in terracotta (quelli finti, ovviamente, chi si mette a cuocere mattoni veri per il presepe?!). Ma seriamente, chi si accorgerebbe della differenza tra una vera Betlemme e una capanna fatta con stuzzicadenti e colla a caldo? I pastori? Dubito fortemente.

Parliamo di stuzzicadenti. Materiale nobile, umile, versatile. Il legno del popolo presepiale. Perfetto per creare travi traballanti, finestrelle storte e, diciamocelo, un'aria generale di "questa casa sta per crollare". Che poi, riflettendoci, non è forse una metafora della vita?

La Colla: Amica o Nemica?

La colla. Ah, la colla. Quella dannata colla. La vinilica, lenta, appiccicosa, che ti imbratta le mani e non incolla un bel niente. La colla a caldo, veloce, efficiente, ma che rischia di trasformare il tuo presepe in un museo di cera surreale. La colla stick, quella che usi di nascosto quando la pazienza è finita e vuoi solo incollare due pezzi di cartone insieme e farla finita.

Come costruire le casette per il Presepe
Come costruire le casette per il Presepe

Forse la soluzione è non usare la colla. Costruire il presepe con il pensiero. Visualizzare mentalmente una Betlemme splendida, curata in ogni dettaglio. Tanto, alla fine, il Bambinello è l'unica cosa che conta. Giusto?

E poi c'è la questione del muschio. Finto o vero? Raccolto nel bosco o comprato al brico? Se lo raccogli nel bosco, sei a posto con la coscienza ecologica, ma poi rischi di portarti in casa formiche e altre bestiole non proprio natalizie. Se lo compri al brico, è tutto bello e pulito, ma perde un po' del suo fascino "wild".

Si può fare così: Costruire le casette per il presepe
Si può fare così: Costruire le casette per il presepe

Le luci. Fondamentali! Un guizzo di magia nel buio della sera. Ma poi scopri che la lucina intermittente blu è fulminata e devi smontare mezza capanna per sostituirla. E lì ti chiedi se ne valeva davvero la pena.

Infine, il tocco finale: la neve. Quella finta, che svolazza ovunque e ti ritrovi nei capelli, nel caffè e, inevitabilmente, dentro il panettone. Però, diciamocelo, senza neve il presepe non è la stessa cosa. È come un Natale senza pandoro (sacrilegio!).

Quindi, ecco la mia opinione impopolare: non prendetevi troppo sul serio. Il presepe deve essere un divertimento, un momento di creatività (e di frustrazione, ammettiamolo). Non importa se la capanna è storta, se il muschio è sintetico e se la colla vi ha fatto venire l'orticaria. L'importante è lo spirito. E magari, un bicchierino di vin brulé per sopportare la colla che non si asciuga.