Come Comportarsi Con Una Figlia Plagiata

Ah, la figlia plagiata. Quel fenomeno che, diciamocelo, ci coglie un po' impreparati, come quella volta che ci siamo presentati a una riunione di lavoro convinti fosse un aperitivo informale. All'inizio pensiamo sia una fase, un capriccio adolescenziale, tipo quando si fissano per settimane con una canzone sentita cento volte in radio. Poi, piano piano, ci rendiamo conto che non è solo un "mi piace", ma un vero e proprio "copia-incolla umano".

La vediamo entrare nella sua stanza e, nel giro di un'ora, uscire con un taglio di capelli che pensavamo fosse di moda negli anni '80, o con un modo di parlare che sembra uscito direttamente dal profilo Instagram di un'influencer che non avevamo mai sentito nominare. È quel momento in cui ti guardi allo specchio e ti chiedi se anche tu, a vent'anni, ti vestissi in modo così... estemporaneo.

Il Fenomeno "Copertina di Vanity Fair"

Immaginate la scena: la vostra dolce creatura, quella che fino a ieri disegnava arcobaleni e unicorni, ora ha deciso che il suo alter ego ideale è una starlette di TikTok. Non è più "la vostra figlia", ma è diventata la versione "light" di qualcun altro. E voi siete lì, spettatori attoniti, mentre assistete alla metamorfosi.

Ricordo quando mia nipote, una ragazzina tranquilla e appassionata di lettura, un giorno si è presentata con un cappellino da baseball al contrario e un linguaggio che ricordava più un rapper da quattro soldi che una studentessa di liceo. Le ho chiesto cosa stesse succedendo, e lei con un sorrisetto mi ha risposto: "Zia, sto testando il mio nuovo personaggio". Personaggio che, guarda caso, era la copia spiccicata della sua cantante preferita del momento.

È un po' come quando si compra un vestito nuovo e si ha voglia di indossarlo subito, ma invece di indossarlo per conto proprio, si aspetta il momento perfetto per sfoggiarlo come se fosse la prima volta che qualcuno vede quel tipo di tessuto. La differenza è che qui, il "vestito" è l'intera personalità.

Cosa Fare Quando la Tua Figlia Diventa un "Doppio"?

La prima reazione è spesso quella di volerla tirare per i capelli e dirle: "Ma chi sei tu?". Ecco, evitate questa tattica. Rischiate solo di ottenere un'espressione di totale incomprensione da parte sua, e magari di ritrovarsi con un DIY di shampoo anti-caduta sui vostri vestiti.

Invece, respirate profondamente. Pensate a quando voi eravate adolescenti. Eravamo tutti un po' degli esperimenti sociali, no? Provavamo a essere i ribelli, i poetici, gli intellettuali, i "so tutto io". La differenza è che allora non avevamo il filtro dei social media a immortalare ogni nostra gaffe stilistica o espressione musicale imbarazzante.

Comportamento di una Persona Plagiata: Comprendere i Segnali e le
Comportamento di una Persona Plagiata: Comprendere i Segnali e le

Quindi, il primo passo è l'accettazione. Sì, la vostra figlia sta provando a indossare i panni di qualcun altro. È come un attore che fa delle prove sul palco prima dello spettacolo finale. Lei sta cercando di capire chi vuole essere, e in questo momento, sta usando i modelli che ha a disposizione.

"Mamma, sono la nuova Billie Eilish!"

Sentirvi dire frasi del genere può essere destabilizzante. La vostra mente va subito a tutto quello che conoscete di Billie Eilish: i capelli verdi, i vestiti oversize, il tormento giovanile... e vi chiedete se siete pronte a questo.

La chiave è il dialogo, ma non quello fatto di interrogatori o critiche velate. È un dialogo alla pari, come se steste parlando di una serie TV che avete visto entrambe. "Ah, quindi ti piace questo stile? Cosa ti attira di questa persona?"

Ascoltate. Veramente ascoltate. Magari dietro quel look stravagante c'è un desiderio di sentirsi più forte, di appartenere a un gruppo, di esprimere qualcosa che non riesce a mettere a parole. È come quando ci mettiamo un vestito elegante per sentirci più sicuri, ma qui il "vestito" è un'intera identità presunta.

Anna Maria: ''Mia figlia, plagiata dal ''Profeta di Dio'', ha rischiato
Anna Maria: ''Mia figlia, plagiata dal ''Profeta di Dio'', ha rischiato

Ricordo una volta che mia figlia aveva deciso di tingersi i capelli di viola. Io, che ho sempre avuto i capelli castani e un po' mossi, ero un po' perplessa. Mi ha guardato e mi ha detto: "Mamma, i capelli viola mi fanno sentire potente." Non avevo mai pensato ai capelli viola come fonte di potere, ma per lei lo era. E chi ero io per negarglielo? Era il suo modo di urlare al mondo: "Eccomi, sono qui!"

Dare Spazio all'Esplorazione (Senza Esagerare)

È importante concedere questo spazio di esplorazione. È il suo momento per provare, sbagliare, cambiare idea. Se si taglia i capelli in modo assurdo, pazienza. Cresceranno. Se si veste in modo imbarazzante, beh, anche voi lo avrete fatto.

Però, ci sono dei limiti, ovviamente. Non potete permettere che "il personaggio" prenda il sopravvento al punto da trascurare la scuola, gli amici veri o la propria igiene personale. È un po' come quando si ha un ospite in casa: lo si accoglie con calore, ma non si lascia che prenda il controllo di tutto il mobilio.

Il vostro ruolo qui è quello di essere un porto sicuro. Un posto dove può tornare quando "il personaggio" diventa troppo faticoso, o quando si rende conto che forse, quella persona che sta imitando, non è poi così perfetta come sembrava.

"Ma Mamma, è la Nuova Tendenza!"

Sentirvi dire questa frase vi farà venire l'orticaria, soprattutto se la "nuova tendenza" consiste in pantaloni a vita bassissima o un make-up che ricorda un panda esausto. Ma cercate di non farvi prendere dal panico.

Plagiata della compagna lesbica uccide la figlia di soli 8 anni - il
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Invece di criticare la tendenza in sé, provate a capire cosa la rende attraente per lei. È il senso di appartenenza? È l'originalità (per quanto percepita)? È un modo per sfidare le convenzioni?

Potreste dire qualcosa tipo: "Capisco che ti piaccia questo stile. È diverso da quello che portavo io alla tua età. Cosa ti piace di più?" E poi, con molta calma, potreste introdurre qualche alternativa, magari un capo simile ma con un taglio leggermente diverso, o un accessorio che richiama quella tendenza ma in modo più discreto.

È un po' come quando un bambino impara a camminare. All'inizio cammina un po' barcollando, poi piano piano trova il suo equilibrio. Lei sta trovando il suo equilibrio tra l'essere se stessa e l'adottare nuovi modelli.

Incoraggiare l'Originalità (Senza Farla Sentire Giudicata)

Il vero obiettivo è aiutarla a sviluppare una propria identità, non a diventare una copia carbone di qualcun altro. Ma questo non significa proibirle di ispirarsi. L'ispirazione è fondamentale! Nessuno di noi è nato con un'idea originale del nulla.

La mamma di Tiziana Cantone: "Mia figlia plagiata dal fidanzato"
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Incoraggiatela a mescolare. "Mi piace come hai abbinato questo, ma sai, potresti provare a metterci anche questo accessorio che hai. Darebbe un tocco tuo." Oppure, "Hai visto quella star che ti piace? Io trovo che il suo modo di truccarsi sia interessante, ma ho visto anche un'altra ragazza che ha fatto un look simile, ma con dei colori più tenui. Potrebbe essere un'idea per te?"

È un processo graduale, un po' come quando si insegna a un cucciolo a fare i bisognini fuori casa. Ci vuole pazienza, costanza e tante piccole ricompense (in questo caso, magari, un complimento sincero quando fa un abbinamento che vi colpisce davvero).

La Fiducia: il Vero "Must Have"

La cosa più importante che potete dare a vostra figlia in questo momento è la fiducia. Fiducia nel fatto che, alla fine, troverà la sua strada. Fiducia nel fatto che, anche se ora sembra una fotocopia, è una persona unica con i suoi pensieri, i suoi desideri e le sue qualità.

Ricordate, questo periodo di "plagio" è una fase. Un po' come quando da piccoli si passava da una mania all'altra. Prima erano i dinosauri, poi i pirati, poi i pony. Ora, la mania è un'identità fittizia. Ma passerà. E quando passerà, rimarrà la vostra figlia, un po' più consapevole di chi è e di chi vuole essere.

Quindi, sorridete. Ridete delle sue trovate. E ogni tanto, magari, ricordatele con un pizzico di ironia: "Sai, a volte mi sembri proprio tu, ma con un filtro diverso." Lei probabilmente non capirà subito, ma voi saprete di averle dato un po' di terreno fertile per la sua crescita. E alla fine, è questo che conta, no? Crescere, imparare, e diventare, un giorno, finalmente, se stessi. E magari con qualche aneddoto divertente da raccontare ai nipoti.