Come Comportarsi Con Un Ubriaco Aggressivo

Allora, ragazzi e ragazze, mettiamocela tutta, perché oggi parliamo di un argomento che, diciamocelo, capita a molti di noi prima o poi, soprattutto se viviamo in un paese dove il vino è quasi un gruppo sanguigno: come comportarsi con un ubriaco aggressivo. Sì, avete capito bene. Quella creatura barcollante che all'improvviso decide che il mondo intero ce l'ha con lei, e voi siete il bersaglio preferito. Un po' come un cagnolino che ha bevuto troppo vino rosso invece dell'acqua, ma con la capacità di pronunciare frasi incoerenti e, a volte, un'energia sprigionata dal whisky che neanche un motore turbo.

Immaginate la scena: siete tranquilli al vostro bar preferito, state sorseggiando un aperitivo innocente, magari pensando al da farsi il weekend prossimo, quando all'improvviso entra lui. Oppure lei. O loro. Non importa il genere, l'età o il livello di eleganza del portamento (spesso inesistente in queste circostanze). La luce dell'arredamento si rifrange nei suoi occhi, leggermente troppo larghi, e già capite che la serata sta per prendere una piega… diciamo… interessante.

Il Primo Contatto: La Danza della Sopravvivenza

Ok, il primo passo, e forse il più importante, è non farsi trascinare nel vortice. L'ubriaco aggressivo è un po' come un vortice di pettegolezzi maligni, una volta che ci sei dentro, fai fatica ad uscirne intatto. La sua intenzione, diciamocelo, non è quella di fare amicizia profonda e scambiarsi ricette della nonna. È più che altro quella di sfogare una frustrazione, che può essere stata causata da un capo stronzo, una suocera invadente, o semplicemente dal fatto che ha scoperto che la sua squadra del cuore ha perso.

Quindi, cosa fare? Ignorare è un'opzione, ma a volte è come cercare di far calmare un tifoso dopo un gol subito: praticamente impossibile. La strategia migliore, nel mio modesto parere da osservatrice attenta (e a volte involontaria protagonista) di queste scene, è la distanza di sicurezza. Pensate a un campo minato, ma con bottiglie vuote invece delle mine. Bisogna muoversi con grazia, cautela e, se possibile, un sorriso di circostanza che dica: "Ti vedo, ti sento, ma preferirei non interagire. Per ora."

E quel sorriso, ragazzi, deve essere genuino ma distaccato. Non un sorriso da presa in giro, che peggiorerebbe solo le cose. Ma nemmeno un sorriso di paura, che potrebbe farlo sentire un leone pronto a ruggire. Un sorriso da "spero che questo finisca presto e che tu torni a casa a fare la nanna". Funziona più o meno quanto il placebo, ma è gratis.

La Tattica del "Sì, Certo, Amico Mio"

Se l'interazione è inevitabile, perché magari siete seduti allo stesso tavolo o il bar è così piccolo che dovete condividere la stessa aria (e la stessa probabilmente odore di alcol), ecco la tattica infallibile: l'accordo a senso unico. L'ubriaco aggressivo vuole sentirsi ascoltato, capito, anche se quello che dice non ha senso logico nemmeno per un cane che mastica un osso. Quindi, la cosa migliore è annuire, sospirare, e fare frasi tipo:

"Sì, hai perfettamente ragione."

Come comunicare con un paziente aggressivo: Do's e Dont's
Come comunicare con un paziente aggressivo: Do's e Dont's

"Capisco benissimo come ti senti."

"È una situazione terribile, davvero."

Non state mentendo, state solo scegliendo le parole con cura. State confermando il suo stato d'animo, senza necessariamente approvare le sue azioni o le sue parole. È un po' come quando tuo nipote ti racconta di aver scoperto una nuova specie di dinosauro nel giardino e tu dici: "Wow, che scoperta incredibile!". Non è che credi davvero che abbia trovato un T-Rex tra i gerani, ma lo fai sentire speciale. Qui è la stessa cosa, ma con più rischio di finire con un bicchiere in testa.

E un fatto sorprendente: l'alcol diminuisce l'inibizione. Questo significa che la persona dice quello che pensa veramente, anche se quel "veramente" è offuscato da un eccesso di etanolo. Quindi, quando dice che il cameriere ha una faccia da pesce lesso, probabilmente è quello che pensa, ma in condizioni normali non avrebbe mai avuto il coraggio di dirlo. Voi, nel frattempo, pensate: "Meno male che il mio lavoro non è fare il cameriere in un locale dove entrano regolarmente questi esemplari."

Come capire se sei ubriaco (e nel caso non guidare)
Come capire se sei ubriaco (e nel caso non guidare)

Attenzione però! Questa tattica funziona solo se l'aggressività è verbale o leggermente gestuale. Se inizia a lanciare oggetti, a colpire mobili o a minacciare fisicamente, allora entrate nella fase successiva, quella che io chiamo "Modalità Evasione Totale".

Modalità Evasione Totale: Più Veloce di un Bolt Ubriaco

Qui le cose si fanno serie. Diciamolo francamente: non siete Superman (o Superwoman). Non avete la forza di un orso che ha appena scoperto il miele, né la pazienza di Giobbe. La vostra priorità numero uno è la vostra sicurezza. Un ubriaco aggressivo può essere imprevedibile. Potrebbe decidere di abbracciarvi con la forza di un polpo, oppure di usarvi come sacco da boxe improvvisato.

Quindi, se vedete che la situazione sta degenerando, o se sentite un "ehi tu, guarda che mi guardi!" accompagnato da una mano che si agita pericolosamente vicino al vostro volto, è il momento di sparire. Ma non in modo plateale, che potrebbe attirare ancora di più la sua attenzione. No, dovete diventare dei ninja discreti.

Se siete al bar, spostatevi verso il bancone, dove di solito ci sono i baristi, che, diciamocelo, sono addestrati a gestire queste situazioni (o almeno dovrebbero esserlo). Se siete fuori, dirigetevi verso zone più affollate, dove l'ubriaco potrebbe sentirsi più esposto se facesse casino. E se tutto questo non funziona, la vostra migliore amica è la porta di uscita.

Minorenne scappa da una comunità, lo trovano ubriaco ai "Giardini Viola
Minorenne scappa da una comunità, lo trovano ubriaco ai "Giardini Viola

Pensateci: quando un ubriaco aggressivo si accanisce su qualcuno, spesso cerca una reazione. Se non la ottiene, può diventare frustrato e spostare la sua attenzione altrove. Come un bambino che non riesce a far piangere il fratellino, alla fine si stufa e va a giocare con le macchinine.

Un fatto sorprendente, che forse vi farà sorridere: secondo alcuni studi (molto informali, ovviamente, raccolti in notti brave), gli ubriachi aggressivi hanno un senso dell'umorismo molto distorto. Quindi, una battuta ben piazzata potrebbe a volte disarmarlo, ma è una mossa rischiosa, come giocare alla roulette russa con un caricatore pieno. Meglio evitare, a meno che non siate dei professionisti del cabaret sotto effetto di alcol (ma in quel caso, il problema è vostro).

Chiamare i Rinforzi: L'Eroe Inaspettato

Se la situazione è davvero fuori controllo, non c'è vergogna nel chiedere aiuto. Anzi, è un segno di intelligenza e autoconservazione. Chiamate il barista, il buttafuori (se c'è), o addirittura la polizia se la cosa si fa veramente pericolosa. Pensate a loro come ai cavalieri con l'armatura scintillante, pronti a salvare la situazione (e voi). È meglio che rischiare di finire in ospedale o di dover raccontare alla mamma che vi siete fatti fare un tatuaggio non richiesto da un ubriaco.

Ricordatevi che nessuno ha il diritto di farvi del male, né fisicamente né verbalmente, anche se ha bevuto un po' troppo. La colpa è sua, non vostra. Voi state solo cercando di godervi la serata, e lui (o lei) sta decidendo di trasformarla in un episodio di "C'è posta per te", ma senza il garbo.

Come comportarsi con un bambino aggressivo a scuola?
Come comportarsi con un bambino aggressivo a scuola?

Un'altra cosa da tenere a mente: l'aggressività spesso deriva dalla paura. Magari l'ubriaco si sente insicuro, solo, o minacciato da qualcosa. La sua aggressività è un meccanismo di difesa primitivo, come quello di uno scoiattolo che fa il verso minaccioso quando si sente in pericolo. Solo che lo scoiattolo ha le ghiande, e questo ha un bicchiere in mano.

Dopo la Tempesta: Il Ritorno alla Normalità (Più o Meno)

Una volta che l'ubriaco aggressivo è stato allontanato (magari da un barista coraggioso, o semplicemente perché è andato a vomitare dietro un cespuglio), è il momento di fare un respiro profondo. Probabilmente vi sentirete un po' scossi, ma siete usciti illesi. E questo è quello che conta.

Se siete stati coinvolti in una discussione, provate a sdrammatizzare con i vostri amici. Un po' di autoironia non guasta mai. "Ragazzi, oggi ho avuto il mio primo incontro ravvicinato con un esemplare di Homo Alcoholicus Aggressivus. Mi ha quasi convinto che il colore della mia maglietta fosse un affronto alla sua dignità."

E ricordate, questa è solo un'avventura da aggiungere alla vostra collezione di storie divertenti (o quasi). La vita è piena di imprevisti, e alcuni di questi imprevisti hanno un forte odore di grappa. L'importante è sapere come gestirli, con un po' di intelligenza, un po' di umorismo, e, soprattutto, con un occhio di riguardo per la vostra incolumità. Adesso, andiamo a prenderci un altro bicchiere, ma questa volta, scegliamo quello con meno… carattere.