
Avete mai pensato seriamente a cosa indossassero i Re Magi? No, dico, DAVVERO pensato? Tra cammelli sputacchioni, regali d’oro che pesano un accidente e inseguimenti di stelle luminose, l’ultima cosa a cui pensiamo è l’armadio di Melchiorre, Gaspare e Baldassarre. Eppure…
Moda Reale: Un Dilemma Esistenziale
Immaginate la scena: siete un re, uno mago, comunque un tipo importante. Vi arriva una soffiata su un bambino speciale, una stella che indica il luogo. Ovviamente, bisogna andare! Ma cosa ci si mette? Non è come andare a fare la spesa, ecco. Bisogna fare una certa figura!
C’è chi dice che i colori dei vestiti avessero un significato simbolico. Il bianco per la purezza, il rosso per la regalità, il verde per la speranza… Insomma, un guardaroba da fare invidia a Chiara Ferragni! Però, ammettiamolo, se anche avessero avuto un consulente d’immagine, non credo che avrebbero pensato alla praticità. Cammelli, polvere, climi caldi… “Sì, Maestà, questo abito di seta è perfetto… per attirare mosche!”.
Questione di Tessuti: Seta o Lino? Un dilemma da re!
Pensate alla scelta del tessuto. Seta pregiata? Lino fresco? Cotone resistente? Probabilmente un mix, per affrontare il viaggio. Magari con qualche toppa qua e là, perché diciamocelo, i viaggi lunghi rovinano anche i vestiti dei re. Immaginate Baldassarre che si lamenta: “Ma davvero non potevamo prendere un aereo?”.

E poi, i gioielli! Corone, anelli, collane… tutto rigorosamente d’oro e pietre preziose. Però, diciamocelo, viaggiare con tutto quell’oro addosso doveva essere un incubo per la sicurezza. Chissà se avevano delle guardie del corpo particolarmente efficienti… o forse semplicemente una gran fortuna.
Colori a Sorpresa: Tra Tradizione e… Improvvisazione?
E i colori, poi? Le rappresentazioni artistiche ci danno un’idea, ma la verità è che nessuno sa con certezza cosa indossassero. Forse avevano degli abiti di tutti i giorni, un po’ anonimi, che poi impreziosirono con mantelli regali una volta arrivati a destinazione? Un po’ come noi quando andiamo a una festa a sorpresa, ma nascondiamo il vestito elegante in macchina.

Magari, durante il viaggio, si scambiarono pure i vestiti. Melchiorre, stanco del suo mantello rosso fuoco, implorò Gaspare di scambiarglielo con il suo blu zaffiro. “Ti prego, Gaspare, questo rosso mi fa sembrare un semaforo!” Oppure, Baldassarre, per fare uno scherzo, si presentò al cospetto di Gesù Bambino con un cappello da giullare.
Insomma, la prossima volta che vedete una rappresentazione dei Re Magi, pensate a cosa c'è dietro a quei vestiti sfarzosi. Un viaggio, un’avventura, forse anche qualche piccolo inconveniente di stile. E, soprattutto, tanto tanto amore e devozione. Perché, alla fine, è quello che conta davvero, no?