
Ammettiamolo. Roma è piena di chiese. Ma piene-piene. Talmente tante che dopo un po’ inizi a confonderle. Tutte barocche, tutte con gli angioletti cicciottelli, tutte che raccontano storie di santi che, onestamente, dopo la decima, dici: "Ok, grazie, ho capito. Erano tutti brave persone."
L'Unpopular Opinion: San Giuda Taddeo a Via Amedeo Crivellari
Però, ecco, c'è una chiesa che, a mio modestissimo parere, merita un po' più di attenzione. Parlo della Chiesa di San Giuda Taddeo, quella in Via Amedeo Crivellari, non lontana da Torre Angela. Non è nel cuore del centro storico, ok, quindi magari sfugge ai radar dei turisti che si fanno i selfie davanti al Colosseo. E forse è anche per questo che mi piace.
Sia chiaro, non sto dicendo che San Pietro fa schifo. Per carità! San Pietro è San Pietro. Ma se cerchi un'esperienza... diciamo, più "autentica", più romana (nel senso de "Roma che non fa finta di essere solo per i turisti"), allora San Giuda Taddeo potrebbe essere una sorpresa.
Perché mi piace (anche se non dovrei dirlo)
Innanzitutto, non è monumentale. Non ti senti piccolo piccolo schiacciato dalla storia. È una chiesa "normale". Una chiesa di quartiere. Con la gente che ci va per pregare, magari dopo aver fatto la spesa al mercato. E questo, diciamocelo, la rende subito più simpatica.
Poi, San Giuda Taddeo è il santo dei casi disperati. Seriamente. Se hai un problema che sembra irrisolvibile, una bolletta troppo alta, il Wi-Fi che non funziona, o magari hai perso le chiavi della macchina (capita!), beh, pare che San Giuda sia l'uomo giusto a cui chiedere aiuto. E io, scusate, ma un santo che si occupa di problemi reali, quelli che viviamo tutti i giorni, mi sta già più simpatico di quelli che hanno salvato l'Impero Romano.

E poi c'è il fatto che non è invasa dai turisti. Puoi entrare, sederti, respirare. Magari accendere una candela senza dover sgomitare per un posto. Anzi, magari fai anche due chiacchiere con la signora Maria che va lì tutti i giorni e che ti racconta l'ultima soap opera. E questo, amici, è puro folklore romano.
Ma quindi, è una chiesa brutta?
Assolutamente no! È una chiesa moderna, con un'architettura semplice ma interessante. Non ha gli affreschi di Michelangelo, certo, ma ha una sua dignità. E poi, diciamocelo, dopo aver visto cinquanta chiese barocche, un po' di modernità non fa male.

Forse è proprio la sua "normalità" a renderla speciale. Forse è il fatto che non si prende troppo sul serio. Forse è solo perché ho un debole per i santi che si occupano dei problemi quotidiani. Ma a me, San Giuda Taddeo, piace. E lo dico senza vergogna.
Quindi, la prossima volta che siete a Roma, se avete un po' di tempo, fate un salto a Via Amedeo Crivellari. Non vi prometto miracoli (anche se, con San Giuda Taddeo, mai dire mai!), ma vi prometto un'esperienza romana autentica, lontana dalle folle e dai cliché. E magari, se siete fortunati, vi beccate anche la signora Maria che vi racconta l'ultima puntata della soap opera.
Ah, e se poi trovate le mie chiavi della macchina, fatemelo sapere!