
Santa Croce in Gerusalemme: Sarò impopolare, ma...
Okay, lo ammetto. Roma è piena di chiese. Ma PIENA. A volte ti chiedi se per ogni abitante non ce ne sia almeno una mezza dedicata a chissà quale santo. E tra tutte queste, c'è Santa Croce in Gerusalemme. Ecco, lo dico subito: sarò impopolare, ma secondo me merita più attenzione di quanto ne riceva.
Sì, lo so, tutti impazziscono per San Pietro. E va bene, San Pietro è San Pietro. Imponente, maestosa, piena di opere d'arte che ti fanno venire il torcicollo. Ma Santa Croce? Santa Croce ha una sua... personalità. Un suo "je ne sais quoi", come direbbero i francesi.
Innanzitutto, parliamoci chiaro, si trova un po' fuori dal solito circuito turistico. Non la trovi assediata da orde di giapponesi armati di selfie stick (con tutto il rispetto per i turisti giapponesi, ovviamente!). Devi fare un piccolo sforzo per raggiungerla. E questo, cari miei, è già un punto a suo favore. La rende un po' più... intima. Un po' più "nostra", se vogliamo.
E poi, la storia! Ragazzi, che storia! Si dice che sia stata costruita sopra il palazzo di Sant'Elena, la mamma di Costantino. E non una casa qualsiasi, eh? Pare che qui ci fosse la stanza dove Elena conservava le reliquie della Passione di Cristo. Reliquie che, udite udite, si dice siano ancora lì! La Santa Croce! Chiodi, spine... roba forte!
Ma veniamo al dunque: Perché Santa Croce è sottovalutata?
Forse perché non ha la cupola di San Pietro. Forse perché non ha i mosaici scintillanti di Santa Maria Maggiore. Forse perché il suo barocco è un po' più... sobrio. Ma secondo me, è proprio questa sua semplicità che la rende speciale. È un po' come quel tuo amico simpatico e intelligente che però non fa il gradasso. Lo apprezzi proprio per questo!

E poi, diciamocelo, l'esterno non è esattamente da copertina di "Bell'Italia". Anzi, a essere onesti, è un po' un pugno nell'occhio. Sembra un fortino, più che una chiesa. Ma hey, la bellezza è soggettiva, no? E poi, il contrasto tra l'esterno austero e l'interno ricco di decorazioni ha un suo fascino. È come un uovo di Pasqua: devi scartarlo per trovare la sorpresa.
Ricordiamoci che spesso i tesori più nascosti sono anche i più preziosi.
The Basilica of Santa Croce in Gerusalemme | Turismo Roma
Insomma, la prossima volta che siete a Roma e avete voglia di una chiesa che non sia la solita "trappola per turisti", fate un salto a Santa Croce in Gerusalemme. Magari non vi cambierà la vita. Ma sono pronto a scommettere che vi lascerà un'impressione. E magari, proprio magari, concorderete con me che merita un po' più di amore.
E se non siete d'accordo? Pazienza. Vuol dire che ci sarà più spazio per me!
