
Ah, la mela! Il frutto proibito! La questione che ha tormentato generazioni di teologi, artisti, e – ammettiamolo – semplici curiosi come noi. Ma, seriamente, chi ha azzannato quella maledetta mela nel giardino dell'Eden?
Eva, la Prima Svolta
Ok, partiamo dalle basi. La Bibbia ce lo dice abbastanza chiaramente: è stata Eva a cadere nella trappola del serpente. Il serpente, un persuasore incredibilmente abile (e decisamente poco raccomandabile, diciamocelo), le ha fatto credere che mangiare il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male l'avrebbe resa saggia come Dio. Ora, chi non vorrebbe un po' di saggezza extra? Immaginatevi di poter finalmente capire le istruzioni dell'IKEA al primo colpo! Un sogno!
Quindi, Eva, spinta dalla curiosità (e forse anche un po' dalla noia, diciamocelo, cosa c'era da fare tutto il giorno nel paradiso terrestre a parte dare nomi agli animali?), prende un morso. Boom! Il mondo cambia. Niente più innocenza, solo consapevolezza imbarazzante e un improvviso bisogno di coprirsi con foglie di fico. Un classico.
Adamo, l'Eterno Inseguito
Ma aspetta! La storia non finisce qui. Eva non si è mica tenuta la mela tutta per sé, vero? No! Condivide. E qui entra in gioco il povero Adamo. Immaginatelo: sta lì, tranquillo, a fare quello che fanno gli uomini: probabilmente cercare di accendere un fuoco senza accendino. Arriva Eva con un'aria colpevole e una mela a metà. "Assaggia, è buonissima!" gli dice. E lui cosa fa? Obbedisce! Un vero gentiluomo. O forse, un eterno inseguito.
Adamo, quindi, prende il suo morso. E, tac! Anche lui si becca la consapevolezza e la vergogna. Addio vita spensierata, benvenuta la fatica del lavoro e i problemi di coppia. Un vero disastro!

Il Serpente, il Vero Cospiratore
Ora, cerchiamo di analizzare la situazione. Chi è il vero cattivo della storia? Forse il serpente? Sì, decisamente! Quel manipolatore subdolo! È lui che ha piantato il seme del dubbio, che ha sfruttato l'ingenuità di Eva (e, ammettiamolo, la debolezza di Adamo per il cibo offerto). Se ci pensiamo bene, il serpente è il perfetto esempio del venditore porta a porta insistente che ti rifila un prodotto inutile di cui non hai bisogno.
Ma la Mela Era Davvero una Mela?
Aspetta un attimo! E se non fosse stata una mela? La Bibbia non specifica mai il tipo di frutto. Potrebbe essere stata una pesca succosa, una banana esotica, o persino un kiwi un po' aspro. L'importante non è tanto il frutto in sé, quanto il significato: la disobbedienza, la perdita dell'innocenza, e l'inizio dei nostri guai. Quindi, che fosse una mela, una pera o un frutto immaginario, poco importa. Il succo del discorso (ehm, scusate il gioco di parole) è che qualcuno ha ceduto alla tentazione.

Morale della favola: attenzione alle mele (o a qualsiasi frutto vi venga offerto da individui dall'aspetto losco). E, soprattutto, non fidatevi dei serpenti parlanti. Tendono a dare cattivi consigli.
Quindi, alla domanda: "Chi ha mangiato la mela tra Adamo ed Eva?", la risposta è: entrambi! E, per colpa loro (e del serpente), eccoci qui, a cercare di capire il significato della vita e a litigare su chi deve lavare i piatti.
Ma, hey, almeno abbiamo le mele cotte con la cannella! Un piccolo conforto per il peccato originale.