Chi Ha La Coscienza Pulita Non Ti Evita Ti Affronta

Ciao a tutti! Oggi parliamo di una cosa che magari suona un po' filosofica, un po' complicata, ma che in realtà ci tocca da vicino ogni singolo giorno. Avete mai sentito quella frase: “Chi ha la coscienza pulita non ti evita, ti affronta”?

Ecco, mettiamola così: pensate a quella volta che avete fatto una piccola... chiamiamola "furbata" innocua. Magari avete preso l'ultima fetta di torta di mele senza chiedere, anche se sapevate che qualcuno la desiderava tanto. Oppure avete risposto un po' troppo velocemente a un collega, senza ascoltare bene la sua domanda. Piccole cose, vero? Nessuno si farà una tragedia, ma sapete che c'è un piccolo sassolino nella scarpa, no?

Ecco, quella sensazione lì, quel leggero fastidio interiore, è la vostra coscienza che fa capolino. E se quella furbata è diventata un’abitudine, o se le cose sono un po’ più serie di una fetta di torta, quella sensazione cresce. Diventa un'ombra che vi segue.

Ma cosa c'entra questo con l' "affrontare"?

Immaginate due scenari. Il primo: vi capita di incontrare la persona a cui, inconsapevolmente (o magari un po' meno inconsapevolmente), avete detto una piccola bugia bianca. Magari vi ritrovate nello stesso supermercato, nella stessa corsia del caffè. Cosa fate? Di solito, cerchiamo di evitare il contatto visivo, ci concentriamo su uno scaffale a caso, magari fingiamo di essere impegnatissimi a leggere le etichette di mille marche diverse di biscotti. Un po' di imbarazzo, un saluto frettoloso e via. Vi sentite un po'... strisciando, vero?

Ora, il secondo scenario. Incontrate la stessa persona, ma questa volta non c'è nessun piccolo scheletro nell'armadio, nessuna cosa che vi fa sentire un po' in colpa. Anzi, magari vi siete comportati in modo onesto, siete stati trasparenti, avete detto la verità anche quando era scomoda. Come vi sentite? Vi fermate, sorridete, chiedete "Ciao! Come stai?", vi fermate a scambiare due chiacchiere senza nessuna fretta, senza guardare l'orologio con l'ansia di scappare.

Ecco, quella è la differenza. Chi ha la coscienza pulita non ha bisogno di nascondersi. Non si preoccupa di incontrare qualcuno con cui ha degli "affari in sospeso". La sua interazione è libera, è genuina.

Vecino: "Lazio, ho la coscienza pulita. Non ho mancato di rispetto a
Vecino: "Lazio, ho la coscienza pulita. Non ho mancato di rispetto a

Perché dovrebbe importarci? Oh, ma ci importa eccome!

Pensate alla vostra giornata tipo. Quante volte vi trovate a dover prendere delle decisioni? Dal scegliere cosa mangiare a colazione, a come rispondere a una mail difficile, fino a come interagire con i vostri cari. Se ogni decisione è accompagnata dalla preoccupazione di cosa "potrebbe succedere" se qualcuno scoprisse una vostra piccola... diciamo, "zona grigia", la vita diventa un po' come camminare su un campo minato.

La coscienza pulita, invece, è come avere un paio di scarpe comodissime. Vi permette di camminare a passo svelto, senza inciampare, senza sentire dolori. Vi fa sentire leggeri.

Pensate ai bambini. Hanno fatto un pasticcio di pittura sul muro? Se non hanno imparato a "nascondere" subito, probabilmente arriveranno con gli occhi pieni di terrore, pronti a essere sgridati. Ma se hanno sviluppato un meccanismo di "speriamo non se ne accorga nessuno", allora diventano dei piccoli ninja dell'occultamento! E noi genitori, con la nostra innata capacità di vedere tutto, ci rendiamo conto che quella strategia non è proprio il massimo per loro a lungo termine.

La coscienza pulita significa che non dovete passare il vostro tempo a ricordare cosa avete detto o fatto, a chiedervi "chissà se se ne è accorto". È un peso in meno, un risparmio di energie mentali incredibile.

Non c'è cuscino più comodo di una coscienza pulita - La Mente è
Non c'è cuscino più comodo di una coscienza pulita - La Mente è

Piccole storie di vita quotidiana

Immaginate di essere al lavoro. C'è un progetto importante, e avete fatto un errore. Non un errore catastrofico, ma uno di quelli che sai che potrebbe costare tempo o denaro all'azienda. Se avete la coscienza "un po' macchiata", potreste essere tentati di... passare la palla, magari dicendo che è stata una cosa organizzativa, che non era chiara la procedura. E magari vi salverete la pelle per quella volta.

Ma se avete la coscienza pulita, sapete che state facendo la cosa giusta. Vi presentate dal vostro capo e dite: "Ho fatto questo errore, mi dispiace. Ecco come posso rimediare e come possiamo assicurarci che non ricapiti." Questo non solo risolve il problema in modo più efficiente, ma vi fa guadagnare rispetto e fiducia. Diventate una persona su cui si può contare, non una che bisogna controllare.

Oppure pensate alle amicizie. Magari avete promesso a un amico di aiutarlo con un trasloco, e poi vi siete "dimenticati" perché avete trovato un invito più allettante. La prossima volta che quel vostro amico vi chiederà un favore, magari si ricorderà di quella volta, e ci penserà due volte prima di chiedervi aiuto. Non è una vendetta, è semplicemente che la fiducia si erode lentamente quando non siamo onesti.

Ma se siete sempre stati trasparenti, se avete detto "Mi spiace, non riesco a venire, ho già un impegno" invece di inventare scuse, allora l'amicizia è più solida. E se quella volta non avete potuto aiutarlo, ma gli avete spiegato il motivo in modo sincero, quando vi rivedrete non ci sarà quella strana tensione nell'aria. Anzi, ci sarà la libertà di essere voi stessi.

Non c'è cuscino più comodo di una coscienza pulita - La Mente è
Non c'è cuscino più comodo di una coscienza pulita - La Mente è

E il sorriso? Dove sta il sorriso?

Il sorriso sta nel non doversi preoccupare. Sta nella sensazione di serenità che deriva dal sapere che, se qualcuno vi chiedesse "cosa hai fatto ieri sera?", potreste rispondere senza esitazione e senza quel piccolo sussulto di panico. Sta nel poter guardare negli occhi le persone senza sentirsi in difetto.

È quella sensazione che si prova dopo aver detto la verità scomoda, quando si sa che forse non sarà facile sul momento, ma che è la cosa giusta. C'è un senso di soddisfazione interiore che vale molto di più di qualsiasi "furbata" momentanea.

Pensate a quando incontrate qualcuno che sapete che è una persona di parola, una persona sincera. Vi sentite più a vostro agio, vero? Vi fidate di più di quello che dice. E questo succede perché quella persona, con la sua coscienza pulita, affronta le sue interazioni con il mondo in modo diretto e onesto.

Ma come si fa ad avere questa "coscienza pulita"?

Non è magia, e non significa essere perfetti. Significa fare del proprio meglio, con attenzione. Significa fermarsi un attimo prima di fare qualcosa di cui potremmo pentirci. Significa essere onesti con sé stessi prima di tutto.

Salvini: Chi ha paura del voto non ha la coscienza pulita
Salvini: Chi ha paura del voto non ha la coscienza pulita

Se avete detto una bugia, anche piccola, perché non fare il passo successivo e dire la verità? Se avete fatto un torto, perché non chiedere scusa? A volte, la paura di affrontare la situazione è peggiore della situazione stessa.

È come quando vi preparate per un colloquio di lavoro. Se avete studiato, se siete preparati, andate lì con una certa sicurezza. Se invece non avete aperto libro, l'ansia vi divora e cercate di "improvvisare" il più possibile, sperando che non vi facciano troppe domande difficili. La preparazione, in quel caso, è la vostra "coscienza pulita" nei confronti di voi stessi e del vostro futuro.

Quindi, la prossima volta che vi trovate in una situazione in cui potreste essere tentati di "evitare", di nascondervi, di fare un po' di "magia" per uscire da una situazione scomoda, ricordatevi di questa frase. Chi ha la coscienza pulita non ti evita, ti affronta. E affrontare le cose, con onestà e coraggio, porta sempre a una sensazione di libertà e serenità che nessuna furbata può eguagliare.

E diciamocelo, vivere con meno "sassolini" nelle scarpe e più sorrisi genuini, non è un obiettivo che vale la pena perseguire? Io credo proprio di sì!