
Chi è Mia Madre? E chi sono i miei fratelli? Domande esistenziali, eh? Ma non prendiamoci troppo sul serio, dai!
Partiamo dalla madre. Tutti la amano, la venerano. È un angelo, una santa. Prepara il ragù come nessun altro. Non voglio fare l'ingrato, sia chiaro! La mia, la adoro. Davvero. Ma… diciamocelo… ogni tanto esagera con i consigli. E con le chiamate.
È amorevole, premurosa, fantastica… finché non le dici che preferisci la carbonara al ragù. Lì, amici miei, scatta l'apocalisse culinaria. Un dramma. Un melodramma degno di Puccini!
Non dico che la mia sia l'unica, eh! Tutte le madri hanno quel lato un po'… "invadente". E va bene così. Fa parte del pacchetto "amore materno". Però, un po' di privacy, no?
E i fratelli? Ah, i fratelli! Che razza di creature sono mai?

L'Odissea Fraterna
Cresci insieme, condividi i traumi infantili (tipo quando hai rotto il vaso preferito della nonna e l'hai dato la colpa a lui), ti rubi i vestiti (o te li rompe, apposta!). E poi… improvvisamente… siete adulti.
Tipi di Fratelli: Una Breve Guida
Hai il fratello "sportivo", quello che corre la maratona e ti fa sentire una patata da divano. Poi c'è il fratello "intellettuale", quello che cita Dante a cena e ti fa sentire un po' ignorante. E non dimentichiamoci del fratello "artista", quello che dipinge quadri astratti e ti fa chiedere se per caso non si sia sbagliato mestiere anche tu.

Io? Cerco di essere una via di mezzo. Un po' sportivo (cammino fino al frigo), un po' intellettuale (leggo i sottotitoli dei film), un po' artista (so fare dei disegni con lo zucchero a velo sul cappuccino).
Insomma, i fratelli sono come le scarpe spaiate. Non sempre si abbinano, ma non puoi farne a meno.
"Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?"
Siamo diversi, a volte litigiosi, spesso incomprensibili. Ma… c'è sempre quel legame. Quell'affetto inspiegabile che ti fa rispondere al telefono anche quando sai che ti chiameranno solo per chiederti un favore. E lo fai. Sempre. Perché in fondo, sono la tua famiglia.
E poi, ammettiamolo, chi altro potrebbe ricordare tutti i tuoi momenti più imbarazzanti dell'infanzia e usarli contro di te durante le cene di Natale?
Quindi, mamma, ti voglio bene (anche se mi chiami tre volte al giorno). E voi, fratelli, siete insopportabili. Ma vi voglio bene lo stesso. Forse. Dipende da chi vince a Monopoli la prossima volta.
