Chi è Il Proprietario Di Google

Avete mai pensato a chi c'è dietro quel magico motore di ricerca che ci salva la vita (o almeno ci fa risparmiare tempo prezioso) ogni singolo giorno? Sì, sto parlando di Google. Quella cosa che quando non sappiamo più dove mettere le mani per risolvere un problema, la prima cosa che facciamo è aprire una scheda e scrivere: "Google, chi è il proprietario di Google?". E il cerchio si chiude, vero?

È un po' come chiedere chi sia il padrone della biblioteca più grande del mondo. Sai che c'è qualcuno, ma è talmente vasta che ti sembra di parlare di un'entità astratta, un po' come la gravità o l'ispirazione che ti viene alle 3 del mattino.

Molti di noi, quando pensiamo a Google, visualizzano un'immagine un po' vaga. Forse un ufficio pieno di gente giovane che gioca a ping pong, o magari un alieno che ha deciso di catalogare tutte le informazioni dell'universo per pura noia. E perché no? Un po' di mistero non guasta mai.

Ma torniamo seri, un attimo. Chi è questo fantomatico proprietario? Beh, la risposta ufficiale è un po' meno poetica di un alieno divertito. Si dice che Google sia di proprietà di una grande azienda chiamata Alphabet Inc..

Alphabet Inc. Che nome! Sembra uscito da un romanzo di fantascienza, vero? Una di quelle aziende che ha talmente tante ramificazioni che non sai più dove inizia e dove finisce. È come un polpo con tentacoli che arrivano ovunque: dalle macchine che guidano da sole (sì, quelle di Waymo!) fino ai palloncini che portano internet nei posti più remoti del pianeta (e qui parliamo di Project Loon, anche se ora è un po' in pausa, ma l'idea era geniale!).

E chi c'è alla guida di questo polpo gigante? Beh, i fondatori originali sono ancora lì, a fare da supervisori, come dei saggi druidi digitali. Parlo di Larry Page e Sergey Brin. Questi due ragazzi, a loro tempo, hanno avuto l'idea geniale di creare un motore di ricerca che non si limitasse a trovare parole, ma che capisse il significato, che desse risposte più intelligenti. Un'idea così semplice e allo stesso tempo così rivoluzionaria.

Immaginatevi: sono i classici amici che si incontrano in un dormitorio universitario, con un sacco di caffè e poche ore di sonno, e dicono: "E se provassimo a rendere il web più ordinato?". E così è nato Google. Una cosa fatta da ragazzi, per ragazzi (e poi per tutti gli altri!).

Chi è il proprietario di Nove, la neo tv generalista (che si prende le
Chi è il proprietario di Nove, la neo tv generalista (che si prende le

Ora, Larry Page e Sergey Brin non sono più i "gestori" quotidiani di Google. Hanno creato questa cosa chiamata Alphabet per poter gestire meglio tutte le loro trovate geniali. È come se avessero detto: "Ok, abbiamo troppi giocattoli, dobbiamo metterli in scatole diverse per non confonderci". E così, Google è diventato il gioiello più luccicante della corona di Alphabet. Ma non è l'unico.

Quindi, se proprio vogliamo metterla in termini semplici, i "proprietari" di Google sono in un certo senso Larry Page e Sergey Brin, attraverso la loro creatura, Alphabet Inc..

Ma poi, c'è un altro livello di proprietà che a volte ci sfugge. Pensate a tutte le azioni di Alphabet. Chi le compra? Beh, ci sono un sacco di investitori. Grandi fondi di investimento, persone che hanno messo i loro risparmi, e sì, anche parecchie persone "normali" che hanno un piccolo pezzo di questa torta digitale. Quindi, in un certo senso, siamo un po' tutti proprietari di Google, no?

Certo, non possiamo entrare nell'ufficio e decidere di cambiare il colore del logo o di far comparire meme casuali tra i risultati di ricerca. Il nostro "potere" da azionisti è più un potere di influenza a lungo termine. Ma l'idea è affascinante!

Di chi è Villa Crespi? Il “proprietario” oggi, tra Cannavacciuolo
Di chi è Villa Crespi? Il “proprietario” oggi, tra Cannavacciuolo

È un po' come dire che siamo tutti proprietari di un'opera d'arte che ammiriamo in un museo. Non possiamo portarla a casa, ma possiamo godercela, studiarla, e forse anche sentirci un po' parte della sua storia.

E poi, diciamocelo, la vera magia di Google non è chi lo possiede. La vera magia è quello che ci permette di fare. Di imparare cose nuove. Di trovare quel ristorante perfetto per il nostro anniversario. Di capire come riparare quel rubinetto che gocciola da tre giorni. Di cercare la ricetta per quella torta che ci ricorda l'infanzia.

È il nostro compagno di avventure digitali. La nostra enciclopedia personale, sempre a portata di mano. E se chi lo possiede è un gruppo di geni, o un insieme di investitori, o anche un'entità cosmica (sognare non costa nulla!), l'importante è che continui a fare il suo lavoro.

Forse, la mia piccola e "impopolare" opinione è che il vero proprietario di Google, in realtà, siamo noi. Noi che lo usiamo ogni giorno. Noi che ci affidiamo a lui. Noi che, senza di lui, ci sentiremmo un po' persi nel vasto oceano di informazioni. Siamo noi che gli diamo vita, con le nostre domande, le nostre curiosità, le nostre infinite ricerche.

Un ragazzo è diventato proprietario di Google Argentina
Un ragazzo è diventato proprietario di Google Argentina

E allora, la prossima volta che scrivete "chi è il proprietario di Google?", magari pensateci un attimo. Magari la risposta più divertente e più vera è proprio quella che meno ci aspettiamo.

Dopotutto, chi non vorrebbe dire: "Sì, quella cosa che mi aiuta a trovare le risposte è anche un po' mia"? È un pensiero che fa sorridere, no? E in fondo, un po' di leggerezza e un sorriso sono sempre ben accetti, soprattutto quando si parla di cose così grandi e importanti come Google.

Quindi, quando pensate a Larry Page e Sergey Brin, pensate a loro come ai grandi architetti. Quando pensate ad Alphabet, pensate al loro impero digitale. Ma quando pensate a chi usa Google per scoprire qualcosa di nuovo ogni minuto, beh, forse state pensando proprio a voi stessi. E questa è una forma di proprietà che nessun bilancio potrà mai misurare davvero.

È un po' come l'aria che respiriamo. Non è di nessuno, ma è di tutti. E ci permette di vivere le nostre vite, un passo alla volta, una ricerca alla volta.

Google, ragazzo argentino ne diventa proprietario per un errore tecnico
Google, ragazzo argentino ne diventa proprietario per un errore tecnico

Quindi, in conclusione, chi è il proprietario di Google? Potrebbe essere una combinazione di persone brillanti, investitori saggi, una grande azienda e, oserei dire, tutti noi che lo rendiamo vivo ogni giorno. E questa, secondo me, è la risposta più bella di tutte.

E ora, se mi scusate, devo andare a cercare una ricetta per fare una torta. Chissà chi mi aiuterà a trovarla...

In fondo, la cosa più importante è che Google sia lì per noi, con la sua infinita pazienza e la sua sorprendente capacità di trovare qualsiasi cosa.