Che Scuola Bisogna Fare Per Diventare Dj

Ma che scuola bisogna fare per diventare DJ? Questa è la domanda che ronza nelle orecchie di molti aspiranti “addetti all’intrattenimento sonoro”, quelli che vedono le luci che lampeggiano e la gente che balla e pensano: “Ehi, potrei farlo anch’io!” E diciamocelo, chi non ha mai pensato di avere la playlist perfetta in testa, capace di far muovere anche il parente più impacciato al matrimonio?

La verità, cari amici, è che non esiste una "Scuola del Vinile e del Beat Perfetto" con tanto di grembiule brandizzato Pioneer. Non c'è un test d'ammissione dove ti chiedono di mimare un'alzata di mano perfetta al ritmo di una cassa dritta. È un po' come chiedere: "Che scuola si fa per diventare felici?". Non c'è un diploma che ti garantisce l'illuminazione eterna e un sorriso stampato per sempre.

Però, e qui sta il bello (e a volte il dramma), ci sono delle strade, dei percorsi, delle sensazioni che ti possono portare lì. Pensala così: diventare DJ non è come imparare a fare la carbonara perfetta (anche se la carbonara perfetta è un'arte, intendiamoci). Lì c'è una ricetta, degli ingredienti precisi. Qui, gli ingredienti sei tu, la tua passione, e un pizzico di sana incoscienza.

Molti pensano che basti avere tanti dischi, o meglio, tanti file MP3 (siamo nel 2024, non siate anacronistici!) e saper premere "play". Errore, signori miei! Premere "play" lo fa anche il vostro tostapane se gli date il comando giusto. Il DJ è quello che orchestra la festa, che legge l'umore della gente come un libro aperto, che sa quando far partire quel pezzo che ti fa ricordare la tua prima cotta delle superiori e quando invece far esplodere tutto con un beat che ti fa dimenticare persino come ti chiami.

Quindi, che scuola bisogna fare? Forse la scuola più importante è quella della vita. E non parlo della vita universitaria con le sessioni d'esame che ti fanno sudare freddo. Parlo della vita vera, quella fatta di serate con gli amici, di concerti, di viaggi, di momenti in cui la musica è stata la colonna sonora perfetta. Quella è la tua formazione.

Per diventare ballerini bisogna fare il liceo coreutico? | DanceLine
Per diventare ballerini bisogna fare il liceo coreutico? | DanceLine

Immaginate un aspirante DJ come un futuro chef. Non si iscrive a "La Scuola della Pasta Perfetta". Magari inizia facendo il lavapiatti in un ristorante stellato, osservando come lo chef maneggia i coltelli, come mescola gli ingredienti, come apparecchia la sala. E poi, piano piano, inizia a sperimentare a casa, bruciando qualche padella, creando magari un pesto che sa di detersivo (succede, eh!), ma imparando da ogni singolo errore.

Ecco, per il DJ è simile. La "scuola" inizia nella tua cameretta, con un paio di cuffie che ti isolano dal mondo e una scheda audio un po' traballante. Inizi a scaricare software di mixing, magari quelli gratuiti che ti fanno sentire un po' come un novellino che gioca con un trattore giocattolo invece che con un vero mezzo da cantiere. E lì, tra un "beatmatching" che sembra più un incidente ferroviario e un "crossfade" che suona come uno starnuto digitale, inizi a capire.

Poi arriva il momento di fare il "passo". La prima serata. Magari in un pub scassato dove l'unico che balla è il barista che sta pulendo i bicchieri con un ritmo tutto suo. La tua "aula" diventa il bagno di quella festa, dove, con il cellulare in mano e le cuffiette, provi a capire come fare quella transizione che hai sentito in radio e che ti sembrava così facile. La tua "valutazione" è il silenzio imbarazzato della gente, o peggio, un tizio che ti chiede "metti quella canzone che fa ... bum bum ... uh uh".

Quale scuola bisogna fare per diventare dietista - Wellness Corner
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Quindi, se proprio vogliamo trovare una "scuola", potremmo dire che c'è la scuola dell'autodidatta, quella più dura ma anche più gratificante. È quella che ti insegna a sperimentare, a ascoltare, a sentire. E soprattutto, ti insegna a non mollare. Perché fidati, ci saranno serate in cui sentirai di aver fatto un disastro epocale, serate in cui ti chiederai perché hai iniziato questo viaggio nel mondo dei decibel. Ma sarà proprio in quei momenti che la tua voglia di farcela ti spingerà ad andare avanti.

Poi c'è la "scuola del club". Non quella dove ti iscrivi e ti danno la tessera. Parlo di quella che fai andando in discoteca, non solo a ballare, ma a osservare. Guarda il DJ. Come si muove? Come parla alla gente (se parla)? Come sceglie i pezzi? Come crea l'atmosfera? È un po' come uno studente di arte che va al museo per studiare i grandi maestri. Devi assorbire tutto.

E vogliamo parlare della "scuola del web"? YouTube è un vero e proprio scrigno del tesoro. Ci sono tutorial su tutorial, spiegazioni su come fare il beatmatching perfetto, su come usare la tua consolle preferita (che all'inizio sembra un quadro comandi di un'astronave). E non dimentichiamo i forum, i gruppi online, dove puoi chiedere consigli a DJ più esperti, quelli che magari ti risponderanno con un po' di sufficienza, ma anche con una punta di saggezza. È come il tuo amico più grande che ti insegna a andare in bicicletta senza rotelle, magari dandoti qualche spintarella un po' troppo decisa.

Che Scuola Bisogna Fare Per Diventare Pilota Di Aerei » Scuola.store
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Ma c'è un corso che non trovi nei programmi universitari, ed è la "Scuola del Palco". Non parlo di un palco di Sanremo, ma del piccolo palco dove devi dimostrare il tuo valore. Ogni festa, ogni evento, è un palco. Ed è lì che impari a gestire la pressione, a improvvisare quando il tuo computer decide di fare uno scherzo e andare in crash, a leggere le facce della gente e capire se devi cambiare rotta. È una scuola che ti fa sudare, ti fa venire l'ansia, ma ti rende anche più forte.

E poi, diciamocelo, c'è una scuola che si impara facendo. La scuola della pratica. Quella che ti dice che se non fai mille transizioni, non imparerai mai a farne una buona. Quella che ti dice che se non provi a mixare quel brano che ti sembra impossibile, non saprai mai se ci riesci. È una scuola che richiede dedizione, costanza e tanta, tanta pazienza. È come imparare a suonare la chitarra: all'inizio ti scotti le dita, fai suoni strani, ma poi, giorno dopo giorno, qualcosa inizia a suonare.

Cosa ti serve? Un computer, un software di mixing (ce ne sono di ottimi anche gratuiti all'inizio), una consolle (puoi iniziare anche con una entry-level, non devi per forza vendere un rene per comprare quella da professionista), e soprattutto, una passione divorante per la musica. E poi, tanta voglia di studiare, di imparare, di capire. Non devi essere un mago della tecnologia, ma devi saperla usare. Non devi conoscere la storia della musica classica a memoria, ma devi capire come i generi si sono evoluti e come puoi farli dialogare tra loro.

Che Scuola Fare per Diventare Barman?
Che Scuola Fare per Diventare Barman?

Quindi, la risposta semplice è: non c'è una scuola specifica. La risposta complessa è che la scuola è ovunque. È nei tuoi auricolari mentre cammini per strada e analizzi ogni beat. È nelle tue serate passate a organizzare playlist che sembrano infinite. È nei tuoi tentativi falliti e nei tuoi piccoli successi.

La scuola più importante è quella che ti insegna a ascoltare veramente la musica, a sentirla dentro di te, a viverla. E poi, a condividerla. Perché alla fine, il DJ non è quello che suona la musica. Il DJ è quello che crea l'atmosfera, che fa battere i cuori all'unisono, che trasforma una semplice serata in un ricordo indelebile. E per farlo, devi aver fatto la scuola più importante di tutte: quella di essere umano, con tutte le sfumature, le gioie e i dolori che ci rendono unici e capaci di connetterci attraverso un ritmo.

Quindi, se hai quella scintilla, quella voglia irrefrenabile di far muovere le persone, di farle sorridere, di farle dimenticare per qualche ora i problemi della vita, allora la tua scuola è già iniziata. Basta iniziare. E fidati, sarà un viaggio incredibile. Magari un po' rumoroso all'inizio, ma incredibilmente gratificante. E chissà, magari un giorno, sarai tu a far ballare il parente impacciato al matrimonio. 😉