Che La Terra Ti Sia Lieve Massoneria

Ah, la Massoneria. Quel mistero avvolto nella nebbia, con grembiuli bianchi e rituali segreti. Ci pensate mai? Io sì. E onestamente, mi fa sorridere. Tutti questi discorsi su massoni che controllano il mondo, che hanno le chiavi del potere. Un po’ mi immagino delle riunioni notturne, con le candele che tremano e qualcuno che dice: “Bene, stasera decidiamo chi deve vincere il Festival di Sanremo”. Scherzi a parte, c'è qualcosa di affascinante in questa idea di un club esclusivo con un codice di condotta che nessuno capisce veramente.

E poi c'è questa frase magica: "Che la terra ti sia lieve". La si sente spesso, soprattutto quando si parla di qualcuno che non c'è più. È un augurio, una benedizione. Ma se pensiamo alla Massoneria, la terra che si fa lieve non potrebbe essere anche una metafora? Magari significa che il peso delle decisioni mondane, delle responsabilità, delle eterne riunioni con i grembiuli, alla fine si scioglie? Che una volta entrato in quel circolo, le preoccupazioni quotidiane diventano... beh, più lievi?

Immaginiamo un massone stanco dopo una lunga giornata. Torna a casa, saluta la moglie (se la Massoneria lo permette, ovviamente, altro mistero!), si toglie la giacca e pensa: "Meno male che stasera c'è la Loggia. Lì capiranno. Lì il mondo è diverso". E forse, per loro, è davvero così. Un luogo dove si parla di virtù, di fratellanza, di uguaglianza. Parole bellissime, no? Quasi un po’ da favola. Chi non vorrebbe un po’ di fratellanza in più nella vita? Magari anche noi, profani, dovremmo trovare la nostra "Loggia" personale.

Ma veniamo al punto. Questa frase, "Che la terra ti sia lieve", applicata alla Massoneria. Non è che per caso, una volta che sei dentro, la terra ti diventa davvero più lieve? Cioè, smetti di preoccuparti delle bollette, del traffico, di cosa cucinare per cena? Forse i massoni hanno scoperto un segreto che noi comuni mortali ignoriamo. Magari hanno un accordo speciale con la gravità. O forse hanno semplicemente imparato a delegare. "Caro fratello Rossi, potresti occuparti tu della rata del mutuo? Io devo essere alla Loggia per discutere di angoli retti e triangoli perfetti". Sarebbe fantastico!

E che dire del famoso "Occhio che tutto vede"? Sembra sempre lì, che ci scruta. A volte penso che sia l'occhio del massone che si è dimenticato di chiudere le tende. No, dai, è una battuta. Ma fa pensare. È un simbolo potente. Un po’ come dire: "Stiamo attenti, qualcuno ci osserva". Ma chi? E perché? Forse solo per assicurarsi che tutti indossino il grembiule dritto. Un controllo qualità dei grembiuli, ecco il vero scopo segreto!

Booktrailer "Che ti sia lieve la terra" on Behance
Booktrailer "Che ti sia lieve la terra" on Behance

Poi ci sono i simboli. La squadra, il compasso. Strumenti da muratore, certo. Ma elevati a dignità cosmica. Li usano per costruire qualcosa di più grande? Un tempio interiore? O forse per costruire un ponte verso un'altra dimensione? Io, se usassi il compasso per costruire un ponte, probabilmente mi ritroverei con un cerchio storto e un ponte che crolla. Loro invece… loro costruiscono cose invisibili. E forse, proprio per questo, la terra è più lieve. Non si deve preoccupare dei calcoli strutturali!

Mi piace pensare che dietro tutto quel mistero, ci sia una comunità di persone che si prendono sul serio, ma con un pizzico di autoironia. Magari le riunioni non sono sempre così solenni. Immaginate un massone anziano, con la sua lunga barba bianca, che si alza e dice: "Fratelli, la mia terra oggi è particolarmente pesante. Ho dovuto spostare la credenza da solo. Qualche consiglio su come alleggerirla?". E gli altri, con fare solenne, rispondono: "Fratello, la vera leggerezza si trova nella forza interiore e nella compagnia dei veri amici". Ah, ecco il trucco! La terra che si fa lieve grazie all'aiuto degli amici massoni.

Booktrailer "Che ti sia lieve la terra" on Behance
Booktrailer "Che ti sia lieve la terra" on Behance

E la frase "Che la terra ti sia lieve"? Per un profano, suona quasi come un addio. Ma per loro, forse è un augurio per una vita più serena, anche con le responsabilità del mondo che incombono. Un invito a non farsi schiacciare dai problemi. Un po' come dire: "La vita può essere dura, ma cerca di ballarci sopra invece di fartici schiacciare". Non è forse un bel messaggio? Anche se lo dicono con un linguaggio un po' ermetico.

Pensateci. Se la Massoneria fosse davvero un'organizzazione che rende la vita più leggera ai suoi membri, non dovremmo tutti iscriverci? Basta con lo stress quotidiano! Basta con l'ansia! Unisciti alla Massoneria, dove la terra ti sarà lieve. E poi, magari, ti insegnano anche come piegare le bollette in modo che occupino meno spazio, o come far sparire il traffico con un semplice gesto della mano (magari usando squadra e compasso in modo creativo).

Sandro Battisti, CHE LA TERRA SIA LIEVE (Delos)
Sandro Battisti, CHE LA TERRA SIA LIEVE (Delos)

Certo, il fascino del segreto è grande. Ci piace immaginarci cose elaborate. Ma se il segreto fosse semplicemente questo: imparare a vivere con più leggerezza, a supportarsi a vicenda, a trovare la forza nella fratellanza? Se "Che la terra ti sia lieve" fosse la chiave per capire tutto il resto? Forse non è una frase riservata solo ai defunti, ma un mantra per i vivi. Un invito a camminare più agilmente su questa terra.

E la Gran Loggia? Suona come un posto magnifico, pieno di saggezza e di... buffet di dolci? Io immagino che lì si decida tutto. Le sorti del mondo, certo, ma anche la ricetta perfetta per la torta di mele. E chi meglio di loro, con la loro precisione matematica, potrebbe perfezionare una torta? Forse il vero segreto della Massoneria non sono i poteri occulti, ma il possesso di ricette segrete tramandate di generazione in generazione. E la frase "Che la terra ti sia lieve" sarebbe l'augurio che la loro torta ti faccia sentire leggero e felice.

In fondo, tutti noi cerchiamo un po' di leggerezza nella vita. E se un gruppo di persone con grembiuli e rituali ha trovato un modo per ottenerla, chi siamo noi per giudicare? Anzi, forse dovremmo imparare qualcosa da loro. La prossima volta che sento "Che la terra ti sia lieve", penserò ai massoni e mi chiederò: "Sarà che hanno scoperto il segreto della leggerezza?". E sorriderò, immaginando un mondo dove le preoccupazioni si dissolvono come zucchero nell'acqua, magari grazie a una bella riunione in Loggia. Sarebbe un bel pensiero, non credete?