
Ah, i post-credit. Quella piccola, magica ricompensa che ti fa dire: "Valeva la pena aspettare tutto quel tempo!" Vi ricordate quando guardavamo il primo Spider-Man di Raimi e c'era quella scena dopo i titoli di coda con J. Jonah Jameson che diceva qualcosa tipo "Ma come, non è stato messo in galera?" Roba che ti faceva saltare sulla sedia, eh?
Ecco, il Multiverso della Follia di Doctor Strange non è stato da meno. Anzi, diciamocelo, dopo un film che ti ha fatto girare la testa più di una giostra impazzita, ti aspetti qualcosa di grosso. E Marvel, si sa, di queste cose ne capisce parecchio. Giusto un assaggino di quello che succederà dopo, per tenerti lì, con l'occhio che luccica e il cervello che già elabora teorie.
Quindi, avete fatto il tifo per Strange, vi siete presi a pugni con Wanda (metaforicamente, spero!), avete visto tante dimensioni strane e siete usciti dal cinema con un groviglio di domande. E adesso, il momento della verità: cosa ci hanno preparato per l'ultima, succosa scena?
Allora, se non l'avete ancora visto, fermatevi qui! Spoiler alert stile bandiera rossa, roba seria.
Per chi è rimasto... Sorpresa! Una nuova, intrigante apparizione. Non parliamo di un tizio qualunque, eh. Parliamo di un personaggio che ha già un suo bel peso nel lore Marvel, e che ora sembra pronto a fare la sua mossa.

Chi è, vi chiederete? Esattamente! È il Dottor Strange in versione "Darkhold", diciamo così. O meglio, un Doctor Strange corrotto, che ha scelto una strada un po' più... oscura. Lo si capisce subito dalla sua aria tetra e dal fatto che, come dire, sta andando a fare visita a qualcuno. E non è una visita per chiedergli una mano col giardinaggio.
La sua interlocutrice? La fantastica, terribile Clea. Se il nome non vi dice nulla, fidatevi, è un nome importante. Viene da una dimensione extra-dimensionale, la Dimensione Oscura, e ha una connessione parecchio stretta con Strange. In realtà, in molti fumetti, è stata la sua moglie, e anche una maga potente di suo diritto.
E cosa si dicono, questi due? Beh, la scena è breve, ma densa. Clea si presenta, con una certa urgenza. Ha un problema nella sua dimensione, una "invasione" o qualcosa del genere, e chiede aiuto a Strange. La cosa interessante è che lei sa chi è lui, anche se lui non sembra riconoscerla subito del tutto. Forse è il trauma del multiverso, chi lo sa!

Il punto chiave? Strange, quello che abbiamo visto nel film, ha appena passato un sacco di guai a causa della sua manipolazione delle arti mistiche. Ma Clea gli dice che lui ha "causato un'incursione" e che dovranno "rimediarci". Questo, amici miei, è un termine fondamentale nel multiverso Marvel. Significa che Strange ha inavvertitamente incasinato le cose tra diverse realtà, e ora dovrà affrontarne le conseguenze.
E il nostro Strange, quello che abbiamo imparato a conoscere, accetta. È un po' stanco, un po' ammaccato, ma è sempre un eroe (anche se a volte si fa i capricci). Quindi, si unisce a Clea e insieme saltano attraverso un portale. Dove vanno? Probabilmente nella Dimensione Oscura, pronti per una nuova avventura.

Cosa significa tutto questo per il futuro? Molte cose! Innanzitutto, apre le porte a nuove dimensioni e nuovi personaggi. Clea è un personaggio con un potenziale enorme, e la sua relazione con Strange è sempre stata centrale nei fumetti. Poi c'è la questione delle "incursioni", che potrebbe diventare un filone narrativo importante, forse collegato ai prossimi film degli Avengers.
E poi, diciamocelo, vedere uno Strange un po' più malinconico, ma pronto a rimettersi in gioco, è sempre un bel vedere. Un po' come quando pensi di aver finito un videogioco e ti appare una missione segreta. Gusto pazzesco!
Quindi, la prossima volta che vedrete un film Marvel, ricordatevi di aspettare. Potrebbe esserci una porta che si apre su un futuro che nemmeno immaginate. E noi, ovviamente, saremo qui a parlarne!