Canto Per La Lavanda Dei Piedi

Ammettiamolo, amici. C'è un canto liturgico che, beh, diciamo che suscita... sentimenti. Parliamo del Canto per la Lavanda dei Piedi. Sì, proprio quello.

Non fraintendetemi. Apprezzo la simbologia. Capisco l'umiltà, il servizio, tutto il resto. Ma, musicalmente parlando? A volte mi fa venire voglia di nascondermi sotto la panca.

Un'Opinione Impopolare? Forse.

So che forse è eresia ciò che sto per dire. Ma ascoltate: non è che TUTTI i canti per la lavanda dei piedi siano uguali. Alcuni sono... ispirati. Alcuni ti fanno quasi dimenticare che qualcuno sta, in effetti, lavando i piedi a qualcun altro. Altri... be', altri sono un invito a pianificare mentalmente la cena.

Mi capita di pensare: ma non potevano scegliere qualcosa di un po' più... vivace? Magari un bel gospel? Un po' di blues? Ok, forse sto esagerando. Ma un pochino di ritmo in più non guasterebbe, no?

Immaginate la scena: Gesù, invece di un canto gregoriano sommesso, che canticchia un motivetto allegro mentre lava i piedi agli apostoli. L'atmosfera sarebbe decisamente diversa!

Cosa succede a Gesù il giovedì santo? La lavanda dei piedi e l'ultima cena
Cosa succede a Gesù il giovedì santo? La lavanda dei piedi e l'ultima cena

Le Variazioni Sul Tema

E poi ci sono le variazioni! Ogni parrocchia sembra avere la sua interpretazione unica del Canto per la Lavanda dei Piedi. Alcune sono minimaliste, quasi un sussurro. Altre sono un'esplosione di suoni che ti fa pensare di essere finito in un musical di Broadway (ma senza il divertimento, diciamocelo).

Una volta, in una chiesa di campagna, hanno usato un organo che sembrava stesse agonizzando. Ogni nota era una sofferenza. Era così intenso che, per un attimo, ho pensato che stessero per sacrificare un agnello invece di lavare i piedi.

Giovedì santo, l'Ultima Cena e la Lavanda dei piedi
Giovedì santo, l'Ultima Cena e la Lavanda dei piedi

Non sto dicendo che sia sempre un'esperienza traumatica. Ma a volte, uscendo dalla chiesa dopo la messa del Giovedì Santo, mi chiedo se non abbiano usato il canto come forma di penitenza preventiva per i peccati che commetterò nel corso dell'anno.

Magari sono solo io. Magari ho un'allergia ai canti liturgici particolarmente lenti. Magari dovrei semplicemente imparare a godermi il momento e a concentrarmi sul significato spirituale. Ma, fino ad allora, continuerò a sussurrare silenziosamente motivetti di canzoni pop nella mia testa durante il Canto per la Lavanda dei Piedi. Sperando che nessuno se ne accorga.

Giovedì Santo 2020, rito della Lavanda dei piedi: significato
Giovedì Santo 2020, rito della Lavanda dei piedi: significato

E voi? Avete un'esperienza memorabile (in senso buono o cattivo) con questo canto? Confessatevi!

Ps: Prometto che la prossima volta che sentirò il Canto per la Lavanda dei Piedi, farò uno sforzo per apprezzarlo. Almeno per i primi cinque minuti.