
Vi ricordate quella volta che la zia Pina, dopo aver giocato i numeri del compleanno di tutta la famiglia sulla ruota di Bari, ci chiamò tutti euforici dicendo: “Ragazzi, ho fatto tredici!”? Beh, noi eravamo tutti pronti a festeggiare, già a immaginare regali costosissimi e cene stellate. Poi, con la faccia un po' smunta, ci confessò che aveva vinto... un paio di euro. Ci siamo fatti una risata, ovviamente, ma in quel momento ho capito una cosa: non è solo il numero che si vince a contare, ma soprattutto quanto effettivamente ci entra in tasca. E il Lotto, diciamocelo, è un po' come quel parente un po' enigmatico: ti fa sognare, ma poi ti lascia con un punto interrogativo sulle vincite nette.
Eh sì, perché tra tasse, ritenute e le famose "spese di gestione" (chiamiamole così per essere gentili), la cifra che vedete sulla schedina e quella che effettivamente vi verrà accreditata possono essere due cose molto diverse. Ma niente paura! Oggi facciamo un po' di chiarezza su questo mistero affascinante: il calcolo delle vincite nette al Gioco del Lotto. Niente formule complicate da ingegnere aerospaziale, promesso! Parleremo in modo semplice, come tra amici davanti a un caffè.
Partiamo dalle basi. Come funziona in generale?
- Vinci quando i numeri che hai scelto escono sulla ruota (o sulle ruote) su cui hai puntato.
- L'importo della vincita dipende da:
- Quanti numeri hai giocato (e quanti sono usciti).
- La tua puntata totale.
- La ruota (o le ruote) su cui hai giocato.
Ora, arriviamo al dunque: la vincita netta. Cosa significa? Semplicemente, è quello che vi rimane dopo che lo Stato (e chi gestisce il gioco) si è preso la sua fetta. E diciamocelo, la fetta c'è sempre!
La regola generale, quella che dovete avere sempre a mente, è che sulle vincite del Lotto si applica una ritenuta d'imposta. E questa ritenuta non è fissa per tutti, anzi!

Ecco i punti chiave, prendete appunti mentali (o reali, se vi sentite più sicuri):
- Vincite fino a 100 euro: Qui siete fortunati! Non viene applicata alcuna ritenuta. Tutto quello che vincete, ve lo tenete. Finalmente una buona notizia, vero?
- Vincite superiori a 100 euro: Qui scatta la trattenuta. L'aliquota è del 20% sulla parte eccedente i 100 euro. Tradotto: se vincete 120 euro, la ritenuta si applica solo sui 20 euro in più. Capito? È una specie di "soglia di esenzione".
Facciamo un esempio pratico, così capiamo meglio. Supponiamo che abbiate vinto 500 euro con una schedina.

- I primi 100 euro sono esenti. Niente tasse su quelli.
- I restanti 400 euro (500 - 100) sono soggetti all'imposta.
- Il 20% di 400 euro è 80 euro.
- Quindi, la vostra vincita netta sarà 500 euro - 80 euro = 420 euro.
Vedete? Non è così complicato come sembra! È fondamentale sapere questa regola, così quando vedete una vincita sulla schedina, potete subito farvi un'idea di quanto effettivamente vi entrerà nel portafoglio. E magari evitare di chiamare la zia Pina dicendo "ho fatto tredici!" prima di aver fatto due conti.
Ricordatevi che queste sono le regole generali. Ci sono poi particolari tipi di gioco o promozioni che potrebbero avere delle sfumature, ma per la maggior parte delle giocate, il meccanismo della ritenuta del 20% oltre i 100 euro è quello che conta. Quindi, la prossima volta che vi sentite ispirati a giocare, tenete a mente questo piccolo trucchetto di calcolo. E in bocca al lupo! Chissà che la prossima "tredici" della zia Pina non sia un po' più corposa del previsto! 😉