
Ma chi è questo Blanco? Avete presente quel ragazzo con i capelli ribelli e un'energia da vendere che spunta ovunque ultimamente? Sì, proprio lui! Il nome d'arte è Blanco, e diciamocelo, suona già un po' misterioso e intrigante, vero? Sembra il nome di un detective privato in un film noir, o forse di un cocktail super esotico. Ma noi lo conosciamo come il cantante che ci fa ballare, cantare a squarciagola, e a volte, ammettiamolo, anche commuovere un po'.
Allora, quanti anni ha questo fenomeno? Beh, diciamo che non è ancora arrivato a quell'età in cui si inizia a sentirsi "vecchi" guardando le foto di quando si andava al liceo. Blanco è nato il 10 febbraio 2003. Tradotto in anni, significa che siamo di fronte a un ragazzo di 21 anni (al momento di scrivere queste righe, fate attenzione perché il tempo vola!). Ventun anni! Pensate un po', quando io avevo ventun anni, probabilmente stavo ancora cercando di capire come si accendesse un lettore CD senza farlo inceppare. Lui invece sta conquistando le classifiche. Incredibile, no?
E non è che sia arrivato in punta di piedi. No, Blanco è esploso come un fuoco d'artificio, lasciandoci tutti a bocca aperta. Ha un modo tutto suo di fare musica. È un mix di pop, rap, e una buona dose di sincerità che colpisce dritta al cuore. E poi quella voce! A volte sembra quasi un sussurro, altre volte un urlo liberatorio. Riesce a passare da momenti di dolcezza quasi disarmante a esplosioni di pura energia. Non è un cantante "normale", ecco. E forse è proprio questo il suo segreto.
Parliamo delle canzoni, perché diciamocelo, è qui che il genio di Blanco si manifesta. Quali sono quelle che ci saltano subito in mente? Beh, ce ne sono un bel po', ma alcune sono diventate vere e proprie colonne sonore delle nostre vite (o almeno delle nostre estati, dei nostri viaggi in macchina, delle nostre serate con gli amici). Pensate a "Blu". Ah, "Blu"! Quella canzone che appena senti l'intro ti fa già venire voglia di alzare il volume e cantare a squarciagola, anche se sei da solo in macchina. È fresca, è giovane, è piena di quell'energia che solo i vent'anni sanno dare. E quel ritornello? Impossibile non saperlo a memoria dopo averla ascoltata un paio di volte.
Ma non finisce qui. C'è anche "Notti In Bianco". E qui, signori, parliamo di un'altra hit che ha fatto il botto. È quella canzone che ti fa pensare: "Ma questo ragazzo ci capisce o no?". Ha quella malinconia di fondo, quel desiderio di qualcosa di più, ma il tutto condito da un ritmo che ti fa muovere la testa. Perfetta per quelle notti in cui si pensa a tutto e a niente, magari con un amico a fianco a condividere la stessa sensazione.

E poi, diciamolo, chi non ricorda il trionfo a Sanremo? Esatto, Blanco ha vinto Sanremo nel 2022 insieme a Mahmood con la canzone "Brividi". Una canzone che ha fatto parlare tantissimo, per la sua delicatezza, per il suo messaggio, e per l'interpretazione toccante dei due artisti. "Brividi" è un inno all'amore in tutte le sue forme, un brano che ha saputo conquistare non solo l'Italia, ma anche l'Europa, arrivando sesto all'Eurovision Song Contest. E pensare che Blanco, ancora giovanissimo, ha portato sul palco dell'Ariston una maturità interpretativa incredibile.
Ma la sua discografia è piena di perle. Pensiamo a "La Mia Ultima Vita", un altro brano che dimostra la sua versatilità. Ogni canzone sembra raccontare una storia diversa, uno stato d'animo differente. E quello che colpisce è la sua capacità di essere autentico. Non si nasconde dietro a giri di parole complicati, dice quello che sente, e lo fa con una naturalezza disarmante. È questo che ci fa sentire vicini a lui, anche se magari siamo di un'altra generazione. C'è un po' di noi in quelle sue canzoni, non trovate?

Ora, passiamo alle curiosità. Perché, diciamocelo, dietro ogni artista c'è un mondo di aneddoti e fatti interessanti che rendono la loro storia ancora più affascinante. E Blanco, con la sua personalità esuberante, non fa certo eccezione.
Una delle cose che fa subito pensare è il suo nome d'arte. Perché Blanco? Beh, pare che sia legato a un ricordo della sua infanzia, a qualcosa di legato al colore bianco, forse un giocattolo, o un luogo. Le versioni sono diverse, ma l'idea è che sia un nome scelto per il suo significato evocativo e forse per la sua semplicità. A me piace pensare che sia perché la sua musica, a volte, ha quella purezza e quella limpidezza che solo il bianco sa dare.

E poi c'è la sua provenienza. Blanco è nato e cresciuto a Calvagese della Riviera, un piccolo paese sul Lago di Garda. Un contesto forse inaspettato per un artista che è esploso sulla scena nazionale e internazionale. Questo mi fa pensare che non importa da dove vieni, se hai talento e passione, puoi raggiungere grandi traguardi. È un messaggio importante per tanti ragazzi che magari vivono in posti simili al suo.
Un'altra cosa che mi diverte molto è il suo rapporto con il palco. Blanco non è uno che sta fermo! È un vero terremoto. Salta, corre, interagisce con il pubblico, e a volte fa anche gesti un po' improvvisati. C'è stato quel famoso episodio di Sanremo dove, preso dall'emozione, ha rotto dei fiori sul palco. Un gesto che ha fatto storcere il naso ad alcuni, ma che per me, e per molti altri, ha rappresentato la pura e semplice spontaneità di un ragazzo che vive il momento con un'intensità incredibile. Magari non si fa, ma è sicuramente memorabile!

E parliamo della sua musica. Blanco non ha paura di sperimentare. Mescola generi, collabora con artisti diversi, e porta sempre qualcosa di nuovo. Ha un approccio molto diretto alla scrittura, quasi come se stesse parlando con un amico. E questo è un grande pregio. Le sue canzoni parlano di amore, di amicizia, di delusioni, di sogni, di tutto quello che fa parte della vita di un giovane. Ma le affronta con una profondità che va oltre la sua età.
C'è poi questa sua aura quasi da "ragazzo della porta accanto", nonostante il successo travolgente. Non si veste in modo appariscente, non ostenta, anzi, sembra spesso un po' timido fuori dal palco. Ma quando sale sul palco... BOOM! Tira fuori tutta la sua energia. È questa dualità che lo rende così interessante. È un artista che ha saputo conquistare il pubblico con la sua musica, ma anche con la sua personalità genuina.
Insomma, Blanco è un artista che fa rumore. Nel senso buono, eh! Fa rumore perché porta una ventata di novità, perché parla una lingua che tutti capiamo, perché ci ricorda che la musica può essere un veicolo potentissimo di emozioni. E a 21 anni, ha già fatto tantissimo. Chissà cosa ci riserverà il futuro! Io sono curioso di scoprirlo, e voi? Continueremo a cantare le sue canzoni, a ballare la sua musica, e magari a farci ispirare dalla sua autenticità. Perché, diciamocelo, nel mondo della musica, un po' di sano "rumore" come quello di Blanco, non fa mai male. Anzi, a volte è proprio quello che ci serve per svegliarci un po' e sentirci vivi.