
Amici, parliamoci chiaro. Il giorno di San Martino a Palermo è una festa. Una festa piena di… biscotti.
Il Biscotto di San Martino: Amore o… Sopravvivenza?
Il Biscotto di San Martino. Lo vedete ovunque. Pile e pile di questi dolcetti nei panifici, nelle pasticcerie, perfino dal fruttivendolo! Sembra che se non mangi il tuo bravo biscotto il giorno di San Martino, chissà cosa succede. Forse ti si secca la gola? Forse non ti porta i regali Babbo Natale? (Aspetta, forse mi sto confondendo…)
Ora, non fraintendetemi. Io adoro i biscotti. Chi non li adora? Ma il Biscotto di San Martino… ecco, è un rapporto complicato. È un po’ come quel parente che vedi solo a Natale. Lo saluti, gli dai un bacio, ma poi speri che se ne vada presto.
È che, diciamocelo, è un biscotto particolare. Non è friabile come una frolla, non è morbido come un pan di Spagna. È… duro. Ma duro duro! Bisogna inzupparlo nel vino, altrimenti rischi di romperci un dente. E non ditemi che non è vero!
Anice o Semi di Finocchio? La Domanda da Un Milione di Euro.
E poi c'è la questione del sapore. Anice o semi di finocchio? Ecco un dilemma esistenziale che spacca le famiglie. Io, personalmente, sono #teamAnice. Il semi di finocchio… boh, mi sa di liquirizia annacquata. Ma so che molti di voi mi odieranno per questa affermazione. Scusate, non volevo ferire i vostri sentimenti. Forse.

Certo, l'inzuppo nel vino è un'esperienza unica. Il vino novello che profuma di autunno, il biscotto che si ammorbidisce lentamente… Un piccolo momento di pace in questo mondo frenetico. Ma dopo il terzo biscotto, ammettiamolo, si rischia l'ubriacatura molesta. E poi ti tocca spiegare a tutti che "no, non sono ubriaco, ho solo mangiato troppi biscotti di San Martino!".
"San Martino, ogni mosto diventa vino."
Ricetta Biscotti di San Martino - La Ricetta di GialloZafferano
Un'altra cosa: la dimensione. Ma perché sono così grandi? Sembrano mattoni! Forse è una cospirazione dei panificatori per farci comprare più vino? Oppure è un modo per allenare la mascella in vista del Natale? Non lo so, ma mi interrogo spesso.
Nonostante tutto, però, non posso negare che il Biscotto di San Martino ha un suo fascino. È legato alla tradizione, ai ricordi d'infanzia, alle tavolate in famiglia. È un simbolo di Palermo e della sua cultura. E poi, diciamocelo, un po’ di dolcezza in questo periodo dell’anno non fa mai male.

Quindi, anche quest'anno, mi armerò di buona volontà, di un bicchiere di vino e di tanta pazienza. Affronterò il Biscotto di San Martino a testa alta. Magari, chissà, quest'anno mi piacerà pure. Forse. Ma se anche così non fosse… beh, lo mangerò comunque. Perché a Palermo, a San Martino, il biscotto è un dovere.
E voi, cosa ne pensate? Amate o odiate il Biscotto di San Martino? Ditemelo nei commenti! (Ma siate gentili, per favore. Ho già i denti indolenziti!)
