Better Call Saul Riassunto Stagione 5

Allora, cari amici e amanti delle serie TV, preparatevi a fare un tuffo nel caos più delizioso, perché oggi parliamo della Stagione 5 di Better Call Saul! Se pensavate che le cose non potessero diventare più complicate per il nostro amato (e un po' folle) Jimmy McGill, beh, mettetevi comodi, perché questa stagione è un vero e proprio giro sulle montagne russe, con più colpi di scena di una torta alla crema finita in faccia.

Ricordate Kim Wexler? La nostra roccia, la nostra bussola morale (anche se a volte un po' storta). In questa stagione, la vediamo navigare un mondo che sembra fatto apposta per metterla alla prova. Da un lato, ha ancora il suo lavoro serio, rispettabile, che fa la cosa giusta. Dall'altro, c'è questo richiamo sempre più forte del lato oscuro, quel fascino irresistibile che il suo Jimmy esercita su di lei.

E parlando di Jimmy, ormai lo stiamo vedendo trasformarsi sempre di più in Saul Goodman, l'avvocato senza scrupoli che tutti noi conosciamo (e, diciamocelo, un po' amiamo). È come vedere un caterpillar che si trasforma in una farfalla… una farfalla gigante che ama i pantaloni a zampa d'elefante e le frasi fatte. La sua brillantezza c'è sempre, ma ora è tinta di quella sana dose di cinismo che ti fa dire: "Ok, Jimmy, sei andato un po' troppo oltre, ma ti capisco!".

I gangster che fanno sul serio

Non possiamo dimenticare il fronte dei cattivi, o meglio, dei gangster che sembrano usciti direttamente da un film di mafia, ma con un tocco molto più… moderno e inquietante. Lalo Salamanca, per esempio. Ah, Lalo! Se ci fosse una gara per il cattivo più carismatico e terrificante, lui sarebbe sicuramente tra i primi. Ha un sorriso che ti congela il sangue e un modo di fare che ti fa pensare che forse è meglio cambiargli canale prima che ti veda. Il suo piano per destabilizzare l'impero di Gus Fring è un balletto pericoloso, pieno di doppi giochi, minacce velate e momenti in cui ti ritrovi a trattenere il respiro.

E poi c'è Nacho Varga. Povero Nacho. È il ragazzo intrappolato in mezzo, che cerca di fare la cosa giusta in un mondo che premia la brutalità. Il suo piano per liberarsi da Hector Salamanca e dal peso della sua famiglia è uno dei filoni narrativi più tesi della stagione. Ogni sua mossa è studiata, ogni respiro è un rischio. Ti ritrovi a fare il tifo per lui, sperando che riesca a scappare da questo incubo, pur sapendo che le probabilità sono… beh, un po' contro di lui.

Better Call Saul, la serie ritorna al suo meglio - La recensione dei
Better Call Saul, la serie ritorna al suo meglio - La recensione dei

Questa stagione è un vero capolavoro nel mostrare come le scelte, anche quelle che sembrano piccole all'inizio, possano avere conseguenze enormi.

Momenti di pura follia e risate (nervose)

Ma non pensiate che sia tutto grigio e minaccioso. Better Call Saul, anche nelle sue parti più oscure, riesce sempre a strapparti un sorriso. I dialoghi sono così brillanti, così pieni di umorismo nero e battute fulminanti che a volte ti ritrovi a ridere a crepapelle, per poi subito renderti conto di quello che è successo e sentirti un po' in colpa per la risata. È questo il genio della serie: ti fa amare personaggi che, razionalmente, dovresti temere.

Better Call Saul - stagione 5 - Everyeye Serie TV
Better Call Saul - stagione 5 - Everyeye Serie TV

C'è un episodio in particolare, se avete visto la stagione, che vi farà capire di cosa sto parlando. Un evento che coinvolge Jimmy e alcuni suoi "colleghi" avvocati, che sfocia in un caos puro, un'esplosione di azioni avventate e decisioni discutibili. È il tipo di scena che ti fa scuotere la testa, ridere e pensare: "Solo Jimmy poteva combinare un guaio del genere!". È un mix perfetto di genialità e completa idiozia, che è un po' la sua firma.

Il cuore spezzato di Kim

E poi c'è Kim. Oh, Kim. Il suo percorso in questa stagione è straziante. La vediamo lottare con se stessa, con il desiderio di fare la cosa giusta e la tentazione, quasi inebriante, di giocare secondo le regole di Jimmy. C'è una scena in cui lei e Jimmy mettono in atto uno dei loro "piani" e tu ti rendi conto che, sì, è sbagliato, ma è anche incredibilmente eccitante vederla partecipare, quasi godersela. È come vedere un uccellino che vola un po' troppo vicino a una fiamma.

Better Call Saul - Recensione della stagione 5 | Nerdevil
Better Call Saul - Recensione della stagione 5 | Nerdevil

La sua decisione di lasciare il suo prestigioso lavoro alla Mesa Verde per dedicarsi a casi che… beh, non sono esattamente da prima pagina, è un segnale forte. È un tentativo di trovare un nuovo scopo, di fare qualcosa di diverso, ma si sente anche che è una risposta al vuoto che la circonda, un vuoto che forse solo Jimmy, nel suo modo contorto, riesce a riempire. È una storia d'amore, certo, ma è anche la storia di come le persone possono influenzarsi a vicenda, nel bene e nel male.

Il futuro incerto (e promettente)

La Stagione 5 di Better Call Saul ti lascia con quel senso di "Oddio, cosa succederà adesso?". È una stagione che prepara il terreno per il finale, che alza la posta in gioco a livelli vertiginosi. Vediamo i personaggi avvicinarsi sempre di più ai loro destini che già conosciamo da Breaking Bad, ma lo fanno in modi così inaspettati, così umani, che ti fanno sentire parte del loro viaggio.

È una stagione di trasformazioni, di scelte difficili, di amore che sfida la logica e di criminalità che diventa un'arte. Se amate le storie ben scritte, i personaggi complessi e un pizzico di caos nella vostra vita, allora la Stagione 5 di Better Call Saul è esattamente quello che fa per voi. Preparatevi a essere sorpresi, a ridere e, sì, forse anche a commuovervi un po'. Perché alla fine, anche dietro un avvocato scaltro come Saul Goodman, c'è sempre un essere umano che cerca il suo posto nel mondo.