
L'altro giorno ero al bar, il solito caffè mattutino, e sento due signori parlare. Uno, con un'aria un po' disperata, diceva: "Ho appena fatto il pieno alla mia macchinina... un salasso! Poi mi lamento che i soldi volano via, ma come fanno a volare con questi consumi?". L'altro, più sornione, ha risposto: "Beh, io ho la mia benzina, e ti dico che sto alla grande. Il segreto? Ho scelto bene." Ecco, quel "ho scelto bene" mi è rimasto impresso. E mi ha fatto pensare a tutti noi, che ci destreggiamo tra bollette, spesa e, diciamocelo, la gioia (e il costo) di muoverci. Soprattutto quando si parla di auto, la benzina che fa "glug glug" troppo velocemente è una rogna non da poco.
E qui entriamo nel vivo della questione: le auto del segmento B a benzina che consumano meno. Ah, il segmento B! Le nostre cittadine, le compagne di mille avventure urbane (e non solo). Quelle che ci portano al lavoro, a fare la spesa, a trovare gli amici, ma che a volte ci fanno girare la testa quando guardiamo la lancetta del carburante che scende vertiginosamente. Ma è davvero così inevitabile? O, come diceva il signore al bar, si può davvero "scegliere bene"?
La buona notizia è che sì, si può! Il mondo delle auto, soprattutto negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante per rendere i motori a benzina più efficienti. Non siamo più ai tempi delle vecchie signore che bevevano benzina come fosse acqua. Oggi, con un po' di attenzione, si possono trovare delle vere e proprie campionesse di risparmio.
Cosa cerchiamo, quindi, quando parliamo di queste auto "parsimoniose"?

- Motori piccoli e turbo: Molti nuovi motori di cilindrata ridotta (tipo 1.0, 1.2) sono dotati di turbocompressore. Questo non significa che consumino di più, anzi! Permette di avere la spinta necessaria quando serve, ma di essere tranquilli e consumare poco a velocità di crociera o nel traffico. Un po' come avere la forza di un leone quando serve, ma l'agilità di un gatto agile nel quotidiano. Geniale, no?
- Tecnologie di assistenza: Start&Stop che spegne il motore al semaforo, sistemi di recupero dell'energia in frenata, gestione elettronica dei consumi... tutto contribuisce a limare qualche grammo di CO2 e, soprattutto, qualche centesimo dal prezzo del carburante.
- Peso e aerodinamica: Anche l'occhio vuole la sua parte, ma le linee più morbide e un design che "taglia" meglio l'aria fanno la differenza. E un'auto più leggera, diciamocelo, si muove più facilmente e consuma meno. Chi non vorrebbe sentirsi più leggero?
Certo, bisogna essere onesti. Una Ferrari 488GTB non consumerà mai come una Fiat Panda. Ma per il nostro uso quotidiano, per quelle strade che percorriamo mille volte, avere un'auto che non ci fa sentire poveri ogni volta che saliamo a bordo è fondamentale. E non sto parlando di rinunciare al piacere di guida, eh! Molte di queste piccole meraviglie offrono un'esperienza di guida sorprendentemente piacevole.
Quindi, se state pensando di cambiare auto, o se semplicemente vi ronza nella testa l'idea di ridurre le spese per la benzina, prendete nota. Non è fantascienza, è realtà. Il "scegliere bene" del signore al bar è possibile. Date un'occhiata alle ultime novità, leggete le recensioni, fatevi consigliare. Potreste scoprire che il vostro prossimo sfogo di rabbia davanti alla colonnina della benzina può trasformarsi in un sorriso soddisfatto. E questo, credetemi, vale oro (o meglio, vale benzina risparmiata!).