
Ah, Don Dolindo Ruotolo! Un nome che forse evoca immagini di chiese antiche e preghiere sussurrate. Ma dietro quell'aura di santità, si nasconde una storia che, a volte, fa anche sorridere. Soprattutto se parliamo del suo famoso Atto di Abbandono.
Immaginate la scena: siete nel bel mezzo di una crisi, il lavoro vi stressa, i bambini urlano, la lavatrice decide di dichiarare guerra alla vostra sanità mentale... Insomma, la vita vi sta prendendo a schiaffi. Cosa fate?
Ecco, Don Dolindo, in questi casi, aveva una soluzione geniale: mollare tutto! Non nel senso di scappare alle Maldive (anche se a volte ci si pensa), ma nel senso di affidarsi completamente a Dio. "Gesù, pensaci tu!" era un po' il suo mantra, la sua versione del "chiama il 118" per l'anima.
L'Atto di Abbandono, in fondo, è proprio questo: una specie di SOS spirituale. Un modo per dire "Ok, Signore, ho combinato un casino, non so più che pesci pigliare, prendi tu il controllo!". E qui arriva la parte divertente (o, perlomeno, la parte in cui possiamo immaginarci Don Dolindo con un sorriso sornione): è come scaricare tutte le responsabilità sul capo, con la differenza che il capo in questione è onnipotente e, soprattutto, ha molta più esperienza di noi in materia di risolvere casini.
Un Contratto con il Cielo (Un Po' Particolare)
Pensateci: è un po' come firmare un contratto con una clausola "tutto incluso" dove Dio si occupa di tutto. Ovviamente, non è che possiamo poi crogiolarci sul divano a guardare la televisione aspettando che i problemi si risolvano da soli. No, no! Dobbiamo comunque fare la nostra parte, ma con la consapevolezza che c'è Qualcuno di molto importante che ci sostiene e che ha un piano (anche se a noi sembra un gran casino).

Non è Magia, è Fiducia (E un Pizzico di Follia?)
Chiariamoci: l'Atto di Abbandono non è una formula magica. Non è che recitandolo tre volte davanti allo specchio i vostri debiti svaniranno nel nulla. È, piuttosto, un atto di fiducia. Un modo per riconoscere che, a volte, abbiamo bisogno di un aiuto esterno, di una forza superiore. Ed è qui che entra in gioco la fede, quella cosa un po' pazza che ci fa credere che anche quando tutto sembra perduto, c'è ancora speranza.
E poi, diciamocelo, c'è un certo sollievo nel delegare! Quante volte ci affanniamo a voler controllare tutto, a pianificare ogni minimo dettaglio, per poi ritrovarci sommersi dallo stress e dall'ansia? L'Atto di Abbandono ci ricorda che non dobbiamo fare tutto da soli, che possiamo (e dovremmo!) fidarci di Qualcuno che sa il fatto suo.

Quindi, la prossima volta che vi sentite sopraffatti, provate a sussurrare quelle parole: "Gesù, pensaci tu!". Magari non risolverà tutti i vostri problemi all'istante, ma vi darà una nuova prospettiva, un po' di pace e, perché no, anche un sorriso. Dopotutto, anche Don Dolindo, nonostante le sue sofferenze, non ha mai perso il suo spirito gioioso. E se ci è riuscito lui, perché non dovremmo provarci anche noi?
E se proprio non vi convince, pensate almeno che male non fa! Almeno avete provato a delegare, e magari, chissà, potreste anche scoprire che a volte...
"Non c'è niente di più rivoluzionario che affidarsi."