
L'altro giorno, ero lì, tranquillissimo, a godermi la mia giornata. Avevo il mio Asus Zenfone 3 a portata di mano, come sempre. Stavo per fare una foto a quel tramonto pazzesco quando, come nei film americani, ma con molta meno drammaticità e più panico, è successo. Il telefono è scivolato. Dritto nella fontanella del parco. Sì, avete capito bene. Una fontanella. In pieno centro.
Il primo istante è stato un misto di incredulità e terrore puro. Il mio fedele smartphone, il mio portale sul mondo digitale, stava letteralmente annegano tra i pesciolini rossi (ok, forse non c'erano pesciolini rossi, ma la sensazione era quella). E lì, in quel preciso istante, ho pensato: "Oh no. Il mio Zenfone 3 è caduto in acqua."
So che molti di voi potrebbero pensare: "Ma dai, è solo un telefono!". E avete ragione, in fondo è solo un oggetto. Però, diciamocelo, per noi che viviamo connessi, il telefono è quasi un'estensione del nostro corpo, no? È quello che ci permette di lavorare, di divertirci, di parlare con le persone a cui vogliamo bene. E perderlo, soprattutto in un modo così… acquatico… è una bella botta. Pensateci: senza navigatore, senza messaggi, senza la possibilità di scrollare i social mentre aspettate l'autobus. Un incubo!
Quindi, se anche a voi è capitato, o temete che possa capitarvi, il fatidico "Asus Zenfone 3 caduto in acqua", niente panico. Anzi, un po' di panico ci sta, ma poi bisogna agire in fretta. Perché il tempo è il nostro peggior nemico (e il loro, nel senso dei circuiti interni!).
Cosa fare, dunque, in quelle tragiche circostanze?

- Tiratelo fuori IMMEDIATAMENTE! Non perdete un secondo prezioso. Più tempo rimane immerso, peggio è.
- Spegnetelo subito! Non provate ad accenderlo per vedere se funziona. Questa è la regola numero uno. L'acqua e l'elettricità non vanno d'accordo, ve lo dico io che ho rischiato di farne un toast tecnologico.
- Asciugatelo fuori. Usate un panno morbido, o anche della carta da cucina, per rimuovere quanta più acqua possibile dalla superficie.
- E qui arriva il trucco (o la leggenda metropolitana, chi lo sa?): il riso. Sì, avete capito bene. Mettete il vostro Zenfone 3 in un sacchetto di plastica pieno di riso crudo. Il riso dovrebbe assorbire l'umidità residua. Lasciatelo lì per almeno 24-48 ore. Più tempo ha il riso per agire, meglio è.
- Niente phon, niente forno, niente soluzioni miracolose fai-da-te che vi fanno venire in mente ingegneri pazzi. Di solito peggiorano solo le cose.
Ora, la parte più difficile: l'attesa. Quel momento in cui fissate il sacchetto di riso, sperando in un miracolo. Io, nel mio caso, dopo aver fatto tutte queste cose e aver pregato un po' (molto, se devo essere sincero), ho deciso di portare il mio povero Zenfone 3 dal tecnico. A volte, anche il riso non basta. E poi, diciamocelo, anche se si riaccende, c'è sempre quella piccola, fastidiosa vocina nella testa che sussurra: "E se si fosse danneggiato qualcosa?".
Però, una cosa è certa: la prossima volta che sarò vicino a una fontanella (o a una piscina, o a una vasca da bagno, o al lavandino mentre lavo i piatti… siete mai stati tentati?), penserò due volte prima di avvicinare il mio Asus Zenfone 3.