Assassin's Creed In Ordine Di Uscita

Allora, ragazzi, mettiamoci comodi che oggi si parla di una cosa che fa brillare gli occhi a molti di noi: Assassin's Creed! E non parliamo solo del gioco, ma di quella mappa del tesoro un po' caotica che è l'ordine di uscita. Sapete, quella lista di giochi che a volte sembra più un enigma di Ezio che una semplice cronologia.

Immaginate la scena: siamo nel 2007, il mondo è ancora ignaro della magia dei parkour virtuali e delle lame celate. Ubisoft decide di buttarci nel mezzo della Terza Crociata con un certo Altaïr Ibn-La'Ahad. E noi, come degli esploratori alle prime armi, ci siamo subito innamorati di quelle città arabe mozzafiato e della sensazione di essere un assassino in incognito. Assassin's Creed (2007), il capostipite. Chi se lo scorda?

Poi, giusto per non farci prendere troppo la mano, arriva Assassin's Creed II nel 2009. Ah, Assassin's Creed II! Se Altaïr era il nonno severo, Ezio Auditore da Firenze è quel parente simpatico che ti porta al luna park, ti insegna a rubare le mele e ti fa pure fare un po' di baldoria. Quest'uomo, ragazzi, è l'incarnazione della parola "carisma". Con lui, siamo catapultati nella Renaissance italiana, tra intrighi politici, cappotti svolazzanti e bestemmie che nemmeno vostra zia al pranzo di Natale.

E pensate che ci abbiano lasciato lì? Macché! Nel 2010 è uscito Assassin's Creed: Brotherhood. E qui la cosa si fa seria. Ezio non è più un ragazzino, è un uomo fatto e finito, un leader. Non solo si occupa della sua vendetta personale, ma inizia a mettere su una confraternita di assassini. Immaginatevi un po': un esercito di "hoodie" pronti a scendere in campo per la giustizia (o meglio, per il piano di Ezio). E la ciliegina sulla torta? Il multiplayer! Finalmente potevamo fare a gara a chi era il miglior assassino silenzioso, o il peggior "griefer" digitale. Ah, i bei tempi!

L'anno dopo, nel 2011, Ubisoft ci regala un altro viaggio con Ezio, questa volta più maturo e stanco ma sempre con quel guizzo negli occhi: Assassin's Creed: Revelations. Qui si chiude il cerchio di Ezio, e ci porta a Costantinopoli. Si parla di storie antiche, di memorie perdute, e di un Ezio che, diciamocelo, meriterebbe un premio come "Miglior Pensionato Attivo" del videogioco. Ha combattuto nemici, ha amato, ha perso, e alla fine si è goduto la vita. Un vero modello!

Tutti i giochi principali di Assassin’s Creed in ordine cronologico
Tutti i giochi principali di Assassin’s Creed in ordine cronologico

E poi, nel 2012, ecco che arriva il nostro Connor Kenway in Assassin's Creed III. Cambio di scenario totale: la Rivoluzione Americana! Libertà, tasse giuste e pelli d'animale. Connor è un tipo interessante, un nativo americano diviso tra due mondi. Ha un'aria un po' perennemente arrabbiata, tipo quando ti dimentichi di comprare il pane. Ma il suo contributo alla storia è fondamentale, anche se a volte ti chiedi se non farebbe prima a scagliare un'ascia e risolvere tutto. Ah, e la narrazione non lineare? Roba da far girare la testa a chi cercava solo di capire chi era il nemico.

E quando pensi di aver capito tutto, Ubisoft ti tira fuori dal cilindro un'altra sorpresa: nel 2013, arriva Assassin's Creed IV: Black Flag. E ragazzi, qui si cambia maschera e si prende una bandana da pirata! Edward Kenway, nonno di Connor, ci porta nei Caraibi, tra navi pirata, rum e abbordaggi. Questo gioco è pura libidine per chi ama il mare, le isole esotiche e la libertà. Sentirsi un pirata leggendario, saccheggiare navi e sfuggire alla Marina Britannica... chi l'avrebbe mai detto che un assassino si sarebbe trovato così bene a fare il corsaro?

Nel 2014, ci spostiamo in Francia con Assassin's Creed Unity. La Rivoluzione Francese di nuovo, ma stavolta dal punto di vista di un assassino parigino, Arno Dorian. Bello, eh? Parigi è uno spettacolo, la folla sembra viva, e i duelli sono coreografici. Però, diciamocelo, il lancio è stato un po' turbolento. Ricordate quei bug che facevano sparire le facce? Sembrava di giocare a un gioco horror a tema "volto fantasma". Ma, col tempo, si è aggiustato, e Arno è diventato un bel ricordo, anche se forse un po' troppo "fighetto" per i miei gusti.

Ubisoft è al lavoro su 9 nuovi giochi di Assassin's Creed in uscita
Ubisoft è al lavoro su 9 nuovi giochi di Assassin's Creed in uscita

E mentre Arno si arrangiava a Parigi, un altro Assassino prendeva vita a Londra nel 2015 con Assassin's Creed Syndicate. Parliamo di Jacob e Evie Frye, due gemelli un po' tamarri e un po' intellettuali, che decidono di prendere il controllo della criminalità londinese. In questo gioco, l'atmosfera è fantastica, il carrozze sono un'ottima trovata per spostarsi velocemente, e i combattimenti sono grezzi ma efficaci. Forse manca un po' quel wow dei capitoli precedenti, ma Londra vittoriana merita una visita.

Poi, ragazzi, arriva la svolta. Nel 2017, Ubisoft decide di fare le cose in grande con Assassin's Creed Origins. E qui cambiano le regole del gioco. Addio parco di assassini super addestrati, benvenuti nell'Antico Egitto con Bayek di Siwa. Questo gioco è una rinascita. Passiamo da un gioco più incentrato sullo stealth e sull'assassinio a un vero e proprio RPG d'azione. Le mappe sono gigantesche, le missioni secondarie sono tantissime, e la storia di Bayek è commovente. È come scoprire che tuo zio, che pensavi fosse un contabile, in realtà è stato un gladiatore leggendario.

E dopo l'Egitto, nel 2018, ci spostiamo nell'antica Grecia con Assassin's Creed Odyssey. E qui, ragazzi, si fa sul serio. Due protagonisti giocabili, Kassandra o Alexios, e un'avventura epica nella Grecia di Pericle. Questo è un gioco immenso, con scelte che contano davvero, battaglie navali spettacolari e una quantità di contenuti che ti fa dimenticare cosa sia la vita fuori dallo schermo. Ti senti un vero e proprio misthios, uno spartano che vive di ingaggio, tra dei, eroi e filosofi.

Assassin's Creed, tutti i giochi in ordine di uscita e timeline della serie
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E il 2020 ci porta nel freddo Nord Europa con Assassin's Creed Valhalla. Vestiamo i panni di Eivor, un vichingo che decide di stabilirsi in Inghilterra. Questo è un gioco che abbraccia completamente l'estetica vichinga, con razzie, insediamenti da costruire e combattimenti brutali. È un po' come passare da un'opera d'arte a un'altra, ma questa volta con più asce e meno piume svolazzanti. E la storia, che si intreccia con il destino della Gran Bretagna, è avvincente.

Ora, parliamo di quelli che io chiamo i "figli minori", ma che sono comunque importanti per completare il quadro: i giochi spin-off o quelli usciti su piattaforme portatili. Abbiamo avuto Assassin's Creed: Altaïr's Chronicles (2008) per DS, che ci ha fatto rivivere le avventure di Altaïr in formato tascabile. Poi c'è stato Assassin's Creed II: Discovery (2009) per DS e PSP, una sorta di "miniserie" di AC2. E non dimentichiamoci di Assassin's Creed: Bloodlines (2009) per PSP, che faceva da ponte tra AC1 e AC2 con protagonista sempre Altaïr.

C'è stato anche Assassin's Creed III: Liberation (2012) per PS Vita, con protagonista Aveline de Grandpré, una donna assassina nella New Orleans del XVIII secolo. Un personaggio interessante che meritava sicuramente un posto nel pantheon. E poi Assassin's Creed Chronicles, una serie di giochi 2.5D usciti tra il 2015 e il 2016, che ci portavano in Cina, India e Russia con uno stile grafico diverso ma sempre fedele all'universo.

Assassin's Creed: el orden correcto de los juegos - Practical Tips
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Insomma, mettere in ordine di uscita tutta questa roba è un po' come cercare di rimettere a posto un armadio che è stato saccheggiato da un pirata, saccheggiato da un rinascimentale e saccheggiato da un vichingo. Ci sono capitoli principali, capitoli minori, e poi ci sono quei giochi che sono usciti "fuori dal tempo" ma che sono comunque parte della saga.

La bellezza di Assassin's Creed è proprio questa: è una saga che si è evoluta, che ha osato cambiare e che ci ha portato in giro per il mondo, attraverso epoche diverse, facendoci vivere storie di libertà, di lotta e di intrighi. E anche se l'ordine di uscita a volte può sembrare un labirinto, ogni gioco ha la sua magia, la sua atmosfera e il suo assassino da scoprire.

Quindi, la prossima volta che vi chiedete da dove iniziare o cosa giocare, ricordatevi questa lunga, ma spero divertente, chiacchierata. Perché dietro ogni lama celata, c'è una storia che aspetta solo di essere vissuta. E magari, solo magari, potreste anche imparare qualche mossa segreta da usare nella vita reale... ma non ditelo a nessuno, eh! Resta tra noi e i nostri amici Assassini.