Assassin's Creed 2 Fine Del Gioco

Ah, Assassin's Creed 2. Ragazzi, parliamoci chiaro. Quella sensazione che ti prende quando ti sei fatto tipo cinquanta ore di gioco, hai sbloccato praticamente tutto, hai amassato una quantità di soldi che manco Warren Buffett, e ti ritrovi lì, seduto sul trono virtuale di Ezio Auditore, pensando: "E adesso?". È un po' come finire la tua serie Netflix preferita e ritrovarti di fronte a una parete bianca.

Sì, sto parlando del "fine del gioco", quel momento un po' agrodolce in cui hai praticamente conquistato il mondo... o almeno, il mondo Rinascimentale italiano. Ti sei fatto tutti gli assassinii, hai ripulito ogni singola mappa, hai collezionato ogni santino, ogni piuma, ogni dannato codice di Leonardo che ti è finito tra le mani. Hai svaligiato cassette di sicurezza che neanche Lupin si sarebbe sognato di fare, e ora il tuo inventario è un tesoro nazionale.

Ricordate quando all'inizio eravate lì che facevate fatica a racimolare qualche fiorino per comprarvi una nuova armatura? Sembra una vita fa, vero? Ora potresti praticamente comprare Firenze intera, tappeti volanti inclusi, se solo il gioco lo permettesse. E questa è la magia (e a volte la malinconia) del "fine del gioco". Hai raggiunto l'apice, hai visto tutto, hai fatto tutto. Sei il re indiscusso della Villa Auditore, o dovrei dire, il dittatore benevolo?

È quel momento in cui ti siedi un attimo, magari con una birra fresca in mano (o un bicchiere di vino, se siete più sull'eleganza auditoresca), e ti chiedi: "Ok, cosa faccio adesso?". La risposta, diciamocelo, è spesso un po' deludente. Perché, per quanto bello sia stato il viaggio, il punto di arrivo a volte ti lascia con un senso di "e poi?".

È come quando finisci un pasto delizioso, di quelli che ti hanno fatto leccare i baffi (virtuali, ovvio). Hai goduto di ogni portata, hai apprezzato la presentazione, hai sentito il sapore di ogni ingrediente. Ma una volta finito, c'è quel piccolo vuoto. Non hai più niente da gustare, solo il ricordo. E con Assassin's Creed 2, questo ricordo è incredibilmente vivido.

Pensateci: avete passato ore a scivolare sui tetti come un gatto annoiato, a pugnalare guardie con una precisione che farebbe invidia a un chirurgo, a fare parkour sfidando la gravità come se fosse un suggerimento facoltativo. Avete stretto amicizie (virtuali, di nuovo) con personaggi indimenticabili come Leonardo da Vinci, Machiavelli, e quella zia che ti voleva sempre un bene dell'anima (anche se ogni tanto ti diceva cose un po' strane).

Assassin's Creed II Standard Edition | Acquistalo e scaricalo subito
Assassin's Creed II Standard Edition | Acquistalo e scaricalo subito

E ora tutto questo? È lì, fermo, immobile nel tempo virtuale. È come se avessi una macchina del tempo, ma l'unico viaggio che puoi fare è quello a ritroso, per rigiocarti le parti migliori. Non è che sia una brutta cosa, intendiamoci. Anzi, Assassin's Creed 2 è uno di quei giochi che ti ci ritrovi volentieri. Ma la sensazione di aver svuotato il carrello del gioco è innegabile.

È un po' come quando finisci un libro che ti è piaciuto tantissimo. L'hai divorato, ti sei immedesimato nei personaggi, hai vissuto le loro avventure. E poi chiudi l'ultima pagina. C'è quel sospiro di soddisfazione, ma anche un velo di tristezza. La storia è finita. E con Ezio, la storia principale è finita. Ma la sua leggenda, quella rimane. E questo è il bello.

Perché il "fine del gioco" in Assassin's Creed 2 non è una vera e propria fine, è più un cambio di prospettiva. Ora non sei più l'apprendista che deve dimostrare il suo valore. Sei Ezio Auditore, il maestro assassino, l'uomo che ha riscritto la storia. Ora hai il tempo di girare per le città, di ascoltare le conversazioni dei cittadini, di osservare i dettagli che prima ti sfuggivano perché eri troppo impegnato a sgattaiolare tra i vicoli per cercare il prossimo obbiettivo.

Assassin Creed 2 Venice Combat Action Assassin's Creed II Venice
Assassin Creed 2 Venice Combat Action Assassin's Creed II Venice

È quel momento in cui ti rendi conto che la bellezza del gioco non era solo nelle missioni, ma anche nell'atmosfera, nella colonna sonora che ti entrava dentro, nella cura dei dettagli architettonici che ti facevano sentire davvero lì, a Firenze o a Venezia. E ora puoi goderti tutto questo con la calma di chi non ha più fretta.

Puoi persino dedicarti alle attività "meno eroiche" ma comunque appaganti. Tipo, hai presente quando ti sei quasi ossessionato a trovare quella dannata piuma in cima al Duomo di Firenze? E quando finalmente l'hai presa, hai provato quella piccola, ma intensa, scarica di adrenalina? Ecco, ora puoi rifarlo per tutte le altre piume, per tutti i tesori nascosti. È una specie di caccia al tesoro senza tempo.

E poi c'è la Villa Auditore. Ah, la Villa Auditore. All'inizio era un rudere, un posto che ti faceva pensare "qui ci vorrebbe un'impresa di ristrutturazione seria". E tu, con la tua saggezza di gioco, l'hai trasformata in un vero e proprio paradiso rinascimentale. Ogni edificio ricostruito, ogni giardino sistemato, ogni opera d'arte installata... è una tua opera, un tuo lascito. E ora puoi passeggiare per i tuoi possedimenti, sentendoti come un vero signore feudale, ma con un guardaroba molto più stiloso.

Assassin S Creed 2 Assassin Purchase S Creed II
Assassin S Creed 2 Assassin Purchase S Creed II

Puoi anche dedicarti a costruire il tuo imperium di gilde. Ricordate quelle guardie che addestravate? Ora sono un vero e proprio esercito al tuo servizio. Le confraternite di assassini sono piene di gente pronta a eseguire i tuoi ordini. È una sensazione di potere discreta ma appagante. Come quando finalmente riesci a mettere insieme tutti i pezzi di un puzzle complicato.

E vogliamo parlare delle sfide delle confraternite? Quelle missioni che ti facevano sudare freddo, quelle in cui dovevi eliminare un bersaglio nel minor tempo possibile o senza essere scoperto? Ora puoi rifarle con una facilità disarmante. È come tornare a scuola e scoprire che la materia che trovavi più difficile ora ti sembra un gioco da ragazzi.

Ma la cosa che forse più mi manca del "fine del gioco" è quella sensazione di progressione costante. All'inizio ogni missione ti portava un passo avanti, ti sbloccava nuove abilità, ti dava nuove informazioni. Ora, quella spinta propulsiva si è affievolita. Sei arrivato dove dovevi arrivare. E questo, per quanto sia una bella cosa, ti fa anche pensare a quanto ti sei divertito nel percorso.

Assassin's Creed 2 - Panoramica del Gioco | Allgamestaff
Assassin's Creed 2 - Panoramica del Gioco | Allgamestaff

È come quando hai imparato a fare una cosa difficile, tipo andare in bicicletta senza rotelle. All'inizio era una conquista ogni metro percorso. Poi, una volta che eri diventato un campione, la bicicletta era solo uno strumento per andare da qualche parte, non più una sfida in sé. Assassin's Creed 2, nel suo "fine del gioco", ti regala questa consapevolezza. Hai imparato a pedalare, e ora puoi esplorare il mondo con una libertà che prima non avevi.

E poi, diciamocelo, chi non ha mai pensato di rifare un po' di casino solo per il gusto di farlo? Tipo, saltare da un tetto all'altro senza meta, o fare una bella scivolata silenziosa dietro a una guardia per metterla fuori gioco con un pugno ben assestato (ovviamente senza ucciderla, siamo civili ora). È una specie di gioco nel gioco, un modo per prolungare l'esperienza quando l'obiettivo principale è stato raggiunto.

Il "fine del gioco" in Assassin's Creed 2 è un po' come quando finisci di mangiare una fetta della torta più buona del mondo. Ti dispiace che sia finita, ma sei anche felice di averla assaporata fino all'ultima briciola. E ti rimane quel retrogusto dolce e memorabile. Quel retrogusto di storia ben raccontata, di personaggio iconico, di mondo che ti è entrato nel cuore.

Quindi, la prossima volta che vi ritrovate con Ezio che se ne sta lì, con tutti i nemici sconfitti e il tesoro accumulato, non pensate che sia una fine. Pensatela come un nuovo inizio. Un inizio di esplorazione libera, di contemplazione dei dettagli, di riscoperta della bellezza di un mondo che avete contribuito a rendere migliore. O almeno, a rendere più sicuro per i poveri cittadini che non sanno cosa fareste senza di voi. E questo, ragazzi, è un tipo di "fine del gioco" che vale la pena vivere. È la prova che la vera magia è nel viaggio, anche quando il viaggio è finito. E con Assassin's Creed 2, di viaggio, ne abbiamo fatto parecchio. Buon divertimento con la vostra nuova vita da pensionati dorati di assassini!