Animali Fantastici 3 Scene Post Credit

Allora, gente, diciamoci la verità. Quanti di voi, come me, dopo essersi sparati un filmone come Animali Fantastici 3 – I Segreti di Silente, si sono ritrovati con gli occhi incollati allo schermo, fissando i titoli di coda con la stessa intensità con cui un lupo mannaro fissa la luna piena? Eh, lo so, lo so. Quel desiderio irrefrenabile di sapere se c'è qualcosa di più, un piccolo assaggio del futuro, una strizzatina d'occhio per farci tornare nel magico mondo dei maghi e delle creature più strane.

Io ero lì, puntuale. Seduto sulla mia poltroncina, con il bicchiere di cola ormai vuoto e il sacchetto di popcorn finito da un pezzo, con la faccia da topo di biblioteca che cercava di decifrare ogni singola lettera che scorreva sullo schermo. Sai, quel momento in cui speri di vedere la faccia di Dumbledore che ti fa l'occhiolino, o magari un Niffler che ruba l'ultimo M&M's rimasto nella confezione. Invece, ahimè, la realtà è stata un po' diversa.

E proprio di quella realtà, o meglio, della sua assenza, voglio parlarvi oggi. Perché, cari amici appassionati di tutto ciò che luccica e sputa fuoco, la risposta alla domanda che tutti ci siamo fatti è… silenzio.

Animali Fantastici 3: La Grande Assenza

Sì, avete capito bene. A differenza di molti altri film, specialmente quelli che fanno parte di universi narrativi vasti e popolati come quello di Harry Potter, Animali Fantastici 3 ha deciso di puntare su una strategia che definirei… minimalista. O forse, con un pizzico di ironia, potrei dire sorprendentemente discreta.

Insomma, cari miei, mettetevi comodi perché la notizia che cambierà le vostre vite (ok, forse sto esagerando un tantino, ma siamo tra amici, no?) è questa: non c'è alcuna scena post-credit in Animali Fantastici 3.

Lo so, lo so, la vostra reazione potrebbe essere simile alla mia: un misto di stupore e, diciamocelo, una piccola punta di delusione. Perché siamo abituati. Siamo stati addestrati. Fin da piccoli, grazie ai cinecomic e alle saghe che ormai dominano il mercato, sappiamo che rimanere seduti dopo i titoli di coda è un po' come aprire un regalo di Natale in anticipo. È la promessa di qualcosa in più, di un indizio, di un cliffhanger che ti tormenterà fino all'uscita del prossimo capitolo.

Animali Fantastici 3, svelato il trailer ufficiale del film
Animali Fantastici 3, svelato il trailer ufficiale del film

Ma qui no. Qui la Warner Bros. e i produttori hanno deciso di fare diversamente. Un bel bel respiro profondo, e via. I titoli di coda scorrono, la musica sfuma, e tu ti ritrovi lì, con il tuo bicchiere vuoto, a chiederti se per caso ti sei perso qualcosa. Ti guardi intorno, cerchi con lo sguardo qualche altro spettatore che abbia visto qualcosa, ma nulla. Solo gente che si alza, si stiracchia, e pensa già a cosa mettere sotto i denti una volta usciti dal cinema.

Perché questa scelta? Un po' di speculazione (con un pizzico di sale)

Ora, ovviamente, nessuno di noi è seduto nella stanza dei bottoni della Warner Bros. (peccato, eh?). Quindi, tutto ciò che possiamo fare è speculare. E, diciamocelo, speculare sugli universi magici è uno dei nostri passatempi preferiti, no?

Una delle ragioni più plausibili, a mio avviso, è che il film in sé è già così carico di avvenimenti, così denso di trama e di personaggi che cercano di salvare il mondo magico (e non solo), che aggiungere un'ulteriore scena post-credit avrebbe potuto sembrare… superfluo. Come mettere un'altra ciliegina su una torta che è già una vera e propria opera d'arte.

Animali Fantastici 3 - I Segreti di Silente (2022): Trailer ITA del
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Pensiamoci bene. Abbiamo avuto scontri epici, rivelazioni importanti, e un gran finale che, seppur con qualche dubbio e qualche "ma come?", ha comunque chiuso un capitolo e aperto le porte al futuro (o a un possibile altro film, chi lo sa?). Forse, gli sceneggiatori e i registi hanno voluto che il film si chiudesse in modo più pulito, più definitivo, senza lasciare appesi troppi fili narrativi a una scena che, per sua natura, è spesso un'aggiunta.

Un'altra ipotesi, forse un po' più cinica, è che la mancanza di una scena post-credit possa essere un modo per ridurre i costi. Sì, lo so, è brutto da dire, ma nel mondo del cinema, ogni euro conta. E, diciamocelo, le scene post-credit, per quanto divertenti, richiedono comunque tempo di riprese, attori, e post-produzione. Se il film è già costato una fortuna, forse hanno pensato: "Basta così, gente, siamo a posto".

E poi, c'è anche la possibilità che questa scelta sia stata fatta per sorprendere. Ormai tutti si aspettano la scena post-credit. È diventata una convenzione. Magari, non prevederla è, di per sé, un colpo di scena. Un modo per dire: "Ehi, siamo diversi, non siamo come gli altri". Mi piace pensare a questa ipotesi, mi fa sentire un po' come se fossi parte di un club esclusivo di spettatori consapevoli.

Ma quindi, il futuro di Animali Fantastici è… finito?

E qui arriviamo al punto dolente, amici miei. La grande domanda che si accompagna inevitabilmente all'assenza di una scena post-credit: cosa succederà dopo? Ci sarà un Animali Fantastici 4? E un Animali Fantastici 5, come era inizialmente previsto?

Animali Fantastici 3: una nuova conferma nel cast - Metropolitan Magazine
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Onestamente, la situazione è ancora piuttosto fluida. Il film ha avuto un successo altalenante al botteghino, e le critiche sono state miste. Non è stato il fenomeno globale che forse ci si aspettava. Questo non significa che sia un brutto film, intendiamoci! Io personalmente l'ho trovato interessante, soprattutto per alcune tematiche affrontate e per la performance di Eddie Redmayne, che come al solito è un vero tesoro. Ma il grande pubblico, quello che fa girare la ruota del cinema, sembra aver risposto in modo un po' più… tiepido.

La mancanza di una scena post-credit, in questo senso, potrebbe essere interpretata come un segnale. Non un addio definitivo, ma forse un ripensamento. Un "vediamo come va", prima di impegnarsi in altri capitoli che richiederebbero ingenti investimenti.

È un po' come quando a scuola la professoressa, dopo aver spiegato un argomento complicato, ti guarda e ti dice: "Avete capito tutto? Bene. Ora passiamo alla prossima lezione." Non c'è un riassuntino finale, non c'è un "ricordatevi questo punto chiave". Semplicemente, si va avanti. E tu rimani lì a pensare: "Ok, e adesso cosa succede?"

'Animali fantastici 3': l'amore impossibile tra Silente e Grindelwald
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Cosa ci aspetta, allora?

Se vogliamo guardare al bicchiere mezzo pieno (e io, che sono un ottimista cronico, lo faccio sempre), la mancanza di una scena post-credit non decreta la fine del mondo magico. Ci sono ancora tanti personaggi affascinanti, tante creature da scoprire, e soprattutto, tante storie che potrebbero essere raccontate.

Magari, i futuri sviluppi non si concentreranno più esclusivamente su questa saga. Potremmo avere altre serie spin-off, oppure dei film che esplorano periodi storici diversi, o che si concentrano su personaggi che abbiamo amato in altri contesti. L'universo di Harry Potter è talmente vasto che ci sono potenzialità infinite.

E poi, diciamocelo, J.K. Rowling ha una fantasia inesauribile. Non mi sorprenderei se tra qualche anno saltasse fuori un'idea geniale che ci riporta tutti sui banchi di scuola (metaforici, ovviamente) ad imparare nuovi incantesimi.

Quindi, cari fan, la prossima volta che uscite dal cinema dopo aver visto un film di questa saga, ricordatevi: a volte, il finale è proprio quello che scorre sullo schermo. Niente trucchi, niente sorprese post-titoli. Solo la fine della storia, per quel film. E questo, a pensarci bene, non è poi così male. Ci dà la possibilità di metabolizzare, di riflettere, e di aspettare con ancora più impazienza le novità che, sono sicuro, arriveranno. Magari non nel modo che ci aspettiamo, ma arriveranno. E noi saremo pronti. Con i popcorn a portata di mano, questa volta. E gli occhi ben aperti, anche dopo i titoli di coda. Perché, nel mondo magico, non si sa mai cosa può succedere, anche quando tutto sembra finito. O no? Chissà!