
Ok, amici, parliamoci chiaro. Sono pronta a farmi dei nemici. Siete pronti? Si parla dell'Anello di Santa Caterina da Siena.
Un anello... immaginario?
Esatto. Un anello che, spoiler alert, nessuno ha mai visto. Tranne, ovviamente, la nostra Santa Caterina. Ma diciamo la verità, non è un po' come avere un amico immaginario da bambini? Solo che l'amico immaginario, in questo caso, ti sposa. Un matrimonio mistico. Che romanticismo!
Ora, non fraintendetemi. Io rispetto Santa Caterina. Una donna tosta, con una personalità da vendere e un'opinione ben precisa su tutto. E poi, diciamocelo, chi non vorrebbe sposarsi con Gesù? Ma l'anello? L'anello mi fa un po' storcere il naso.
Troppo bello per essere vero?
Dicono che questo anello sia invisibile agli altri. Wow, che fortuna! Immaginate la difficoltà di trovare un gioielliere che sappia valutare un anello invisibile. "Scusi, quanto vale?" "Beh, signora, è... invisibile. Direi... infinito valore?"
E poi, se è invisibile, come facciamo a sapere che Santa Caterina non si sia inventata tutto? Lo so, lo so, sto dicendo un'eresia. Ma un pochino di scetticismo, ogni tanto, non fa male a nessuno.

Pensateci un attimo. Quante volte nella storia dell'arte e della religione ci sono stati oggetti "miracolosi" che poi si sono rivelati... meno miracolosi del previsto?
"Ah, questa è la reliquia del dito mignolo di San Giuseppe!" "Ma... sembra un osso di pollo."
Capito il concetto?
Ammettiamolo: è una metafora!
Ecco, secondo me la verità è questa: l'Anello di Santa Caterina è una metafora. Un modo per dire che Santa Caterina aveva un rapporto speciale con Dio. Un rapporto intimo, personale, che non poteva essere compreso dagli altri.

E va benissimo così! Anzi, è bellissimo! Però, forse, dovremmo smetterla di prenderla troppo alla lettera. Invece di cercare un anello invisibile, dovremmo cercare di capire il significato profondo di questa storia.
Non so voi, ma io preferisco le metafore ai gioielli invisibili. Mi sembrano più... concrete. O forse sono solo invidiosa perché non ho un anello invisibile anch'io. Chissà!

Un'opinione impopolare?
Forse. Probabilmente. Ma sapete cosa? Io sono convinta che a Santa Caterina, in fondo, importerebbe poco dell'anello. Lei era una donna di fede, di azione, di pensiero. Un anello, visibile o invisibile che sia, non può certo definire la sua grandezza.
Quindi, la prossima volta che sentite parlare dell'Anello di Santa Caterina, sorridete. Pensate a una metafora, a un rapporto speciale con il divino, a una donna straordinaria. E magari, se proprio volete, immaginatevi un anello scintillante. Ma tenetelo per voi.
Perché, diciamocelo, l'unica persona che ha davvero bisogno di vedere quell'anello... è già morta da un bel po'!