
Avete presente quella sensazione di quando avete appena mangiato una pizza intera, gigante, margherita, con un sacco di mozzarella filante e... oh, aspettate, mi sono persa! Dicevo, quella sensazione di appagamento assoluto, di "potrei dormire per un mese"? Ecco, "Anche Quando Poi Saremo Stanchi" non è proprio quella sensazione, ma ci si avvicina molto. Solo che invece di una pizza, è la vita!
Cosa significa, in fondo?
Diciamocelo chiaro, la vita è un casino. Un casino meraviglioso, certo, ma pur sempre un casino. Ci sono bollette da pagare, capi un po' troppo esigenti, file al supermercato più lunghe della Divina Commedia e, ammettiamolo, a volte anche litigate con il partner (o il gatto, se il partner è il gatto, che poi magari vi graffia pure...). Insomma, stanchezza, tanta stanchezza!
Ma "Anche Quando Poi Saremo Stanchi" è un po' come un promemoria carino, un post-it colorato attaccato sullo specchio del bagno. È un sussurro che dice: "Ehi, ricordati di tutto il bello, eh? Anche quando ti sembra che il mondo ce l'abbia con te e che il divano ti stia chiamando a gran voce".
Immaginate di essere su un'altalena. State dondolando, sentite il vento tra i capelli, vedete il cielo blu sopra di voi... È stupendo! Poi, però, l'altalena rallenta, la magia svanisce e vi ritrovate a spingervi da soli, sudando sette camicie. "Anche Quando Poi Saremo Stanchi" è quell'amico che vi dà una spinta, anche se siete già a terra, dicendo: "Dai, un altro giro! Che poi chissà quando ricapita!".
Ma come si fa, praticamente?
Non ci sono pozioni magiche o riti esoterici, tranquilli! Si tratta solo di piccole cose, di attimi rubati alla quotidianità. Un caffè con un amico, una passeggiata al parco, un film stupido sul divano con la coperta e il gatto (che, magari, questa volta non vi graffia!).

E poi, diciamocelo, anche una bella dormita non guasta mai! Anzi, forse è proprio il segreto di tutto. Ricaricare le batterie, per poi ripartire con più energia e affrontare il mondo con il sorriso (o almeno con una smorfia di sopportazione che assomiglia vagamente a un sorriso).
Pensate alle cose belle!
Fate un elenco. Sì, proprio così! Prendi un foglio di carta (o aprite un documento sul computer, se siete più tecnologici) e scrivete tutte le cose che vi fanno stare bene. Anche quelle più piccole e apparentemente insignificanti. Il profumo del caffè al mattino, la risata di un bambino, un complimento inaspettato... Tutto fa brodo! E quando la stanchezza si farà sentire, tirate fuori quell'elenco e leggetelo. Vi sentirete subito meglio, promesso!

Perché, in fondo, "Anche Quando Poi Saremo Stanchi" significa proprio questo: non dimenticare mai la bellezza della vita, anche quando la bellezza si nasconde dietro un mucchio di bollette e una montagna di panni da stirare. È un invito a non mollare, a continuare a sorridere (o a smorfiare sorrisi), a trovare la forza di andare avanti, anche quando le gambe sembrano sul punto di cedere. Perché, alla fine, ne vale sempre la pena.
Parola di chi ha mangiato troppa pizza!
E ricordate, se proprio siete troppo stanchi, chiamate un amico, fatevi una risata insieme e, se necessario, ordinate un'altra pizza. (Magari più piccola, eh!).