Alice Nel Paese Delle Meraviglie Lewis Carroll Riassunto

Allora, mettetevi comodi, prendete un caffè (o un tè, se siete più tipo Alice), perché oggi vi racconto una storia che è talmente strana che vi farà pensare che siete voi ad aver bevuto qualcosa di poco raccomandabile.

Parliamo di Alice nel Paese delle Meraviglie, quella roba scritta da un tizio inglese con un nome che sembra uscito da un incantesimo: Lewis Carroll. Ah, e già che ci siamo, parliamo anche del suo riassunto, perché chi ha tempo di leggere mille pagine di nonsenso prima di andare a dormire? (Spoiler: nessuno).

Un tuffo nel… coniglio bianco!

La nostra protagonista è una ragazzina, chiamiamola Alice, che un giorno, annoiata a morte, vede passare un coniglio bianco. Non un coniglio qualsiasi, eh. Questo coniglio indossava un gilet, guardava un orologio da taschino e borbottava cose tipo: "Oh cielo! Sto facendo tardissimo!".

Ora, se vedete un coniglio in gilet che corre col cronometro, la prima cosa che vi viene in mente non è certo di seguirlo, vero? Probabilmente chiamereste il veterinario o, peggio, una casa di cura. Ma Alice, diciamocelo, non era una ragazzina come le altre. Era una che cercava un po' di avventura. E così, tra il suo sguardo perplesso e la curiosità che le pungeva le narici, si lancia dietro al suddetto coniglio.

E qui inizia il bello. O il brutto, a seconda dei vostri gusti in fatto di sanità mentale. Alice cade. Cade. Cade. In un buco. E non un buchetto qualunque, ma un pozzo senza fondo, pieno di scaffali con cose strane, quadri appesi e… beh, praticamente una libreria interdimensionale senza uscite di sicurezza.

Dimentica le leggi della fisica, qui si usa la fantasia!

Dopo quello che sembra un viaggio più lungo della traslazione di un pianeta, Alice atterra dolcemente (ovviamente!) e si ritrova in un corridoio. E cosa c'è? Porte. Tante porte. Ma sono tutte chiuse o troppo piccole. E per aprire quella giusta? Un'altra cosa strana: una bottiglietta con un'etichetta "BEVIMI".

Breve riassunto di Alice nel Paese delle Meraviglie
Breve riassunto di Alice nel Paese delle Meraviglie

Ora, se in un posto sconosciuto e sospetto trovate una bottiglietta senza data di scadenza che dice "bevimi", cosa fate? Se siete persone normali, le date di scadenza non le superate nemmeno in un’emergenza nucleare. Ma Alice… Alice beve. E cosa succede? Si rimpicciolisce. Diventa minuscola. Talmente minuscola che potrebbe fare amicizia con i batteri.

Ma non è finita qui! Poco dopo, trova un dolce con scritto "MANGIAMI". E cosa succede? Si gonfia a dismisura. Tipo, più o meno, come un palloncino che deve esplodere. Pensate a lei che tenta di passare per la porticina diventata improvvisamente un buco da mouse. Incredibile, vero? Praticamente, ogni volta che mangia o beve qualcosa, il suo corpo decide di fare il cambio di stagione, ma con effetti molto più… drammatici.

La festa del tè più pazza che c'è

Una volta che riesce a stabilizzare le sue dimensioni (con l'aiuto, indovinate un po'? Di lacrime che diventano un laghetto, ma questo è un dettaglio trascurabile), Alice si avventura nel Paese delle Meraviglie vero e proprio. Ed è lì che incontra i personaggi che sono diventati leggenda, nel bene e nel male.

C'è il Cappellaio Matto, un tipo che fa feste del tè infinite, ma con una logica tutta sua. Praticamente, il tempo per lui si è fermato alle sei del pomeriggio, quindi sono sempre in ritardo per la festa del tè, o qualcosa del genere. E poi c'è la Lepre Marzolina, che ha lo stesso problema col tempo, il che mi fa pensare che forse si sono incontrati a un corso di gestione del tempo per procrastinatori cronici.

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Immaginatevi la scena: caffè, pasticcini, e loro che discutono di enigmi senza senso, tipo: "Perché un corvo è simile a una scrivania?". Nessuno lo sa, ma a loro sembra la cosa più normale del mondo. E Alice, poverina, cerca di capire, ma è come cercare di spiegare la fisica quantistica a un pinguino.

La Regina di Cuori: "Tagliategli la testa!"

Poi c'è lei. La regina. La Regina di Cuori. Una vera e propria icona del potere assoluto e della… pazzia. Questa signora ha un temperamento così esplosivo che probabilmente il suo battito cardiaco ha un ritmo di rapina in banca. Non sopporta niente e nessuno. Se non le piace qualcosa, la sua soluzione è sempre la stessa: "Tagliategli la testa!".

E non lo dice per dire, eh. Per lei, è un vero e proprio hobby. Immaginate di essere a una partita di croquet dove le mazze sono fenicotteri vivi e le palline sono ricci che scappano. La regina, ovviamente, bara come una disperata e se qualcuno osa vincere… beh, immaginatevi il resto. Alice si ritrova spesso nei guai con lei, cercando di non finire nel pentolone della regina (o, peggio, nella sua lista di decapitazioni).

Il Gioco delle Regole Stravaganti

Il Paese delle Meraviglie è un posto dove le regole sono più mutevoli della moda. Un momento sei grande, un momento sei piccolo. Un momento sei a una festa del tè, un momento sei in un processo bizzarro per aver rubato delle torte (che poi si scopre non aver rubato affatto).

Alice nel paese delle meraviglie
Alice nel paese delle meraviglie

Alice si ritrova coinvolta in un processo, dove il giudice è il Re di Cuori (un tipo piuttosto addormentato, a dire il vero), il giurato è una banda di animali che sembrano usciti da un asilo con disturbi comportamentali, e l'accusato è… nessuno in particolare. La cosa più assurda è che il processo inizia prima che ci siano le prove, e le prove vengono presentate dopo che la sentenza è già stata emessa. Praticamente, è la versione fantasy della burocrazia italiana.

E Alice, sempre con la sua innata logica (che in questo posto viene considerata una forma di eresia), cerca di far valere il buon senso. Ma nel Paese delle Meraviglie, il buon senso è come un unicorno: si dice che esista, ma nessuno l'ha mai visto veramente.

Il Gatto del Cheshire: Sorrisi e Misteri

Uno dei personaggi più iconici, e a mio parere, più saggio (se si può parlare di saggezza in questo contesto), è il Gatto del Cheshire. Questo felino ha la capacità di apparire e scomparire a piacimento, lasciando solo il suo sorriso fluttuante nell'aria. Immaginatevi di vedere un sorriso che galleggia nel vuoto. Dà un po' i brividi, ma anche una certa… fascino.

Il Gatto del Cheshire è il tipo di personaggio che ti dà risposte che ti fanno più domande di quelle che avevi all'inizio. È enigmatico, un po' sarcastico, e sembra sapere cose che vanno oltre la comprensione umana (o del coniglio bianco). Alice gli chiede spesso indicazioni, e lui le risponde con indovinelli o con frasi del tipo: "Dipende da dove vuoi andare". Beh, grazie, Gatto, che acuta osservazione!

Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll | Books and Freckles
Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll | Books and Freckles

La fine (o l'inizio?) di un sogno

Alla fine, Alice si sveglia. E tutta questa storia pazzesca? Era solo un sogno. Un sogno così vivido e assurdo che ti fa pensare: "Ma questo Carroll cosa fumava?". Pare che l'idea gli sia venuta mentre era in barca con le figlie di un amico, raccontando loro storie per passare il tempo. Beh, posso dire che aveva una fantasia invidiabile.

Il Paese delle Meraviglie è un luogo che sfida ogni logica, dove il tempo è un concetto elastico, le creature parlano e pensano in modi bizzarri, e la realtà è piegata più di un foglio di carta da origami. È un viaggio nella mente, dove le paure, le aspettative e le regole del mondo reale vengono ribaltate.

Quindi, se mai vi dovesse capitare di vedere un coniglio bianco con un orologio, o di trovare una bottiglietta con scritto "BEVIMI", pensateci bene prima di seguire. Ma se siete abbastanza coraggiosi (o abbastanza annoiati), beh, chi lo sa dove potreste finire? Magari in una tazza di tè con un Cappellaio Matto che vi offre un biscotto fatto di… beh, chi lo sa.

Alice nel Paese delle Meraviglie è un classico intramontabile, un promemoria che la fantasia non ha confini, e che a volte, per capire il mondo, bisogna prima perdersi in un posto dove tutto sembra non avere alcun senso. E, diciamocelo, a volte questa è la cosa più liberatoria che ci sia!