Ad Ogni Azione Corrisponde Una Reazione Uguale E Contraria Significato

Vi è mai capitato di provare quella sensazione strana, quasi come se l'universo vi stesse facendo uno scherzo? Io l'ho provata l'altro giorno. Ero lì, tranquillo sul divano, a scrollare il telefono, quando all'improvviso il mio gatto, Sir Reginald, decide di fare un balzo degno di un atleta olimpico per acchiappare una mosca immaginaria. Risultato? Un vaso di fiori preziosissimo, un regalo di mia zia Adele (quella che fa i biscotti a forma di maialino, sì), che finisce a terra, in mille pezzi. E io, lì, con la polvere di terra e petali ovunque, a pensare: "Ma perché proprio ora?".

E poi mi è tornato in mente un concetto che avevo studiato ai tempi del liceo (sì, ai tempi in cui l'unica reazione che mi interessava era quella della campanella a fine lezione). La terza legge del moto di Newton. Per chi, come me, ha avuto un rapporto difficile con la fisica, si traduce più o meno così: "Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria". Sembra una roba da scienziati pazzi, vero? Ma pensiamoci un attimo...

In pratica, significa che ogni cosa che facciamo, ogni piccola azione, genera una conseguenza. E questa conseguenza non è casuale, ma è legata direttamente all'azione stessa, come un'ombra che ti segue.

Tornando al mio vaso... l'azione di Sir Reginald è stata un balzo. La reazione è stata la caduta del vaso. Uguale? Beh, non proprio in termini di massa, ma concettualmente sì: un movimento (azione) ha causato un altro movimento (reazione). Contraria? Sicuramente, perché il vaso è andato giù quando il gatto è andato su! Ecco, il buon Newton aveva visto giusto, anche se probabilmente non immaginava che i suoi principi si potessero applicare anche alle nostre vite caotiche e feline.

Ma non è solo la fisica a parlarci di questo. Pensateci nella vita di tutti i giorni:

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  • Un sorriso che fai a uno sconosciuto per strada. La reazione? Spesso un altro sorriso, o almeno un'espressione meno corrucciata. Carino, no?
  • Una parola detta male in un momento di rabbia. La reazione? Dolore, ferita, magari un muro che si alza tra te e l'altro. Meno carino, ecco.
  • Un piccolo gesto di gentilezza verso un collega. La reazione? Magari ti aiuta lui la volta successiva, o semplicemente si crea un clima più sereno in ufficio. Ecco, questo è quello che vogliamo tutti, giusto?
  • Decidere di procrastinare quella cosa importante. La reazione? Stress, fretta, magari un risultato mediocre. Ammettiamolo, ci siamo cascati tutti.

Insomma, questa legge non è solo un'equazione matematica, ma una sorta di "legge universale della reciprocità". Tutto ciò che emetti nell'universo, in un modo o nell'altro, ti ritorna indietro. A volte in modo palese, altre volte in modi più sottili che magari non riconosciamo subito.

Quindi, la prossima volta che fate qualcosa, chiedetevi: "Quale sarà la reazione?". E soprattutto, cercate di fare in modo che l'azione sia qualcosa di positivo, perché, credetemi, l'universo, anche attraverso il vostro gatto, ha un modo tutto suo di ripagarvi. E magari, la prossima volta, evitate di posizionare vasi preziosi troppo vicino alle traiettorie di salto dei vostri felini!