A Quale Epoca Risalgono Le Prime Opere Di Fantascienza

Allora, parliamoci chiaro. Chi non ha mai sognato di viaggiare tra le stelle? O di incontrare alieni buffi e pelosi? La fantascienza, diciamocelo, è un divertimento pazzesco. E ti fa pensare: ma quando è nata tutta questa magia?

Spesso pensiamo a razzi scintillanti e robot parlanti, roba moderna, no? Sbagliato! Le radici della fantascienza sono molto più antiche di quanto immagini. È una di quelle cose che ti fanno dire: "Ma davvero?".

Immagina un po': non c'erano computer, niente internet, nemmeno la corrente elettrica! Eppure, le persone già fantasticavano su mondi impossibili e avventure incredibili. Affascinante, vero?

Non aspettarti gli ologrammi subito!

Ok, ok. Le primissime storie di fantascienza non erano tipo Star Wars, con spade laser e duelli spaziali. Dimentica per un attimo i mutanti e i viaggi nel tempo.

Pensala più come un desiderio antico di esplorare l'ignoto. Un desiderio di andare oltre quello che si conosceva. E questo desiderio, amico mio, è in noi da un bel po'.

Ci sono storie che potremmo quasi definire "proto-fantascienza". Roba che ti fa pensare: "Mmm, c'è qualcosa qui...".

I precursori più improbabili

Hai mai sentito parlare di Luciano di Samosata? No? Ebbene, questo qui era un tipo sveglio, più o meno nel secondo secolo dopo Cristo. Sì, hai capito bene. Secondo secolo.

Luciano scrisse delle storie che oggi ci farebbero strizzare l'occhio. Parlava di viaggi sulla Luna! E non era un viaggio turistico, eh. C'erano case fatte di formaggio e isole che galleggiavano nel cielo.

E non finisce qui. Raccontava di popoli che vivevano sulla Luna e che facevano la guerra... contro chi? Contro gli abitanti del Sole! E come combattevano? Con navi a vapore che andavano nello spazio!

Le prime opere impressioniste di Claude Monet - Villegiardini
Le prime opere impressioniste di Claude Monet - Villegiardini

Capisci? Roba assurda, ma geniale. Pensare a navi a vapore che navigano nel vuoto cosmico... è un'immagine che ti si pianta in testa. Luciano è stato un vero pioniere, anche se probabilmente non si considerava uno scrittore di fantascienza, visto che il termine ancora non esisteva nemmeno!

Un altro antenato interessante è Giovanni Keplero. Sì, quello che ha studiato le orbite dei pianeti. Nel 1600, ha scritto un libro chiamato Somnium (Il Sogno).

In questo libro, c'è un viaggio sulla Luna. Ma non è un viaggio come il nostro. È un viaggio fatto con demoni che ti trascinano! Un po' come una montanara spaziale, ma con un tocco diabolico.

Keplero voleva spiegare come sarebbe la Luna vista da vicino, con i suoi crateri e il suo paesaggio strano. Era uno scienziato, quindi voleva essere preciso. Ma il modo in cui lo racconta... beh, ha quel sapore di meraviglia che ci piace tanto nella fantascienza. E poi, chi non vorrebbe essere trascinato da demoni? Forse non tutti, ma è sicuramente più eccitante di un volo intercontinentale!

Il Medioevo e le storie fantastiche

Anche nel Medioevo, nonostante tutto quello che si pensa, c'erano storie piene di fantasia. Pensa ai racconti di cavalieri erranti, draghi e magia pura.

Non erano "fantascienza" nel senso moderno, certo. Ma avevano quell'elemento di realtà alternativa, di mondi dove le leggi della natura erano piegate. E questo è un ingrediente fondamentale della buona vecchia fantascienza.

LE PRIME SERIE DI FANTASCIENZA SULLA TV ITALIANA
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I racconti di viaggio, ad esempio, spesso includevano isole misteriose, creature fantastiche e scoperte incredibili. Era il modo di esplorare l'immaginario quando il mondo reale era ancora così... reale. E a volte un po' noioso, ammettiamolo!

L'età moderna e le prime scintille

Poi arriviamo all'età moderna. Qui le cose iniziano a farsi più interessanti, più concrete. L'invenzione della stampa ha aiutato un sacco. Le storie potevano viaggiare più velocemente e più lontano.

Nel diciassettesimo secolo, abbiamo Francesco Bacone. Questo non è un tipo da poco. Era un filosofo e uno scienziato. E nel suo libro La Nuova Atlantide (1627), ha immaginato una società utopica, un'isola perfetta chiamata Bensalem.

In quest'isola, la scienza è al primo posto. Hanno istituzioni che studiano la natura, fanno esperimenti incredibili. C'è persino un laboratorio che sembra una fabbrica di meraviglie scientifiche!

Bacone descrive strumenti che permettono di vedere cose piccolissime, o di manipolare il clima. Pensa a una specie di proto-tecnologia avanzatissima. Ha un'idea di futuro basata sulla ragione e sulla scoperta. E questo, ragazzi, è puro spirito fantascientifico.

E poi c'è un autore che non possiamo proprio dimenticare: Mary Shelley. Lei è la madre della fantascienza moderna, diciamocelo. Il suo romanzo Frankenstein è del 1818.

Migliori libri fantascienza | Audible.it
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Qui abbiamo tutto: la creazione della vita, la scienza che va troppo oltre, le conseguenze morali delle nostre azioni. Il dottor Frankenstein non sta usando magia, sta usando la scienza per fare qualcosa di... divino. E sappiamo tutti come va a finire, no?

Frankenstein è considerato una pietra miliare. Ha introdotto temi che ancora oggi sono centrali nella fantascienza: la responsabilità dello scienziato, la natura dell'umanità, cosa significa essere vivi. E tutto questo in un'epoca in cui la scienza era appena agli inizi! È incredibile pensare a quanto fosse avanti.

L'Ottocento: l'esplosione!

L'Ottocento è stato il vero boom. Qui la fantascienza ha iniziato a prendere una forma più definita. I progressi scientifici e tecnologici erano così veloci che la gente era sia eccitata che un po' spaventata.

E chi meglio di Jules Verne per catturare questo spirito? Il suo nome è sinonimo di avventura e di invenzioni incredibili. Dal 1860 in poi, ha sfornato capolavori.

Pensa a Ventimila leghe sotto i mari (1870). Il Nautilus! Un sottomarino incredibile, più avanzato di qualsiasi cosa esistesse allora. E il capitano Nemo? Un personaggio misterioso, un genio che vive in un mondo sottomarino.

O Viaggio al centro della Terra (1864). Un viaggio nel profondo del pianeta, con creature preistoriche e paesaggi sconosciuti. Verne faceva ricerche serie, ma poi ci metteva sopra un pizzico di magia scientifica.

LE PRIME SERIE DI FANTASCIENZA SULLA TV ITALIANA
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I suoi romanzi erano pieni di dettagli tecnici, quasi dei manuali di istruzioni per future invenzioni. La gente leggeva Verne e si diceva: "Wow, un giorno forse potremmo davvero fare queste cose!". E molte delle sue idee, beh, sono diventate realtà.

Non possiamo dimenticare H.G. Wells. Se Verne era il sognatore ottimista della scienza, Wells era spesso più... inquieto. I suoi temi erano a volte più oscuri.

Prendi La macchina del tempo (1895). Chi non è affascinato dall'idea di poter saltare avanti e indietro nel tempo? Wells ha immaginato futuri distopici, civiltà degenerate, e ci ha fatto riflettere sulle conseguenze a lungo termine della società umana.

O La guerra dei mondi (1898). L'invasione aliena! Marte che attacca la Terra. È un'idea che ancora oggi ci terrorizza e ci affascina. Wells ha saputo cogliere le ansie del suo tempo, le paure di un mondo in rapida evoluzione.

Quindi, quando chiedi "da dove viene la fantascienza?", la risposta è che non è nata in un giorno preciso. È stata una lunga gestazione, fatta di sogni antichi, di curiosità scientifica e di autori visionari.

Dalle isole lunari di Luciano ai sottomarini di Verne, passando per la creazione della vita di Shelley e i viaggi nel tempo di Wells, le prime opere di fantascienza ci mostrano il desiderio umano di esplorare, di immaginare e di proiettarsi nel futuro.

È un viaggio affascinante, vero? E la cosa bella è che questa storia continua, con ogni nuovo libro, ogni nuovo film, ogni nuova idea che ci porta ancora più lontano. Quindi, la prossima volta che guardi le stelle o leggi una storia di robot, pensa un attimo ai lontani antenati che per primi hanno osato sognare l'impossibile. È un pensiero divertente, no?