
Ah, l'8 Maggio. Festa della Madonna di Pompei. Una giornata che, diciamocelo, in certe zone d'Italia è più sentita del mio compleanno. E io adoro le torte!
Non fraintendetemi, rispetto profondamente le tradizioni. Ma ho un'ammissione da fare, un'opinione impopolare che mi porto dentro da anni: forse, ma dico forse, non sono la fan numero uno di tutte le processioni. Soprattutto quelle che bloccano il traffico. Giuro, cerco di essere comprensiva, ma quando sono in ritardo per l'aperitivo...
Poi, c'è l'aspetto dei fuochi d'artificio. Bellissimi, per carità. Spettacolari. Ma il mio cane, poverino, si nasconde sotto il letto per tre giorni di fila. E poi, a chi vogliamo darla a bere? Metà delle volte sono più forti che belli. E il mio vicino, quello che si lamenta se tossisco alle tre di pomeriggio, ne spara uno ogni cinque minuti. Coerenza, questa sconosciuta!
La Storia, Seria (Più o Meno)
Ovviamente, dietro a tutta la festa c'è una storia importante. Parliamo dell'avvocato Bartolo Longo, un uomo che, a quanto pare, ha avuto una conversione spirituale importante e ha contribuito a far conoscere il culto della Madonna del Rosario. Un personaggio interessante, ammettiamolo. Un po' come un supereroe in tonaca, ma senza il costume attillato (credo).
Si dice che abbia fatto miracoli. Io, personalmente, sarei contenta se ne facesse uno per far sparire le zanzare in estate. Ma forse chiedo troppo.

Rosario a Go-Go
E poi c'è il Rosario. Un'altra cosa che, devo ammetterlo, mi mette un po' in crisi. So che è una preghiera potente e tutto il resto, ma io mi distraggo facilmente. Inizio a pensare a cosa mangerò a cena, se ho spento il gas, se il mio capo mi odia segretamente… Insomma, un disastro!
Forse dovrei provare a recitarlo mentre faccio yoga. Magari così mi concentro di più. O forse finirei per addormentarmi. C'è sempre un rischio.
Parliamo del santuario di Pompei. Imponente, maestoso, un vero capolavoro. Ma provate a parcheggiare nei dintorni l'8 Maggio. Praticamente una missione impossibile. Meglio arrivare in elicottero, o forse in teletrasporto. Se solo esistesse!

Comunque, al di là delle mie piccole lamentele, capisco l'importanza di questa festa. È un momento di aggregazione, di fede, di tradizione. E poi, diciamocelo, è una scusa perfetta per mangiare un buon dolce. Magari una sfogliatella. O due.
Quindi, anche se magari non mi vedrete sfilare in processione, sarò lì, in disparte, ad ammirare la festa. E magari, tra un fuoco d'artificio e l'altro, a pensare a quanto sono fortunata ad abitare in un paese così ricco di storia e di tradizioni. E a sperare che il mio cane si riprenda presto dallo shock.
E voi? Siete pronti per l'8 Maggio? Siete pro o contro i fuochi d'artificio? Ditemi la vostra, sono curiosa! (e magari mi date qualche consiglio per sopravvivere alla giornata).