76ª Mostra Internazionale D Arte Cinematografica Di Venezia

Allora, mettiamola così: immaginate di essere invitati a una festa un po' particolare. Non la solita grigliata in giardino con gli amici, no. Qui siamo a Venezia, la città galleggiante che sembra uscita da un quadro rinascimentale, e per un po' diventa il set cinematografico a cielo aperto più esclusivo del mondo. Parliamo della 76ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il Festival del Cinema di Venezia. Già, perché diciamocelo, a volte il cinema ci sembra un mondo lontano, fatto di divi irraggiungibili e film d'autore che ti fanno venire il mal di testa. Ma la Mostra, quella è un po' come sbirciare dietro le quinte di quel mondo, con un cocktail in mano e un sorriso stampato in faccia.

Pensateci: invece di scorrere TikTok su un divano scomodo, vi ritrovate a passeggiare sul Red Carpet. Sì, quello vero, dove le signore sfoggiano abiti che sembrano fatti di glitter e ambizioni, e i signori sfoderano completi che ti fanno sentire un po' come se fossi appena uscito dal letto, anche se hai messo la camicia più bella che hai. È un po' come quando vai a un matrimonio e ti senti un po' "troppo", ma in senso buono. Tutti si mettono in tiro, c'è quel profumo di parrucchiere e trucco professionale nell'aria, e ogni tanto spunta una telecamera che ti fa pensare: "Oddio, mi sta filmando qualcuno mentre cerco di non inciampare sui tacchi?" È la magia di Venezia che si unisce alla magia del cinema, un mix esplosivo che ti fa sentire parte di qualcosa di grandioso, anche se sei solo lì per guardare.

E i film? Ah, i film! Non pensate che siano solo quelli che fanno addormentare il nonno. Certo, ci sono quelli che ti fanno riflettere fino a farti venire l'emicrania (e questi, diciamocelo, sono quelli che poi vedi nelle recensioni con scritto "capolavoro da Palme d'Or", e tu pensi "ma cosa ho visto?"). Ma ci sono anche film che ti fanno ridere a crepapelle, che ti commuovono fino alle lacrime, che ti fanno stare sul filo del rasoio per due ore filate. È come fare un viaggio senza muovere un muscolo, ma con la testa che ti gira un sacco. Ogni proiezione è una porta che si apre su un mondo diverso, e tu, comodamente seduto, puoi essere un detective losco, un innamorato perduto, un astronauta nello spazio, o anche solo uno studente alle prese con un esame difficile. Insomma, un po' come cambiare canale sulla TV, ma con una qualità ben diversa e un impatto che ti rimane dentro.

Poi c'è l'atmosfera. Venezia durante la Mostra è un cantiere a cielo aperto di emozioni. Incontri gente da tutto il mondo, parli lingue che non capisci bene ma che ti trascinano in conversazioni surreali. Ti ritrovi a discutere di un regista russo sconosciuto con un critico giapponese, mentre fuori il sole tramonta sul Canal Grande. È un po' come quando sei in vacanza all'estero e ti trovi a fare amicizia con persone di paesi diversissimi, e poi ti ritrovi a scambiarvi messaggi su WhatsApp con un giapponese che ti chiede "Come sta quel film italiano che hai visto?". È questa connessione umana che rende la Mostra speciale, un crogiolo di culture e passioni.

E la notte veneziana? Non scherziamo. Dopo aver visto un film che ti ha fatto venire le farfalle nello stomaco, ti ritrovi a passeggiare per le calli, con il rumore dei canali che fa da colonna sonora. Ci sono le feste, certo, quelle dove vedi attori famosi che sembrano persone normali quando non ci sono le telecamere (o forse no, magari sono solo bravi a recitare anche nella vita reale!). Ci sono i ristorantini nascosti, dove ti concedi un piatto di spaghetti alle vongole che ti fa dimenticare i problemi del mondo. È un po' come quando dopo una giornata di lavoro intenso ti concedi un aperitivo con gli amici: quel senso di relax e di condivisione, ma con un tocco di glamour in più.

PRESENTAZIONE PROGETTO DI COOPERAZIONE "VENETO RURALE" - 76ª MOSTRA
PRESENTAZIONE PROGETTO DI COOPERAZIONE "VENETO RURALE" - 76ª MOSTRA

Quest'anno, la 76ª edizione, si è presentata con un programma che promette scintille. Dicono che ci saranno storie che ti faranno riflettere, altre che ti faranno sognare, e altre ancora che ti faranno urlare "Ma che sta succedendo?!" (quelle sono le mie preferite, diciamocelo). Ci sono i grandi maestri che tornano con nuove opere, quelli che sono un po' come i tuoi nonni del cinema: li conosci da sempre, sai cosa aspettarti, ma ogni volta ti sorprendono con qualcosa di nuovo. E poi ci sono i giovani talenti, quelli che sono la vera scommessa: li vedi e pensi "Chissà se questo diventerà il prossimo Nolan?" o "Questa attrice ha una luce negli occhi, tra dieci anni la vedremo ovunque". È un po' come quando scopri una band emergente e pensi "Li ascolterò sempre prima che diventino famosissimi".

Ma la cosa più divertente della Mostra, secondo me, è la frenesia. Immagina di dover scegliere tra dieci proiezioni, tre incontri con registi, e una festa esclusiva, tutto nello stesso giorno. È un po' come quando hai troppe cose da fare e non sai da dove cominciare. Ti senti un po' come un direttore d'orchestra con una partitura troppo complessa. Devi correre da un palazzo all'altro, magari rischiando di perderti il film perché ti sei fermato a salutare qualcuno che hai visto su un poster. È un balletto frenetico tra arte, mondanità e la voglia di fare tutto.

Venezia 76: il programma della Mostra del Cinema di Venezia 2019
Venezia 76: il programma della Mostra del Cinema di Venezia 2019

E poi c'è la discussione post-film. Entri in un bar, o ti siedi su una panchina, e senti gente che parla di inquadrature, di simbolismi, di dialoghi che ti hanno lasciato perplesso. È un po' come quando torni da un viaggio e cerchi di raccontare tutto quello che hai visto, ma ti accorgi che le parole non bastano. Ognuno ha la sua interpretazione, la sua sensazione, e questo è il bello. Il cinema, alla fine, è un catalizzatore di emozioni e di pensieri, e la Mostra li amplifica a dismisura.

Non dimentichiamoci dei premi. La Mostra è anche una competizione, un po' come le Olimpiadi del cinema. Ci sono i leoni d'oro, d'argento, e chi più ne ha più ne metta. È il momento in cui si decretano i vincitori, quelli che passeranno alla storia. Ed è sempre un po' un terno al lotto. A volte ti aspetti che vinca quello che ti è piaciuto di più, e invece trionfa un altro film che ti ha lasciato un po' così. È la vita, bellezza! Come quando scommetti sulla tua squadra del cuore e poi vince l'altra. Ma fa parte del gioco, e ti fa anche riflettere su quanto sia soggettiva l'arte.

Mostra d’arte cinematografica di Venezia – 76ª edizione / 2
Mostra d’arte cinematografica di Venezia – 76ª edizione / 2

Insomma, la 76ª Mostra del Cinema di Venezia non è solo un evento per addetti ai lavori. È una festa per chi ama il cinema, per chi vuole scoprire nuove storie, per chi vuole emozionarsi, ridere, piangere, e farsi venire qualche dubbio esistenziale. È un'esperienza che ti porta via dalla routine quotidiana e ti immerge in un mondo di luci, ombre, e emozioni. È un po' come fare un salto nel passato e nel futuro del cinema, tutto nello stesso momento, su un'isola magica.

Quindi, se mai aveste l'occasione, o anche solo la curiosità, di dare un'occhiata a quello che succede in laguna, fatelo. Non serve essere critici cinematografici con la cravatta di seta. Basta essere amanti delle storie, desiderosi di lasciarsi trasportare. Perché la Mostra è un po' come un grande abbraccio collettivo fatto di pellicola, sogni e la magia senza tempo di Venezia. E diciamocelo, un po' di magia nella vita non fa mai male, anzi, a volte è proprio quello che ci serve per sentirci un po' più speciali, proprio come quelle star che camminano sul Red Carpet, anche se noi siamo lì con il nostro gelato in mano, a goderci lo spettacolo.

E poi, diciamolo, è un ottimo motivo per sfoggiare quel vestito che sta chiuso nell'armadio da anni e dire "oggi me lo metto!". La Mostra è anche questo: un invito a sentirsi un po' più audaci, un po' più sognatori, un po' più... cinematografici. Dalla prosa che fa pensare, alla commedia che ti libera lo stomaco dalle tensioni, fino al dramma che ti fa sentire vivo come non mai. La 76ª edizione è un altro capitolo di questa epopea meravigliosa, e chissà quali nuove storie ci farà scoprire, quali volti nuovi ci farà conoscere, e quali emozioni ci lascerà in eredità. Preparatevi, perché il cinema, quello vero, quello che ti entra dentro, è pronto a invadere la laguna. E noi, pronti a farci conquistare.