Ah, il 18 Ottobre! Il giorno dedicato a San Luca Evangelista. Ammettiamolo, quante volte ci pensiamo veramente durante l'anno? Io, se devo essere onesta, forse una. Ed è oggi. 😉
Perché, diciamocelo, San Luca non è esattamente la rockstar dei santi. Non ha un nome particolarmente "cool" tipo Sant'Ambrogio o San Gennaro (che diciamocelo, fa anche un po' "Don Gennaro", il che aggiunge punti carisma). E non è legato a miracoli particolarmente spettacolari, tipo far sciogliere il sangue.
Ma aspettate! Non fraintendetemi! Non sto dicendo che San Luca sia noioso. Anzi! È il patrono dei medici, degli artisti (pittori nello specifico), degli scultori e… udite udite… dei macellai! Una combinazione piuttosto interessante, non trovate? Immaginate il quadro: San Luca che benedice bisturi, pennelli e… coltelli da macellaio. Che combo!
Personalmente, credo che San Luca sia un po' sottovalutato. Essere il patrono dei macellai, ad esempio, è un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo! E poi, pensateci: senza macellai, addio bistecca fiorentina! E noi, siamo onesti, alla bistecca fiorentina ci teniamo.
Ma cosa ha fatto di così speciale questo Luca?
Beh, a parte scrivere uno dei Vangeli e gli Atti degli Apostoli (un dettaglio non proprio insignificante!), pare che fosse anche un medico. Un vero uomo di talento! Scriveva, curava, probabilmente dipingeva pure nei ritagli di tempo (e forse, sussurra la leggenda, si dilettava anche a preparare qualche salsiccia).

Forse il suo "super potere" era proprio la sua versatilità. Un po' come noi oggi, che dobbiamo fare mille cose contemporaneamente per sbarcare il lunario. Lavorare, occuparsi della famiglia, magari trovare il tempo per un hobby… San Luca, in fondo, era un po' come noi, solo con l'aureola.
Un pensiero… controcorrente (forse)
Ecco, qui arriva la mia opinione un po' impopolare: penso che dovremmo rivalutare la festa di San Luca. Non limitiamoci a ricordarlo come "quel santo di Ottobre". Celebriamo la sua versatilità, la sua capacità di unire arte, scienza e… carne! Organizziamo una cena a tema: un bel dipinto, una diagnosi medica (fatta da un professionista, mi raccomando!), e una succulenta grigliata. E magari, brindiamo alla salute di tutti i macellai del mondo. Se lo meritano!

Forse, così facendo, San Luca Evangelista diventerebbe un po' più "popolare" ai nostri occhi. E magari, anche noi ci sentiremo un po' più santi, un po' più artisti, un po' più… macellai dentro. Chi lo sa?
E voi, cosa ne pensate? Sono l'unica a credere che
San Lucameriti più attenzione? Fatemi sapere!